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Rosetta di Chivasso

Vincenza Bertolino· 5 febbraio 2020· 6 min di lettura ·Torino
Rosetta di pane a forma di fiore con otto punte dorate e croccanti, posta su un piatto bianco, con briciole di pane e sfondo di tela naturale
Preparazione
20 min
Cottura
30 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 rosette
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di frumento tipo 0 o 00
320 mlAcqua a temperatura ambiente
10 gSale fino
5 gLievito di birra fresco oppure 1,5 g lievito secco
2 gMalto d'orzo in polvere (facoltativo, per colore)
5 gOlio di semi di arachide o di girasole
q.b.Farina per la spolvera

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
8,5 gProteine
1,2 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
56 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2,3 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Impasto base
Versa la farina in una ciotola capiente. Dissolvi il lievito in 50 ml di acqua tiepida con un pizzico di sale e un pizzico di malto. Versa il lievito sciolto nella farina e inizia a mescolare, aggiungendo il resto dell'acqua a poco a poco. Lavora per 5 minuti fino a ottenere un impasto ruvido. Aggiungi il sale rimanente e continua a impastare per 8-10 minuti, incorporando anche l'olio. L'impasto deve risultare morbido, appiccaticcio ma coeso.
2
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola inumidita. Copri con una pellicola o un canovaccio e lascia lievitare a temperatura ambiente per 2-3 ore, fino a raddoppiare di volume. Il tempo varia con la temperatura della cucina: in inverno impiega più tempo, in estate meno.
3
Divisione e pre-forma
Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividi in 6 porzioni uguali di circa 150 g ciascuna. Prendi una porzione, chiudila su se stessa con le mani per creare una pallina tonda e compatta, tirando la superficie verso il basso. Appoggia sulla palla il dito e ruotala: la rosetta inizia a formarsi naturalmente grazie al movimento rotatorio.
4
Forma a rosetta
Appoggia la pallina su un piano infarinato. Con un coltello smussato o le dita bagnate, crea 8 tagli radiali dal centro verso i bordi, senza recidere completamente il pane: i tagli devono essere profondi circa 1-1,5 cm. Piega delicatamente verso l'alto le 8 punte che si formano, creando la tipica forma a fiore. Ripeti per tutte le 6 rosette.
5
Seconda lievitazione
Disponi le rosette su una teglia rivestita di carta forno, mantenendo uno spazio di 5 cm tra una e l'altra. Copri con un canovaccio umido e lascia lievitare per 1-1,5 ore, fino a quando risultano gonfie e leggere al tatto. Non devono raddoppiare completamente, bensì aumentare di volume di circa il 50-70 percento.
6
Cottura
Preriscalda il forno a 220 gradi in modalità convezione oppure 240 gradi in modalità statica. Inforna le rosette e cuoci per 25-30 minuti. La crosta deve diventare dorata su tutta la superficie, con punte ancora più scure. Se dopo 15 minuti carica troppo, copri con un foglio di carta forno. Sforna e lascia raffreddare su una griglia per almeno 10 minuti: all'interno continua la cottura residua.
7
Riposo e servizio
Consuma le rosette tiepide o a temperatura ambiente il giorno stesso, spezzandole con le mani. Se le preferisci ancora croccanti il giorno dopo, riscalda per 5 minuti in forno a 180 gradi.

Gusto

Ha un sapore di pane genuino, neutro e pulito, senza sale in eccesso. La croccantezza della crosta contrasta piacevolmente con la morbidezza interna. È un pane da mangiare da solo, spezzato con le mani, oppure da affiancare a pietanze salate e formaggi. Tradizionalmente si abbina bene a antipasti freddi, affettati e formaggi del Piemonte. Si mangia tiepido o a temperatura ambiente il giorno stesso della cottura.

Benessere

L'errore da non fare

Non lavorare troppo l'impasto dopo la prima lievitazione. Se riprendi a impastare con forza quando il pane è già cresciuto, dispersi tutta l'aria incorporata e le rosette risulteranno appiattite e dense. Quando dividi le porzioni e dai forma, usa i movimenti lenti e la gravità: il pane stesso farà il resto grazie alla lievitazione.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «rosetta di Chivasso» è un pane che puoi preparare tutto l'anno, ma è particolarmente indicato nei mesi freddi quando la lievitazione è più lenta e controllata. D'estate, il caldo accelera la lievitazione: abbassa la temperatura dell'acqua o lascia lievitare in un luogo fresco, magari di notte. È perfetta per la colazione, il pranzo informale o da affiancare a piatti unici e zuppe.

Domande frequenti

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