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Risotto all'alessandrina

Vincenza Bertolino· 30 ottobre 2020· 6 min di lettura ·Alessandria
Piatto di risotto color avorio con venature dorate di tartufo, fegatini scuri sparsi in superficie, mantecato con burro, servito in un piatto fondo bianco
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

320 gRiso Carnaroli
150 gFegatini di pollo
80 gRigaglie di pollo (cuore e ventricoli)
1 lBrodo di pollo caldo
80 gBurro
60 gParmigiano Reggiano grattugiato
15 gTartufo nero (fresco o conservato)
1 mediaCipolla gialla
100 mlVino bianco secco
q.b.Sale e pepe bianco macinato

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
9,5 gProteine
8,2 gGrassi
4,1 gdi cui saturi
20,4 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Pulizia delle rigaglie
Lava i fegatini e le rigaglie sotto acqua fredda. Taglia i fegatini a dadini di circa 1 centimetro, rimuovi eventuali parti scure o danneggiate. Taglia le rigaglie a piccoli pezzi regolari. Asciuga tutto con carta da cucina.
2
Preparazione della cipolla
Pela la cipolla e tritala finemente. Pesa il burro e dividilo in due porzioni: metà per la cottura iniziale, metà per la mantecatura finale.
3
Cottura delle rigaglie
Riscalda in un tegame a fuoco medio un quarto del burro. Aggiungi la cipolla tritata e fai rosolare per 2 minuti senza colorire. Aggiungi fegatini e rigaglie, sale e pepe. Cuoci 4-5 minuti mescolando con frequenza, fino a quando la carne non cambia colore interno. Non far scurire troppo: le rigaglie devono restare rosate al taglio. Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare per 1-2 minuti. Togli dal fuoco e tieni al caldo.
4
Cottura del riso
In un tegame ampio riscalda il brodo di pollo e mantienilo a sobbollimento. In una pentola diversa, fai rosolare il riso in un quarto del burro rimasto per 1 minuto, mescolando bene perché i chicchi si irrorino di grasso. Aggiungi il brodo caldo un mestolo alla volta (circa 250 ml per volta), aspettando che il riso assorba il liquido prima di aggiungerne altro. La cottura totale è di circa 18-20 minuti. Mescola spesso per favorire il rilascio dell'amido e la cremosità.
5
Controllo della consistenza
Quando il riso è al dente (chicco morbido ma leggermente resistente al centro), aggiungi le rigaglie e i fegatini nella pentola del risotto, incorpora il sugo di cottura e mescola bene. A questo punto il piatto deve avere una consistenza fluida, leggermente più morbida rispetto a un risotto asciutto: l'amido continuerà a spessoreggiare ancora per pochi secondi.
6
Mantecatura
Togli dal fuoco. Aggiungi il burro rimasto in piccoli pezzetti, il parmigiano Reggiano grattugiato fresco e una manciata di pepe bianco macinato al momento. Mescola vigorosamente con un cucchiaio di legno per circa 30 secondi: il riso deve diventare cremoso e lucido, quasi fluido. Se troppo denso, aggiungi uno o due cucchiai di brodo caldo.
7
Impiattamento e tartufo
Versa il risotto in piatti fondi preriscaldati, creando una piccola cupola al centro con il cucchiaio. Grattugia il tartufo fresco o distribuisci lamelle di tartufo nero sulla superficie e un ulteriore po' di parmigiano. Servi subito, molto caldo.

Gusto

Il sapore è ricco e complesso: il riso cremoso offre una base delicata, contrastata dalla nota intensa dei fegatini leggermente amarognola e dal profumo terroso del tartufo. Le rigaglie aggiungono profondità e carattere salato. Si serve caldo, in piatti fondi preriscaldati, accompagnato da parmigiano grattugiato fresco. Tradizionalmente abbinato a un buon vino rosso non troppo giovane, capace di stare al passo con le sue complessità.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere le rigaglie insieme al riso: assorbirebbero il brodo e diventerebbero gommose, perdendo sapore. Cuocile sempre in un tegame separato e incorporale solo a risotto quasi pronto. Un altro errore frequente è aggiungere il tartufo quando il piatto è ancora caldissimo: il calore volatile disperde i composti aromatici preziosi. Grattugia il tartufo o distribuisci le lamelle poco prima di servire, direttamente sul piatto già impiattato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il risotto all'alessandrina è un piatto invernale per eccellenza: si prepara da novembre a marzo, quando il tartufo nero è in stagione e le temperature fredde richiedono piatti caldi e sostanziosi. Perfetto per cene eleganti in famiglia, per tavole natalizie o capodanni: è un primo che dimostra cura e conoscenza della cucina tradizionale. Evita i mesi estivi, quando risulterebbe troppo pesante e il tartufo non è al suo optimum.

Domande frequenti

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