
| 320 g | Riso Carnaroli |
| 150 g | Nocciole intere con guscio |
| 1 l | Brodo vegetale caldo |
| 1 piccola | Cipolla bianca |
| 80 g | Burro |
| 60 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 120 ml | Vino bianco secco |
| q.b. | Sale e pepe |
| 285 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è rotondo e profondo, dominato dalla nocciola tostata che riposa sullo sfondo cremoso del riso. Non è un gusto dolce, ma tostato, leggermente burroso, con il sale che emerge al fondo. La nocciola dà al piatto una nota aromatica decisa, quasi di nocciola caramellata, che si lega perfettamente con il brodo vegetale leggero. Si serve subito dal pentolino al piatto, rigorosamente piatto fondo per mantenere la temperatura e la cremosità. Tradizionalmente si abbina a un bianco secco, fresco e minerale.
Non usare il riso bianco o l'arborio al posto del Carnaroli: hanno una diversa capacità di assorbimento del brodo e rilasceranno troppo amido, rendendo il risotto appiccicaticcio invece di cremoso. Non aggiungere tutto il brodo insieme: il risotto ha bisogno di assorbire gradualmente il liquido per sviluppare la giusta cremosità. Non dimenticare che il riso continua a cuocere anche quando togli dal fuoco: meglio fermarlo mezzo minuto prima che farlo scuocere.
È un piatto ideale da settembre a marzo, quando le nocciole appena raccolte raggiungono il mercato e il clima freddo rende desiderabili i piatti caldi e cremosi. In autunno la nocciola è al suo picco di aromaticità e la ricetta esalta i sapori della stagione. È perfetto per un pranzo domenicale, per cene invernali in famiglia o come primo di una festa.