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Roccocò

Vincenza Bertolino· 21 marzo 2024· 6 min di lettura ·Napoli
Roccocò siciliani dorati a forma di S disposti su piatto di ceramica bianca, ricoperti di glassa bianca opaca, con mandorle intere visibili sulla superficie, su sfondo di tavolo in legno naturale
Preparazione
40 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
24 roccocò
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

300 gfarina 00
150 gmandorle pelate e tritate
100 gnoci tritate
150 gfrutta candita mista (cedro, arancia, ciliegie)
80 gzucchero
100 gmiele
4 gcannella in polvere
2 gchiodi di garofano macinati
1 pizzicopepe nero macinato
300 gzucchero a velo per la glassa
3-4 cucchiaiacqua tiepida per la glassa
1 cucchiaioolio di semi di girasole
saleun pizzico

Valori nutrizionali

420kcal Energia
6g Proteine
18g Grassi
3g di cui saturi
60g Carboidrati
45g di cui zuccheri
2,5g Fibre
0,2g Sale
Come si prepara
1
Tostate le noci e le mandorle
Spread le mandorle e le noci su una teglia e tostate a 160°C per 8-10 minuti, finché non profumano leggermente. Lasciate raffreddare e tritate grossolanamente, mantenendo alcuni pezzi visibili.
2
Preparate la frutta candita
Tagliate la frutta candita in pezzetti di circa 5-8 mm, cercando di mantenere il mix colorato ben distribuito. Rimuovete l'eccesso di sciroppo con carta assorbente.
3
Mescolate gli ingredienti secchi e le spezie
In una ciotola grande, unite farina, frutta secca tritata, frutta candita, cannella, chiodi di garofano, pepe nero e un pizzico di sale. Mescolate con un cucchiaio di legno in modo omogeneo.
4
Aggiungete miele e zucchero
Riscaldate il miele a fuoco basso per 2 minuti, aggiungete lo zucchero e mescolate finché non si dissolve completamente. Versate il composto caldo sulla miscela di farina e frutta secca.
5
Impastate fino a ottenere un composto compatto
Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, poi trasferite il composto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Impastate con le mani per 3-4 minuti finché non diventa un impasto liscio, denso e non appiccicaticcio. Se risulta troppo umido, aggiungete un cucchiaio di farina. Se troppo asciutto, aggiungete mezza cucchiaiata di olio.
6
Formate i roccocò a forma di S
Dividete l'impasto in 24 pezzi uguali di circa 25 g ciascuno. Su un piano infarinato, con le mani, allungate ogni pezzo in una corda di 10-12 cm e poi piegate in forma di esse maiuscola. Adagiate i roccocò su una teglia rivestita di carta forno, distanziandoli di 2 cm.
7
Cuocete a 180°C
Infornate a 180°C per 22-25 minuti. I roccocò devono diventare leggermente più scuri in superficie ma non bruciati. Lasciate raffreddare completamente sulla teglia per 5 minuti, poi trasferite su una griglia di raffreddamento.
8
Preparate la glassa
Una volta raffreddati, preparate la glassa miscelando lo zucchero a velo con 3-4 cucchiai di acqua tiepida, mescolando finché non ottenete una cremina densa e omogenea. Immergete il lato superiore di ogni roccocò nella glassa, lasciate colare l'eccesso e adagiate i biscotti su carta forno. Lasciate asciugare per almeno 2 ore a temperatura ambiente prima di consumare o conservare.

Gusto

Il sapore è dolce ma complesso, equilibrato da note piccanti di cannella, chiodi di garofano e pepe nero che emergono gradualmente al palato. La frutta candita e l'arancia conferiscono un'acidità leggera che contrasta con la dolcezza dello zucchero della glassa. La mandorla e la noce donano una base saponata e profonda. Si mangiano con il caffè o il vino dolce, tradizionalmente durante le festività natalizie o a fine pasto per rompere il digiuno. In Sicilia si abbinano al vino moscato o al marsala.

