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Ricetta dell'Amaro del Canavese

Vincenza Bertolino· 18 dicembre 2020· 6 min di lettura ·Cuneo
Bottiglia di vetro scuro con Amaro del Canavese di colore brunastro trasparente, circondata da erbe secche, radici di genziana, buccia d'arancia e alloro su tavolo rustico di legno
Preparazione
20 min
Infusione
30 giorni
Difficoltà
facile
Bottiglie
4-5 bottiglie da 500 ml
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 litroalcol alimentare a 95 gradi (o vodka pura)
30 grammiradice di genziana essiccata
15 grammicorteccia di china essiccata
10 grammiradice di angelica essiccata
8 grammifoglie di alloro essiccate
5 grammiassenzio essiccato (artemisia)
4 grammisemi di cardamomo
2 grammichiodi di garofano
1 bucciaarancia non trattata, tagliata a strisce
250 grammizucchero bianco
200 mlacqua demineralizzata

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
8 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Pulizia e preparazione delle erbe
Ispeziona tutte le erbe secche e le radici, eliminando eventuali frammenti di terra o impurità. Spezza grossolanamente la radice di genziana e di angelica in pezzi di circa 1 centimetro. Non tritare troppo: le erbe grandi permettono una filtrazione più facile dopo un mese.
2
Macerazione in alcol
Versa l'alcol alimentare in un barattolo di vetro scuro e pulito, della capacità di almeno 1,5 litri. Aggiungi in sequenza genziana, china, angelica, alloro, assenzio, cardamomo, garofano e le strisce di buccia d'arancia. Mescola bene con un cucchiaio di legno. Chiudi il coperchio ermeticamente e etichetta il barattolo con la data.
3
Infusione per 30 giorni
Posa il barattolo in un luogo fresco, buio e asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole (uno scaffale di dispensa va bene). Agita delicatamente il barattolo ogni 3-4 giorni per rimescolare gli ingredienti e favorire l'estrazione dei sapori. Dopo 30 giorni, il liquido assumerà un colore bruno scuro intenso e un profumo marcatamente erbaceo.
4
Filtrazione
Prepara un colino a maglie fini o un filtro di cotone pulito. Versa il liquido lentamente nel colino, raccogliendo il filtrato in una ciotola di vetro. Se desideri un amaro ancora più limpido, fai una seconda filtrazione attraverso un filtro di carta. Scarta gli scarti di erbe e radici rimasti.
5
Preparazione dello sciroppo
In una pentola piccola, unisci l'acqua demineralizzata e lo zucchero. Porta a leggera ebollizione, mescolando fino al completo dissolversi dello zucchero. Non far bollire a lungo: bastano 2-3 minuti. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente, almeno 20 minuti.
6
Assemblaggio finale
Versa il filtrato di erbe nel flacone di vetro pulito. Aggiungi lentamente lo sciroppo raffreddato, mescolando bene con cucchiaio di legno. Il rapporto è di circa 4 parti di infuso per 1 parte di sciroppo, ma puoi regolare la dolcezza assaggiando: l'amaro non deve diventare liquore dolce, ma mantenere una marcata componente amara.
7
Invecchiamento e conservazione
Trasferisci l'amaro in bottiglie di vetro scuro e sigilla ermeticamente. Conserva in un luogo fresco e buio. L'amaro migliora nel sapore se riposa ancora 7-10 giorni prima del consumo, durante i quali i sapori si equilibrano. Può essere conservato per 1-2 anni se mantenuto al riparo dalla luce e dal calore.

Gusto

Il palato percepisce subito l'amaro piacevole della genziana e della radice di china, seguito da note calde di spezie e un sottofondo leggermente dolciastro dal zucchero dissolto. L'aroma di genziana è caratterizzante e deciso, non aggressivo. Si beve lentamente in piccole quantità, dopo il pasto principale o alla fine della cena, per favorire la digestione. Abbinato tradizionalmente con caffè espresso, crea un contrasto equilibrato tra l'amaro del liquore e quello del caffè.

