
| 300 g | farina 00 |
| 150 g | mandorle pelate e tritate |
| 100 g | noci tritate |
| 150 g | frutta candita mista (cedro, arancia, ciliegie) |
| 80 g | zucchero |
| 100 g | miele |
| 4 g | cannella in polvere |
| 2 g | chiodi di garofano macinati |
| 1 pizzico | pepe nero macinato |
| 300 g | zucchero a velo per la glassa |
| 3-4 cucchiai | acqua tiepida per la glassa |
| 1 cucchiaio | olio di semi di girasole |
| sale | un pizzico |
| 420 | kcal Energia |
| 6 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 3 | g di cui saturi |
| 60 | g Carboidrati |
| 45 | g di cui zuccheri |
| 2,5 | g Fibre |
| 0,2 | g Sale |
Il sapore è dolce ma complesso, equilibrato da note piccanti di cannella, chiodi di garofano e pepe nero che emergono gradualmente al palato. La frutta candita e l'arancia conferiscono un'acidità leggera che contrasta con la dolcezza dello zucchero della glassa. La mandorla e la noce donano una base saponata e profonda. Si mangiano con il caffè o il vino dolce, tradizionalmente durante le festività natalizie o a fine pasto per rompere il digiuno. In Sicilia si abbinano al vino moscato o al marsala.
Non impastare il composto quando è ancora caldo: il miele e lo zucchero continueranno a cuocere le mani e renderanno l'impasto appiccicaticcio e difficile da lavorare. Aspettate sempre che il composto si raffreddi a temperatura tiepida prima di iniziare a formare le esse. Inoltre, non dimenticate di lasciare asciugare completamente la glassa per almeno 2 ore: se conservate i roccocò troppo presto, la glassa si ammorbidirà e i biscotti perderanno la caratteristica consistenza friabile.
I roccocò sono un dolce tradizionale da preparare in autunno e inverno, soprattutto da metà novembre fino a gennaio. Sono perfetti per le festività natalizie e di capodanno, quando si usano regalare in scatole decorate come omaggio agli ospiti. La stagione fredda favorisce la loro conservazione e il clima asciutto mantiene intatta la croccantezza della glassa.