Benessere

  • Le mandorle e le noci forniscono proteine vegetali, circa 5-6 g per 100 g di biscotto, e grassi insaturi che supportano la funzione cardiovascolare.
  • Contengono minerali reali: magnesio dalle mandorle (circa 270 mg per 100 g di mandorle), ferro non-eme dalla frutta secca, potassio dai fichi canditi.
  • Questi biscotti sono molto sazianti per porzione ridotta, grazie alla densità della pasta e alla presenza di frutta secca; una o due unità coprono il desiderio di dolce senza richiedere quantità eccessive.
  • La frutta candita, pur essendo zuccherata, apporta fibre solubili dal cedro e dall'arancia che facilitano la digestione lenta e regolare.
  • Abbina i roccocò a una tisana o un tè senza zucchero per non sovraccaricare l'apporto glicemico; una porzione di 30-40 g (due biscotti) è equilibrata come spuntino pomeridiano.
  • Falso mito da sfatare: i biscotti tradizionali ricchi di grassi della frutta secca non aumentano il colesterolo se consumati in quantità moderate. Gli studi confermano che i grassi insaturi delle mandorle e delle noci migliorano i profili lipidici. Il problema non è la ricetta, ma la dose: 2-3 roccocò al giorno rientrano in un'alimentazione equilibrata. Chi soffre di insufficienza renale o allergia alle noci deve evitarli, ma per chi è sano sono compatibili con un'alimentazione consapevole.

L'errore da non fare

Non impastare il composto quando è ancora caldo: il miele e lo zucchero continueranno a cuocere le mani e renderanno l'impasto appiccicaticcio e difficile da lavorare. Aspettate sempre che il composto si raffreddi a temperatura tiepida prima di iniziare a formare le esse. Inoltre, non dimenticate di lasciare asciugare completamente la glassa per almeno 2 ore: se conservate i roccocò troppo presto, la glassa si ammorbidirà e i biscotti perderanno la caratteristica consistenza friabile.

I nostri consigli

  • I roccocò si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 15-20 giorni, lontani da fonti di calore e umidità. Se li tenete al fresco e asciutto, mantengono la croccantezza anche oltre tre settimane. Potete congelarli per due mesi in un sacchetto per il freezer, ben chiuso.
  • Usate mandorle e noci di buona qualità: la freschezza degli oli naturali è fondamentale per il sapore. Se le noci hanno odore di rancido, butterle via perché rovineranno tutta la ricetta.
  • Variate la frutta candita secondo il vostro gusto: alcuni aggiungono uvetta, altri pinoli al posto di parte della frutta secca. La ricetta è flessibile purché manteniate il peso totale degli ingredienti secchi e della frutta.
  • Se la glassa risulta troppo liquida, aggiungete zucchero a velo; se troppo densa, aggiungete mezza cucchiaiata di acqua tiepida alla volta. Deve cadere lentamente dal cucchiaio.

Quando prepararla

I roccocò sono un dolce tradizionale da preparare in autunno e inverno, soprattutto da metà novembre fino a gennaio. Sono perfetti per le festività natalizie e di capodanno, quando si usano regalare in scatole decorate come omaggio agli ospiti. La stagione fredda favorisce la loro conservazione e il clima asciutto mantiene intatta la croccantezza della glassa.

Domande frequenti

  • Posso usare il fruttosio al posto dello zucchero bianco? No: il fruttosio ha un potere dolcificante diverso e cambierebbe la consistenza finale della glassa. Per una versione meno zuccherina, sostituite metà dello zucchero con miele, ma mantenete le dosi di glassa uguali.
  • Che differenza c'è tra roccocò e altri biscotti siciliani come gli arancini dolci? I roccocò sono biscotti secchi a forma di S con una glassa bianca opaca, mentre gli arancini dolci sono rottondi, ripieni di pasta di mandorla e ricoperti da una glassa liscia trasparente. Sono due ricette completamente diverse, anche se entrambe siciliane e ricche di frutta secca.
  • Se l'impasto è troppo asciutto, cosa faccio? Aggiungete l'olio una cucchiaiata alla volta e riprovate. Non usate latte o uova: la ricetta tradizionale è a base di miele e zucchero, e aggiungere liquidi modificherebbe il rapporto finale.
  • Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, avvolgete l'impasto in pellicola trasparente e tenete in frigorifero. Il giorno dopo tirate fuori a temperatura ambiente per 30 minuti prima di formare le esse, sarà più facile da lavorare.
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