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Rosso di Sassari

Vincenza Bertolino· 25 agosto 2023· 6 min di lettura ·Sassari
Bicchiere di vetro trasparente riempito di Rosso di Sassari dal colore rosso scuro, quasi nero, con consistenza densa e lucida; sfondo sfocato con spezie secche di anice e cannella sparse
Preparazione
10 min
Cottura
120 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 bicchierini
Costo
medio
Stagione
settembre, ottobre, novembre

Ingredienti

2 litriMosto d'uva rosso fresco
1 steccaCannella
4-5Chiodi di garofano
1 pizzicoSemi di anice stellato
1 fettaScorza di limone biologico
2-3Nocciole sgusciate intere
mezzoLimone fresco

Valori nutrizionali

250 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,2 gGrassi
0 gdi cui saturi
62 gCarboidrati
58 gdi cui zuccheri
0,3 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare il mosto
Versa il mosto d'uva in una pentola di rame o acciaio inossidabile di capienza almeno 3 litri. Pesa il mosto in modo da calcolare il tempo di riduzione necessario, poiché il volume deve ridursi a un terzo circa. Il mosto dev'essere fresco di torchio, non pastorizzato, per mantenere le qualità aromatiche.
2
Aggiungere le spezie
Inserisci nel mosto la stecca di cannella spezzettata, i chiodi di garofano, i semi di anice stellato e la fetta di scorza di limone. Aggiungi anche le nocciole intere: durante la cottura rilasceranno un aroma nocciola delicato. Mescola bene per distribuire le spezie.
3
Portare a ebollizione
Accendi il fuoco a intensità media alta e porta il mosto a ebollizione lenta. Non deve bollire violentemente, ma raggiungere i primi vapori dopo circa 8-10 minuti. Quando inizia a bollire, riduci a fuoco medio-basso per mantenere una riduzione costante e controllata.
4
Ridurre per due ore
Lascia ridurre il mosto per circa 120 minuti senza coperchio, mescolando ogni 30 minuti con un cucchiaio di legno. La riduzione deve essere lenta e uniforme. Il mosto cambierà colore verso il rosso scuro carico e la superficie diventerà più densa. Dopo 90 minuti, controlla la consistenza prelevando un cucchiaio: il mosto dev'essere sciropposo e attaccare leggermente al cucchiaio.
5
Aggiustare con limone
Quando la riduzione ha raggiunto lo spessore desiderato, aggiungi il succo di mezzo limone fresco per equilibrare la dolcezza e dare una nota acida piacevole. Mescola bene e lascia ridurre altri 5-10 minuti su fuoco basso.
6
Filtrare e raffreddare
Versa il Rosso di Sassari ancora caldo attraverso un colino a maglie fini per eliminare le spezie e le nocciole. Raccoglilo in una bottiglia di vetro scuro. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente, poi tappalo ermeticamente. Il preparato continuerà a ispessirsi leggermente mentre si raffredda.
7
Riposare e conservare
Lascia riposare il Rosso di Sassari per almeno 5-7 giorni in luogo fresco e al riparo dalla luce prima di servirlo. Questo tempo consente ai sapori di amalgamarsi perfettamente. Una volta aperto, consumalo entro 2-3 mesi, conservandolo sempre in frigo con il tappo ben chiuso.

Gusto

Il sapore è dolce e profondamente aromatico, con note speziate evidenti date da cannella, anice e chiodi di garofano. Il mosto ridotto conserva tutta la complessità dell'uva originaria, con sfumature leggermente tanniniche e una leggera astringenza finale tipica dei vini cotti. Si beve puro, in bicchierini dopo pasto, oppure diluito in acqua tiepida durante i mesi freddi come bevanda riscaldante. Tradizionalmente accompagna formaggi stagionati e dolcetti secchi, o si usa in cucina per glassare carni rosse e insaporire dolci.

