I «roccocò» sono biscotti tradizionali siciliani a forma di esse maiuscola, dorati in superficie e ricoperti da una glassa bianca che crea una crosta opaca e friabile. La pasta sottostante è compatta, di colore scuro tendente al marrone, visibilmente intervallata da pezzi di frutta candita arancione, frutta secca e tracce di spezie scure. Quando si taglia un roccocò a metà, si vede chiaramente il cuore denso e umido, mentre il guscio esterno mantiene una consistenza croccante e fragile. Si servono interi sul piatto, a temperatura ambiente, e la glassa si frammenta tra i denti al primo morso.
Gusto
Il sapore è dolce ma complesso, equilibrato da note piccanti di cannella, chiodi di garofano e pepe nero che emergono gradualmente al palato. La frutta candita e l'arancia conferiscono un'acidità leggera che contrasta con la dolcezza dello zucchero della glassa. La mandorla e la noce donano una base saponata e profonda. Si mangiano con il caffè o il vino dolce, tradizionalmente durante le festività natalizie o a fine pasto per rompere il digiuno. In Sicilia si abbinano al vino moscato o al marsala.
Benessere
- Le mandorle e le noci forniscono proteine vegetali, circa 5-6 g per 100 g di biscotto, e grassi insaturi che supportano la funzione cardiovascolare.
- Contengono minerali reali: magnesio dalle mandorle (circa 270 mg per 100 g di mandorle), ferro non-eme dalla frutta secca, potassio dai fichi canditi.
- Questi biscotti sono molto sazianti per porzione ridotta, grazie alla densità della pasta e alla presenza di frutta secca; una o due unità coprono il desiderio di dolce senza richiedere quantità eccessive.
- La frutta candita, pur essendo zuccherata, apporta fibre solubili dal cedro e dall'arancia che facilitano la digestione lenta e regolare.
- Abbina i roccocò a una tisana o un tè senza zucchero per non sovraccaricare l'apporto glicemico; una porzione di 30-40 g (due biscotti) è equilibrata come spuntino pomeridiano.
- Falso mito da sfatare: i biscotti tradizionali ricchi di grassi della frutta secca non aumentano il colesterolo se consumati in quantità moderate. Gli studi confermano che i grassi insaturi delle mandorle e delle noci migliorano i profili lipidici. Il problema non è la ricetta, ma la dose: 2-3 roccocò al giorno rientrano in un'alimentazione equilibrata. Chi soffre di insufficienza renale o allergia alle noci deve evitarli, ma per chi è sano sono compatibili con un'alimentazione consapevole.
- 420kcal Energia
- 6g Proteine
- 18g Grassi
- 3g di cui saturi
- 60g Carboidrati
- 45g di cui zuccheri
- 2,5g Fibre
- 0,2g Sale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta tradizionale siciliana. Variano secondo il rapporto tra pasta e glassa, la quantità di frutta candita aggiunta e il metodo di preparazione.
- 300 gfarina 00
- 150 gmandorle pelate e tritate
- 100 gnoci tritate
- 150 gfrutta candita mista (cedro, arancia, ciliegie)
- 80 gzucchero
- 100 gmiele
- 4 gcannella in polvere
- 2 gchiodi di garofano macinati
- 1 pizzicopepe nero macinato
- 300 gzucchero a velo per la glassa
- 3-4 cucchiaiacqua tiepida per la glassa
- 1 cucchiaioolio di semi di girasole
- saleun pizzico
- Tostate le noci e le mandorleSpread le mandorle e le noci su una teglia e tostate a 160°C per 8-10 minuti, finché non profumano leggermente. Lasciate raffreddare e tritate grossolanamente, mantenendo alcuni pezzi visibili.
- Preparate la frutta canditaTagliate la frutta candita in pezzetti di circa 5-8 mm, cercando di mantenere il mix colorato ben distribuito. Rimuovete l'eccesso di sciroppo con carta assorbente.
- Mescolate gli ingredienti secchi e le spezieIn una ciotola grande, unite farina, frutta secca tritata, frutta candita, cannella, chiodi di garofano, pepe nero e un pizzico di sale. Mescolate con un cucchiaio di legno in modo omogeneo.
- Aggiungete miele e zuccheroRiscaldate il miele a fuoco basso per 2 minuti, aggiungete lo zucchero e mescolate finché non si dissolve completamente. Versate il composto caldo sulla miscela di farina e frutta secca.
