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Risotto al tartufo bianco

Vincenza Bertolino· 29 maggio 2019· 6 min di lettura ·Torino
Risotto cremoso di colore bianco avorio, con scaglie di tartufo bianco grattugiato in superficie, servito in un piatto fondo bianco con bordo nero, contornato da cucchiaio di legno
Preparazione
10 min
Cottura
18 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

300 gRiso Carnaroli
1 LBrodo di carne o verdura, caldo
1 piccoloTartufo bianco fresco, intero
1 bicchiereVino bianco secco
80 gBurro
100 gParmigiano reggiano grattugiato
1/2Cipolla media, tritata finissima
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
Sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
4,5 gProteine
8 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
24 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il brodo
Versa il brodo in un pentolino e mantienilo a fuoco basso, a una temperatura appena sotto l'ebollizione. Un brodo caldo è essenziale per la cottura corretta del riso e per la mantecatura finale.
2
Tostare il riso
Scalda olio e 20 g di burro in un tegame a fondo spesso. Aggiungi la cipolla tritata e fai appassire per 2 minuti senza farla colorire. Versaci il riso e tostalo per altri 2 minuti, mescolando continuamente. Il riso deve luccicare e creare un leggero attrito.
3
Sfumare il vino
Versa il vino bianco sul riso e lascialo evaporare completamente, mescolando, in circa 1 minuto. L'acidità del vino aiuta il riso a non scuocersi e aggiunge profondità al sapore.
4
Aggiungere il brodo
Inizia a versare il brodo caldo un mestolo alla volta, in quattro o cinque aggiunte successive. Aggiungi il mestolo successivo solo quando il liquido precedente è stato quasi completamente assorbito dal riso. Questo procedimento dura circa 15-17 minuti totali.
5
Controllare la cottura
Il riso deve rimanere al dente, con un leggero nucleo di durezza al centro di ogni chicco, ma circondato da amido che lo rende morbido. Assaggia a metà cottura e durante gli ultimi minuti. Se manca ancora brodo, aggiungi un poco di acqua calda.
6
Mantecatura
Quando il riso è cotto, togli il tegame dal fuoco. Aggiungi i restanti 60 g di burro freddo e tutto il parmigiano, mescolando vigorosamente per 30-40 secondi. Il riso deve diventare cremoso e scorrere leggermente nel piatto. Se è troppo saldo, aggiungi un cucchiaio di brodo caldo.
7
Impiattare e guarnire
Versa il risotto nei piatti fondi precaldati. Con una grattugia fine, grattugia il tartufo bianco fresco direttamente sulla superficie, in scaglie sottili. Aggiungi sale e pepe se necessario. Servi immediatamente.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso, dominato dall'aroma earthy e muschiato del tartufo bianco, che non copre il gusto del riso ma lo esalta. La cremosità del brodo e del burro ammorbidisce ogni sorso, mentre il parmigiano aggiunge una nota salata e umami. Si serve subito, piatto dopo piatto, per mantenere la temperatura e permettere al tartufo di sprigionare tutto il suo profumo. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco e minerale, di corpo leggero o medio.

Benessere

  • Il riso Carnaroli fornisce circa 130 kcal per 100 grammi, principalmente da carboidrati complessi. Il tartufo bianco apporta pochissime calorie e tracce di proteine, ma è ricco di minerali e composti aromatici.
  • Il brodo di carne o verdura apporta sodio, potassio e magnesio. Il parmigiano reggiano aggiunge calcio e fosforo. Il tartufo contiene ferro e selenio in piccole quantità, ma significative rispetto al peso.
  • Questo risotto è un piatto sostanzioso che sazia a causa dei carboidrati del riso e dei grassi del burro e parmigiano. Non è leggero, ma la mantecatura ne facilita la digestione rispetto a un riso asciutto.
  • Il tartufo bianco contiene composti volatili unici come i disolfuri, responsabili dell'aroma caratteristico. Questi composti hanno proprietà antiossidanti, anche se presenti in quantità modesta nel piatto finito.
  • Per un pasto equilibrato, abbina il risotto con un contorno di verdure crude o cotte: insalata di rucola, broccoli al vapore, o spinaci. In questo modo bilancia la ricchezza del piatto con fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: il tartufo bianco non è più nutriente del tartufo nero, e la sua rarità non lo rende medicale. Il valore risiede nel sapore e nell'aroma, non nelle proprietà terapeutiche. Chi ha acidità gastrica o disturbi digestivi non deve escludere il piatto, ma ridurre la quantità di burro e parmigiano, che sono i componenti più ricchi e irritanti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il brodo tutto insieme invece che poco alla volta, oppure coprire il tegame con un coperchio. Il risotto ha bisogno di evaporazione per sviluppare la giusta cremosità e per permettere al riso di assorbire il liquido gradualmente. Se il brodo è freddo, la cottura rallenta e il riso rimane al dente duro anziché morbido. Un altro errore è grattugiare il tartufo in anticipo o mentre il piatto è ancora nel tegame: il tartufo perde l'aroma e il sapore diventa piatto.

I nostri consigli

  • Se il tartufo bianco è intero, conservalo in frigorifero avvolto in carta assorbente dentro un contenitore ermetico per massimo una settimana. Non lavarlo. Puliscilo con una spazzola morbida al momento dell'uso.
  • Se non hai tartufo bianco fresco, puoi usare il tartufo nero, che ha un aroma più intenso e terroso. La ricetta rimane la stessa, ma la grattugia al momento del servizio è ancora più importante.
  • Il riso Carnaroli è preferibile all'Arborio perché mantiene meglio la forma durante la cottura. Se usi Arborio, riduci il tempo di cottura di 1-2 minuti per evitare che diventi colloso.
  • Per un risultato ancora più cremoso, aggiungi 2-3 cucchiai di brodo caldo durante la mantecatura, anzichè solo burro e parmigiano. Questo metodo si chiama mantecatura «bagnata».

Quando prepararla

Il risotto al tartufo bianco è un piatto invernale per eccellenza. Il tartufo bianco è in stagione da settembre a fine dicembre, con il picco tra ottobre e novembre. È perfetto per cene eleganti in autunno e durante le festività natalizie. Evitalo nei mesi estivi quando il tartufo bianco non è reperibile e perde qualità.

Domande frequenti

  • Il risotto al tartufo può essere preparato in anticipo? No, il risotto deve essere cucinato al momento del servizio perché perde cremosità e il tartufo perde aroma se lasciato riposare. Puoi preparare gli ingredienti in anticipo, ma la cottura deve iniziare poco prima di mangiare.
  • Quale tipo di brodo funziona meglio? Un brodo leggero di carne o verdura, senza sapori invadenti. Il brodo di pollo è classico. Evita i brodi di pesce o molto concentrati, che soverchiano il tartufo.
  • Posso usare tartufo surgelato o in polvere? Il tartufo surgelato perde aroma e texture durante il congelamento. La polvere di tartufo è aromatizzante artificiale, non il tartufo vero. Per questa ricetta, il tartufo fresco è l'unica opzione che ha senso.
  • Quanta quantità di tartufo bianco occorre? Un tartufo di 20-30 grammi è sufficiente per quattro persone se grattugiato al momento. L'aroma si sprigiona dalla grattugiatura fresca, non dalla quantità.
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