Benessere

  • Il mosto d'uva contiene polifenoli naturali e resveratrolo, sostanze con proprietà antiossidanti che si concentrano ancora di più nella riduzione lenta.
  • Apporta potassio, ferro e magnesio minerali presenti nell'uva, utili per il benessere cardiovascolare e la funzione muscolare.
  • È una preparazione molto calorica per la concentrazione di zuccheri naturali, quindi saziante anche in piccole porzioni e non indicata per diete ipocaloriche.
  • La cottura prolungata del mosto trasforma gli zuccheri semplici in strutture più complesse, riducendo il picco glicemico rispetto al succo d'uva puro.
  • Si abbina bene con formaggi stagionati o noci per un pasto equilibrato: gli zuccheri del Rosso si bilanciano con i grassi e le proteine del formaggio.
  • Falso mito da sfatare: Non è vino alcolico ma un mosto ridotto, quindi l'alcol praticamente assente o molto basso. Pur contenendo zuccheri concentrati, non è una medicina per l'anemia: chi ha deficit ferro deve consultare il medico, non affidarsi a preparati casalinghi. Chi è diabetico deve moderarne il consumo data la alta concentrazione zuccherina.

L'errore da non fare

L'errore più comune è mantenere il fuoco troppo alto durante la riduzione: il mosto bollirà violentemente e perderà aromi delicati, oltre a rischiare di bruciarsi sul fondo della pentola. La riduzione deve essere lenta e tranquilla, quasi silenziosa. Un secondo errore è toccare il mosto troppo di frequente: meglio mescolarlo ogni 30 minuti, non continuamente. Infine, non aggiungere mai zucchero al mosto fresco: gli zuccheri naturali presenti si concentrano già durante la riduzione, e aggiungere altro li renderebbe eccessivi.

I nostri consigli

  • Conserva il Rosso di Sassari in frigorifero in bottiglia di vetro scuro ben tappata: dura fino a tre mesi senza problemi. Non congela facilmente per l'alta concentrazione di zuccheri, quindi il freezer non è necessario.
  • Se il mosto ridotto dovesse sembrare ancora troppo liquido dopo 120 minuti, continua la cottura altri 15-20 minuti: il tempo varia in base alla larghezza della pentola e all'intensità del fuoco.
  • Puoi usare il Rosso di Sassari anche in cucina: glassa petto di anatra, accompagna formaggi di capra morbidi, oppure versa un cucchiaio nei dolci al cioccolato per aggiungere complessità di sapore.
  • Alcune varianti regionali aggiungono un pizzico di noce moscata grattugiata oppure una foglia di salvia: sperimenta piccole quantità per personalizzare il profumo.
  • Se noti la formazione di muffa sulla superficie, non tentare di salvarlo: scarta tutto. La conservazione in frigorifero con tappo ermetico previene il problema.

Quando prepararla

Il Rosso di Sassari si prepara durante i mesi della vendemmia, da settembre a novembre, quando il mosto fresco di torchio è facilmente reperibile dai frantoiani locali o dai viticoltori. È la preparazione ideale per conservare il mosto e sfruttarlo durante l'inverno: serve caldo nelle serate fredde, come bevanda riscaldante dopo cena, o a temperatura ambiente in bicchierini negli ultimi giorni di festa. Nelle case sarde è tradizionalmente presente da novembre fino a marzo.

Domande frequenti

  • Posso usare succo d'uva pastorizzato al posto del mosto fresco? Il succo pastorizzato funziona, ma il risultato sarà meno aromatico e complesso: il mosto fresco conserva più carattere e profondità di sapore durante la riduzione.
  • Le spezie rimangono nel Rosso di Sassari dopo la filtrazione? No, vanno rimosse durante la filtrazione. Questa tecnica mantiene il gusto speziato senza avere particelle solide nel bicchiere.
  • Quanto mosto fresco mi serve per ottenere la quantità finale? Dal volume iniziale si riduce a circa un terzo, quindi 2 litri di mosto producono circa 600-650 ml di Rosso di Sassari finito.
  • Posso fare il Rosso di Sassari con mosto bianco? Sì, ma la tradizione sarda usa il mosto rosso. Con mosto bianco otterrai un colore più ambrato e gusto meno robusto, sebbene ugualmente valido.
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