Conservazione
in posizione orizzontale, al buio, 12-15 anni
Temperatura di servizio
16-18°C
Bicchiere consigliato
Bordeaux di medie dimensioni
Apertura prima del consumo
30-60 minuti
Disponibilità
tutto l'anno
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0,2 g | Fibre |
| 0,01 g | Sale |
Come si prepara
1
Scegliere il vino
Acquistare una bottiglia di Rosso Piceno Superiore DOCG da un produttore affidabile. Il vino deve riportare l'indicazione di denominazione controllata e garantita sulla etichetta.
2
Controllare l'etichetta
Verificare l'annata, preferibilmente non inferiore a tre anni dalla vendemmia per permettere un minimo di affinamento. Leggere la gradazione alcolica, che di norma è tra il 14 e il 15 per cento.
3
Conservare correttamente
Riporre la bottiglia in posizione orizzontale in un luogo fresco, buio e privo di vibrazioni. La temperatura ideale è tra 10 e 15 gradi centigradi, costante nel tempo.
4
Preparare il servizio
Estrarre la bottiglia 30-60 minuti prima di servirla per portarla a temperatura ambiente. Aprire il vino usando un cavatappi di qualità, verificando il tappo di sughero per eventuali difetti.
5
Usarlo per ridurre un piatto
Versare 300-350 millilitri di vino in una pentola dove ha rosolato la carne. Far evaporare il vino per 10-15 minuti a fuoco medio, facendo ridurre il liquido di almeno la metà. Il vino trasferisce al piatto tannini, acidità e note aromatiche.
6
Degustarlo nel bicchiere
Versare il vino in un bicchiere Bordeaux riempiendo per due terzi della capienza. Osservare il colore, annusare per riconoscere i profumi, sorseggiare piccole quantità per percepire i sapori in evoluzione.
7
Abbinare ai piatti
Servire il vino con piatti di carne rossa, selvaggina, funghi porcini o formaggi stagionati almeno 12 mesi. Evitare piatti molto salati o piccanti che coprano la complessità aromatica.
Gusto
Il Rosso Piceno Superiore ha sapore deciso e pieno, con tannini ben strutturati che rimangono in bocca a lungo. La nota caratteristica è quella di piccoli frutti rossi maturi, accompagnata da spezie e una punta di amaretto. Si serve a temperatura ambiente, intorno ai 16-18 gradi centigradi, in bicchieri Bordeaux di medie dimensioni. Abbina tradizionalmente bene con brasati di carne rossa, selvaggina in umido, formaggi stagionati e piatti a base di funghi porcini.
Benessere
- Contiene resveratrolo, un polifenolo presente nella buccia dell'uva rossa che possiede proprietà antiossidanti documentate in letteratura scientifica.
- Apporta minerali come potassio, magnesio e ferro, elementi importanti per il metabolismo e la circolazione sanguigna.
- Un consumo moderato, pari a un bicchiere a pasto per le donne e due per gli uomini secondo le linee guida, non appesantisce la digestione se abbinato correttamente ai cibi.
- I tannini presenti favoriscono la salivazione e stimolano i processi digestivi, soprattutto con piatti ricchi e proteici.
- Abbinato a carni magre e verdure crucifere come cavoli e broccoli, crea un pasto equilibrato e nutriente.
- Falso mito da sfatare: il vino rosso non elimina il colesterolo né cura l'ipertensione. Il resveratrolo ha proprietà interessanti, ma non è una medicina. Una dieta equilibrata, attività fisica regolare e controllo medico rimangono fondamentali per la salute cardiovascolare. Consumare vino in eccesso è dannoso per fegato, pancreas e aumento di peso, indipendentemente dai benefici presunti.
L'errore da non fare
Non conservare il vino in piedi per anni, perché il tappo di sughero si asciugherà e permetterà all'aria di ossidare il vino prematuramente. Non servirlo troppo freddo da frigorifero, che attenua i profumi, né troppo caldo, che rende l'alcol invadente. Non usare un vino giovane e poco affinato per ridurre un brasato elegante, perché i tannini ancora aggressivi non si addolciranno durante la cottura e daranno amaro al piatto. Non aprire la bottiglia e lasciarla aperta per giorni: il vino si ossida e perde i sapori dopo 2-3 giorni da aperto, anche in frigorifero.
I nostri consigli
- Conservare la bottiglia aperta in frigorifero con il tappo per non più di 3 giorni. Se rimane vino oltre quel tempo, usarlo per ridurre umidi anziché servirlo come vino da bere.
- Il Rosso Piceno Superiore fatto invecchiare 8-10 anni sviluppa profumi terziari di cuoio, tabacco e nocciola, perfetto per chi apprezza vini più evoluti e complessi.
- Provare a servire il vino leggermente freschi, intorno ai 14-15 gradi, con piatti di selvaggina ricchi: l'acidità rimane più viva e bilancia il grasso della carne.
- Abbinare il vino a formaggi a pasta dura e stagionata come un Pecorino Romano di almeno 18 mesi: i tannini puliscono il palato dal grasso caseario.
Quando prepararla
Il Rosso Piceno Superiore si porta in tavola durante l'autunno e l'inverno, quando i piatti tendono ad essere più ricchi e la temperatura esterna consente di servirlo a 16-18 gradi senza ricorrere molto al raffreddamento. È ideale per cene con ospiti, festività e abbinamenti a selvaggina da caccia, disponibile nei mesi autunnali. Durante l'estate si serve con parsimonia e comunque preferibilmente con piatti freschi di carne fredda o in abbinamenti leggeri.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore? Il Rosso Piceno Superiore è a denominazione controllata e garantita, con disciplinare più ristretta: maggiore percentuale di Montepulciano, affinamento più lungo e regione di produzione più circoscritta. Il Rosso Piceno semplice è DOCG meno severo. Il superiore è generalmente più strutturato e longevo.
- Quanto tempo invecchia il Rosso Piceno Superiore? È bevibile già dopo 3-4 anni dalla vendemmia, ma raggiunge il picco di eleganza tra 8 e 12 anni. Bottiglie ben conservate possono invecchiare fino a 15-20 anni senza problemi.
- Posso usare il Rosso Piceno Superiore per cucinare un risotto? Sì, ma in quantità moderata: 1 bicchiere per un risotto per 4 persone. Aggiungilo dopo aver tostato il riso e lascia evaporare il vino prima di versare il brodo. I tannini daranno complessità al risotto, perfetto con funghi porcini.
- È adatto il Rosso Piceno Superiore a cene vegetariane? Sì, se accompagnato da piatti proteici a base di funghi porcini, tartufo o formaggi stagionati. Evita piatti troppo leggeri o piccanti che non valorizzano la struttura del vino.