- Impastate fino a ottenere un composto compattoMescolate energicamente con un cucchiaio di legno, poi trasferite il composto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Impastate con le mani per 3-4 minuti finché non diventa un impasto liscio, denso e non appiccicaticcio. Se risulta troppo umido, aggiungete un cucchiaio di farina. Se troppo asciutto, aggiungete mezza cucchiaiata di olio.
- Formate i roccocò a forma di SDividete l'impasto in 24 pezzi uguali di circa 25 g ciascuno. Su un piano infarinato, con le mani, allungate ogni pezzo in una corda di 10-12 cm e poi piegate in forma di esse maiuscola. Adagiate i roccocò su una teglia rivestita di carta forno, distanziandoli di 2 cm.
- Cuocete a 180°CInfornate a 180°C per 22-25 minuti. I roccocò devono diventare leggermente più scuri in superficie ma non bruciati. Lasciate raffreddare completamente sulla teglia per 5 minuti, poi trasferite su una griglia di raffreddamento.
- Preparate la glassaUna volta raffreddati, preparate la glassa miscelando lo zucchero a velo con 3-4 cucchiai di acqua tiepida, mescolando finché non ottenete una cremina densa e omogenea. Immergete il lato superiore di ogni roccocò nella glassa, lasciate colare l'eccesso e adagiate i biscotti su carta forno. Lasciate asciugare per almeno 2 ore a temperatura ambiente prima di consumare o conservare.
L'errore da non fare
Non impastare il composto quando è ancora caldo: il miele e lo zucchero continueranno a cuocere le mani e renderanno l'impasto appiccicaticcio e difficile da lavorare. Aspettate sempre che il composto si raffreddi a temperatura tiepida prima di iniziare a formare le esse. Inoltre, non dimenticate di lasciare asciugare completamente la glassa per almeno 2 ore: se conservate i roccocò troppo presto, la glassa si ammorbidirà e i biscotti perderanno la caratteristica consistenza friabile.
I nostri consigli
- I roccocò si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 15-20 giorni, lontani da fonti di calore e umidità. Se li tenete al fresco e asciutto, mantengono la croccantezza anche oltre tre settimane. Potete congelarli per due mesi in un sacchetto per il freezer, ben chiuso.
- Usate mandorle e noci di buona qualità: la freschezza degli oli naturali è fondamentale per il sapore. Se le noci hanno odore di rancido, butterle via perché rovineranno tutta la ricetta.
- Variate la frutta candita secondo il vostro gusto: alcuni aggiungono uvetta, altri pinoli al posto di parte della frutta secca. La ricetta è flessibile purché manteniate il peso totale degli ingredienti secchi e della frutta.
- Se la glassa risulta troppo liquida, aggiungete zucchero a velo; se troppo densa, aggiungete mezza cucchiaiata di acqua tiepida alla volta. Deve cadere lentamente dal cucchiaio.
Quando prepararla
I roccocò sono un dolce tradizionale da preparare in autunno e inverno, soprattutto da metà novembre fino a gennaio. Sono perfetti per le festività natalizie e di capodanno, quando si usano regalare in scatole decorate come omaggio agli ospiti. La stagione fredda favorisce la loro conservazione e il clima asciutto mantiene intatta la croccantezza della glassa.
Domande frequenti
- Posso usare il fruttosio al posto dello zucchero bianco? No: il fruttosio ha un potere dolcificante diverso e cambierebbe la consistenza finale della glassa. Per una versione meno zuccherina, sostituite metà dello zucchero con miele, ma mantenete le dosi di glassa uguali.
- Che differenza c'è tra roccocò e altri biscotti siciliani come gli arancini dolci? I roccocò sono biscotti secchi a forma di S con una glassa bianca opaca, mentre gli arancini dolci sono rottondi, ripieni di pasta di mandorla e ricoperti da una glassa liscia trasparente. Sono due ricette completamente diverse, anche se entrambe siciliane e ricche di frutta secca.
- Se l'impasto è troppo asciutto, cosa faccio? Aggiungete l'olio una cucchiaiata alla volta e riprovate. Non usate latte o uova: la ricetta tradizionale è a base di miele e zucchero, e aggiungere liquidi modificherebbe il rapporto finale.
- Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, avvolgete l'impasto in pellicola trasparente e tenete in frigorifero. Il giorno dopo tirate fuori a temperatura ambiente per 30 minuti prima di formare le esse, sarà più facile da lavorare.




