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Rosolio piemontese

Vincenza Bertolino· 2 gennaio 2024· 6 min di lettura ·Asti
Liquore rosolio piemontese color ambra chiaro in bottiglia di vetro trasparente, con mandorle sgusciate e stecca di vaniglia accanto su fondo di legno chiaro
Preparazione
30 min
Cottura
0 min
Difficolta'
facile
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

150 gmandorle sgusciate intere
150 gnocciole sgusciate intere
1 steccavaniglia bourbon lunga circa 10 cm
1 lalcol puro a 95 gradi
300 gzucchero semolato
250 mlacqua naturale
1 steccacannella
4 chiodidi garofano interi

Valori nutrizionali

310kcal
0,8Proteine
2,5Grassi
0,3di cui saturi
30Carboidrati
28di cui zuccheri
0,2Fibre
0Sale
Come si prepara
1
Tostare la frutta
Versate mandorle e nocciole intere in una padella ampia a fuoco medio. Tostatele per 8-10 minuti, mescolando ogni 2 minuti, finché non profumano intensamente di tostato e la loro superficie risulta leggermente più scura. Non devono diventare scure: il tostaggio deve restare leggero e uniforme. Versate la frutta su un piatto e lasciatela raffreddare completamente.
2
Preparare il contenitore
Prendete un barattolo di vetro molto pulito da almeno 1,5 litri, con chiusura ermetica. Sterilizzatelo versando acqua bollente e lasciandolo asciugare, oppure passatelo in forno a 100 gradi per 10 minuti. Il contenitore deve essere perfettamente asciutto prima di versarvi gli ingredienti.
3
Versare alcol e frutta
Nel barattolo versatile l'alcol puro. Aggiungete la mandorle e le nocciole tostate, la stecca di vaniglia spezzata a pezzi, la cannella e i chiodi di garofano. Mescolate bene con un cucchiaio di legno, assicurandovi che tutti i frutti siano immersi nell'alcol. Chiudete il barattolo ermeticamente.
4
Infusione lungo
Posizionate il barattolo in un luogo asciutto, buio e a temperatura ambiente, lontano dalla luce diretta del sole. Lasciatelo riposare per 40-45 giorni. Ogni 4-5 giorni agitate leggermente il barattolo per rimescolare il contenuto. Noterete il colore dell'alcol che gradualmente assumerà tonalità più calde e ambrate, mentre i frutti rilasceranno i loro aromi e i loro oli.
5
Filtrare il liquido
Passati i 40-45 giorni, filtrate il contenuto del barattolo attraverso un colino fitto o una garza pulita, raccogliendo il liquido in una ciotola. Pressate leggermente la frutta con il dorso di un cucchiaio per estrarre tutto il liquore trattenuto, ma non schiacciate eccessivamente altrimenti il prodotto diventerà torbido. Scartate la frutta utilizzata.
6
Preparare lo sciroppo
In un pentolino versate 250 ml di acqua naturale. Aggiungete 300 g di zucchero semolato. Portate a fuoco medio-basso e mescolate costantemente per circa 5-7 minuti, finché lo zucchero non sia completamente sciolto e il liquido sia perfettamente limpido. Non portate a ebollizione: lo sciroppo deve restare a bassa temperatura. Versate lo sciroppo in una ciotola e lasciatelo raffreddare completamente a temperatura ambiente, per almeno 30 minuti.
7
Unire e riposare
Una volta freddo, versate lo sciroppo nel liquore filtrato e mescolate delicatamente con un cucchiaio per distribuire uniformemente lo zucchero. Versate il rosolio finito in bottiglie di vetro scuro ben pulite e sterilizzate, chiudete bene i tappi. Riponete le bottiglie in luogo fresco e buio e lasciatele riposare per altri 10-15 giorni prima di servire, in modo che i sapori si amalgamino perfettamente. Dopo questo secondo riposo, il rosolio è pronto da bere.

Gusto

Il rosolio piemontese unisce dolcezza e finezza, con i sapori netti di mandorla e nocciola che si incontrano con la delicatezza della vaniglia e una leggerissima speziatura di cannella e chiodi di garofano. Si serve freddo in bicchierini piccoli, da solo dopo i pasti, oppure a temperatura ambiente come aperitivo. La tradizione piemontese lo abbina bene ai pomeriggi d'inverno, sorseggiato lentamente mentre si chiacchiera, o con piccoli biscotti alle mandorle.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non tostare sufficientemente la frutta secca prima dell'infusione: un tostaggio leggero è essenziale per sviluppare i caratteri aromatici che daranno corpo al rosolio. Se versate la frutta cruda nell'alcol, il liquore finale risulterà piatto e senza profumo. Allo stesso modo, non abbreviate i tempi di infusione credendo che 20 giorni bastino: il rosolio ha bisogno di 40-45 giorni per estrarre completamente i flavori e gli oli dalla frutta. Un riposo troppo breve produce un liquore insipido e incolore.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il rosolio piemontese si prepara idealmente in primavera o all'inizio dell'estate, in modo che sia pronto per i mesi autunnali e invernali quando si aprezzano maggiormente i liquori caldi e fragranti. Se cominciate ad aprile, avrete il rosolio finito entro fine giugno, giusto in tempo per servirlo fresco durante l'estate o per regalarlo agli amici durante le festività natalizie. Il clima temperato primaverile favorisce un'infusione più graduale e armoniosa.

Domande frequenti

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