Home · Piemonte · bevande e liquori

Ruchè di Castagnole Monferrato

Vincenza Bertolino· 7 agosto 2023· 6 min di lettura ·Torino
Calice di vino rosso chiaro con riflessi granata, accanto a una bottiglia di Ruchè su tavolo di legno scuro con grappoli d'uva nera e foglie verdi sullo sfondo
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera, estate, autunno

Ingredienti

1 bottiglia da 750 mlRuchè di Castagnole Monferrato, giovane e secco
4 caliciCalici da vino rosso di vetro incolore e cilindrico
1Cavatappi pulito e funzionante
Acqua fredda a sufficienzaPer il secchiello con ghiaccio
Quanto bastaGhiaccio secco o cubetti
1Tovaglia bianca per asciugare la bottiglia
1Tagliere di legno o ardesia per la presentazione

Valori nutrizionali

82 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0,6 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,005 gSale
Come si prepara
1
Refrigerare la bottiglia
Metti la bottiglia di Ruchè in frigorifero per almeno 2 ore, o in un secchiello con ghiaccio e acqua fredda per 20 minuti, fino a raggiungere una temperatura di 14-15 gradi.
2
Preparare i calici
Pulisci 4 calici da vino rosso con un canovaccio asciutto, accertandoti che non ci siano aloni o residui. Disponi i calici su un tagliere di legno o ardesia al centro della tavola.
3
Stappare la bottiglia
Tira il cavatappi con un movimento lento e controllato nella zona inferiore della capsula di foil. Una volta estratto il tappo, asciuga il collo della bottiglia con la tovaglia bianca.
4
Versare il vino
Inclina leggermente il primo calice e versa il vino fino a riempire il calice per due terzi, mantenendo l'altezza tra calice e bottiglia di circa 5 centimetri. Ripeti per gli altri 3 calici con gesto fluido e regolare.
5
Osservare il vino
Prima di bere, guarda il vino verso una fonte di luce naturale: il colore rosso granata deve risultare trasparente e brillante, non opaco. Avvicina il calice al naso per sentire i profumi di ciliegia e fragola.
6
Degustare e abbinare
Sorsi piccoli e lenti, mantenendo il vino alcuni secondi in bocca prima di ingoiare. Il Ruchè si degusta meglio durante un pasto leggero: carni bianche grigliate, insalate tiepide, formaggi freschi di capra o pecora, oppure pasta all'olio e aglio con verdure estive.

Gusto

Il Ruchè ha un sapore vivace e snello, con protagonista la ciliegia acida e la fragola selvatica, supportate da una mineralità discreta. In bocca non è pesante: la freschezza dell'acidità rimane ben equilibrata e non aggredisce il palato. Si serve a 14-15 gradi, in calici non troppo grandi, per preservare i profumi delicati. Abbina bene con i piatti della cucina piemontese leggera: carni bianche, paste al sugo semplice, e in particolare con piatti a base di verdure grigliate e formaggi freschi di media intensità.

Benessere

L'errore da non fare

Non versare il Ruchè in calici da vino bianco o da acqua, né in bicchieri troppo grandi o capovolti. Un calice sbagliato disperde i profumi delicati e fa perdere la percezione visiva del colore. Evita di servirlo freddo come un vino bianco frizzante: a temperature inferiori a 12 gradi perde eleganza e il sapore risulta piatto. Non stappare la bottiglia più di 2 ore prima del servizio, perché il Ruchè giovane tende a ossidarsi velocemente una volta aperto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Degusta il Ruchè nella tarda primavera, in estate e nei mesi autunnali quando le temperature sono miti e il clima consente pasti all'aperto in giardino o in terrazza. È particolarmente indicato per cene informali tra amici, aperitivi al tramonto e abbinamenti con piatti freddi e freschi. Durante l'inverno rimane comunque consigliato per pasti leggeri e privi di piatti pesanti e piccanti.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Piemonte
Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire
Piemonte

Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire
Piemonte

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire
Piemonte

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire