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Rustichella

Vincenza Bertolino· 23 agosto 2019· 5 min di lettura ·Napoli
Piatto di rustichella d'Abruzzo cotta al dente, condita con sugo di pomodoro e basilico fresco, servita in ciotola bianca con cucchiaio di legno
Preparazione
5 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gRustichella d'Abruzzo
500 gPomodori pelati
3 spicchiAglio
6 foglieBasilico fresco
3 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
1 pizzicoPeperoncino rosso secco
2 litriAcqua
10 gSale fino
40 gPecorino romano grattugiato

Valori nutrizionali

351 kcalEnergia
12 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
72 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Preparare il sugo
In una pentola a fuoco medio versa l'olio extravergine. Aggiungi l'aglio tagliato in lamine sottili e il peperoncino secco. Togli dopo 1 minuto appena l'aglio inizia a dorarsi per evitare che bruci e diventi amaro.
2
Aggiungere i pomodori
Versa i pomodori pelati nella pentola, mescola bene e lascia cuocere a fuoco medio per 10-12 minuti. Il sugo deve ridursi leggermente e diventare più denso e omogeneo.
3
Salare l'acqua di cottura
Riempi un'altra pentola con 2 litri di acqua, porta a ebollizione e aggiungi il sale fino. Quando l'acqua bolle velocemente, la rustichella cuoce meglio e non s'incolla.
4
Cuocere la pasta
Versa la rustichella nell'acqua bollente e mescola subito con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi. Cuoci per 11-12 minuti, assaggia a metà cottura per controllare la consistenza.
5
Scolare e condire
Quando la pasta è al dente, versala in uno scolapasta. Mantieni 150 ml di acqua di cottura. Trasferisci la rustichella nella pentola con il sugo, aggiungi un goccio di acqua di cottura per renderlo più mantecato.
6
Finire il piatto
Spegni il fuoco, aggiungi le foglie di basilico fresco strapazzate a mano e mescola per 1 minuto. Distribuisci nei piatti e completa con pecorino romano grattugiato al momento.

Gusto

La rustichella ha un sapore di grano pieno e corposo, con una lieve nota di tostatura che viene dalla trafilatura al bronzo. La consistenza è al dente con una certa compattezza, resistente alla masticazione senza risultare dura. Il sugo aderisce perfettamente grazie alla porosità della pasta, permettendo abbinamenti con sughi semplici e più robusti. Si accompagna tradizionalmente con ragù di carne, sugo di pomodoro, aromatiche come aglio e peperoncino, o con formaggi locali come il pecorino.

Benessere

  • La pasta di grano duro trafilata al bronzo contiene proteine vegetali e carboidrati complessi che forniscono energia prolungata.
  • Il grano duro apporta magnesio, ferro e fosforo, utili per il metabolismo energetico e la struttura ossea.
  • La rustichella è un alimento saziante e sostanzioso, capace di mantenerti sazio per ore quando servita con un piatto di verdure.
  • La trafilatura al bronzo preserva meglio il germe del grano rispetto alle paste lisce, trattenendo più vitamine del gruppo B.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnala con un sugo ricco di verdure e una porzione di formaggio fresco o salsa a base di legumi.
  • Falso mito da sfatare: la pasta non fa ingrassare se mangiata in porzioni normali (80 grammi a persona) e abbinata a condimenti leggeri. Il problema non è la pasta, ma l'eccesso di grassi e zuccheri nel condimento. La pasta integrale non è necessariamente migliore di quella di semola: dipende dalle esigenze personali. Se soffri di celiachia, la rustichella classica non è adatta; scegli invece pasta a base di altri cereali certificata senza glutine.

L'errore da non fare

Non lasciare la rustichella in acqua fredda prima di cuocerla né aggiungerla a acqua che non bolle ancora: la pasta si gonfia irregolarmente e resta appiccicatizia. Allo stesso modo, non dimenticare di mescolarla subito dopo averla versata in pentola, altrimenti i pezzetti si incollano tra loro e cuociono male. Infine, non scolarla troppo presto solo perché vedi che la forma della pasta è riconoscibile: la rustichella ha bisogno di minuti precisi per raggiungere al dente, verificandolo sempre con un assaggio.

I nostri consigli

  • La rustichella cotta si conserva in frigorifero per 2 giorni al massimo in un contenitore ermetico. Non congelare la pasta già cotta con il sugo: è meglio congelarne una porzione cruda in un sacchetto di carta, poi cuocerla direttamente da fredda aggiungendo 2-3 minuti al tempo di cottura.
  • Se cerchi una variante, sostituisci il sugo di pomodoro con un semplice condimento di olio e peperoncino, oppure con un ragù di verdure a base di carote, sedano e zucchine tagliate fine.
  • La rustichella combina perfettamente anche con zuppe di legumi: tira un mestolo di brodo caldo, crea una polpettina di pasta e legumi, un piatto invernale ricco e saziante.
  • Controlla sempre il tempo di cottura consigliato sulla confezione: ogni marca trafilata al bronzo può richiedere tempi leggermente diversi, da 10 a 13 minuti.

Quando prepararla

La rustichella è ideale durante tutto l'anno. Rappresenta il comfort food per i giorni freddi quando desideri un piatto caldo e sostanzioso, ma può essere servita anche in estate con sugo fresco leggero. È particolarmente presente sulle tavole abruzzesi durante l'autunno e l'inverno, quando il sugo di pomodoro conservato d'estate è ancora disponibile in dispensa e il peperoncino essiccato dà il carattere al condimento.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra rustichella e altre paste corte trafilate? La rustichella ha una forma più irregolare e rustica rispetto a paste regolari come rigatoni o penne. La trafilatura al bronzo mantiene una superficie più porosa che trattiene meglio il sugo. È una pasta tradizionale abruzzese, quindi il nome è legato al territorio di provenienza e al metodo di produzione.
  • Posso usare rustichella già cotta surgelata? Non è consigliato. La rustichella viene venduta secca, non surgelata. Se la cuoci e poi la congeli, perderà consistenza e diventerà molliccia al riscaldamento. È meglio congelarla cruda e cuocerla direttamente da fredda.
  • Quanto peso di rustichella devo usare per 4 persone? 100 grammi a persona è la giusta porzione, quindi 400 grammi totali. Se l'accompagni con un secondo piatto o se sono ragazzi con buon appetito, puoi arrivare a 120-130 grammi a persona.
  • Il sugo può stare sul fuoco tutto il giorno? Meglio di no. Un sugo di pomodoro cuoce in 10-12 minuti e mantiene il sapore pieno e vivace. Se lo lasci troppo tempo, il pomodoro si ossida, il colore diventa più scuro e il gusto si appiattisce. Prepara il sugo poco prima di cuocere la pasta.
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