Benessere

  • La genziana contiene glucosidi amari che stimolano la salivazione e la secrezione gastrica, favorendo naturalmente la digestione.
  • Radici e cortecce forniscono minerali come potassio e magnesio, assorbibili grazie all'estrazione alcolica che ne facilita la biodisponibilità.
  • L'amaro è leggero e disintossicante: il suo consumo in piccole dosi dopo i pasti non appesantisce, anzi aiuta lo stomaco a elaborare cibi ricchi.
  • Le erbe aromatiche come alloro e assenzio contengono oli essenziali con proprietà antinfiammatorie verificabili scientificamente, anche se in quantità modeste.
  • Un bicchierino dopo cena rientra in un'abitudine digestiva equilibrata se consumato senza eccessi: non sostituisce acqua o tisane, ma le completa.
  • Falso mito da sfatare: L'amaro non cura il fegato e non è un detossificante miracoloso. Gli estratti vegetali contenuti supportano la funzione digestiva naturale, ma nessun liquore cura patologie epatiche. Chi soffre di gastrite acida, reflusso o ha problemi di fegato deve consultare il medico prima di consumarlo regolarmente, poiché gli amari possono irritare la mucosa gastrica in questi casi.

L'errore da non fare

Non usare erbe fresche in questa ricetta: assorbono troppa umidità e rendono il liquido torbido o rischiano di far sviluppare muffe. Le erbe secche garantiscono un'infusione pulita e una conservazione stabile. Allo stesso modo, non accelerare i tempi di macerazione pensando che tre giorni bastino: l'estrazione delle sostanze amare richiede almeno 25-30 giorni per essere completa e bilanciata. Un infuso troppo giovane risulterà piatto e senza profondità di sapore.

I nostri consigli

  • Conserva il flacone finito in frigorifero dopo l'apertura se desideri mantenerlo inalterato più a lungo: l'alcol già presente ne impedisce il deterioramento, ma il freddo rallenta l'ossidazione. Senza apertura, dura tranquillamente 2 anni in un mobile buio.
  • Se preferisci un amaro meno dolce, riduci lo zucchero a 180 grammi: sarai più vicino ai profili amari puri, adatti a chi ha il palato già abituato ai digestivi tradizionali piemontesi.
  • Prova a servire l'amaro ghiacciato in estate, in bicchierini con due cubetti di ghiaccio: diventa più diluito e rinfrescante, anche se perde un po' della complessità aromatica.
  • Se nella tua zona trovi difficile reperire radice di china o angelica, puoi omettere la china e aumentare leggermente la genziana: il risultato sarà più deciso nel gusto di genziana, ma comunque valido.

Quando prepararla

Il miglior periodo per iniziare la preparazione è settembre o ottobre, così da avere l'amaro pronto per le cene di novembre e dicembre. È un liquore invernale per eccellenza, da servire dopo i pasti abbondanti della stagione fredda. Se lo prepari in estate, mantenilo al buio e al fresco per evitare che il caldo acceleri processi indesiderati.

Domande frequenti

  • Posso usare alcol a 40 gradi anziché a 95? L'infusione funzionerà, ma richiederà 45-60 giorni anziché 30 e l'estrazione sarà meno efficiente. L'alcol puro è preferibile perché estrae meglio i principi amari.
  • Le erbe secche dove le trovo? Nei negozi di erboristeria locale, online su siti specializzati, o presso fornitori di ingredienti per distillazioni amatoriali. Assicurati che siano di qualità alimentare.
  • Se l'amaro resta torbido dopo la filtrazione, che cosa faccio? Puoi aspettare una settimana in frigo: le particelle fini tenderanno a depositarsi e il liquido diventerà più limpido. Alternativamente, filtra di nuovo attraverso carta da filtro a grana fine.
  • Posso berlo durante i pasti? No, è un digestivo da servire dopo il pasto, in piccoli sorsi. Durante i pasti disturberebbe l'appetito con il suo gusto troppo amaro.
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