
| 320 g | Farina tipo 00 |
| 3 | Uova intere |
| 300 g | Borragine fresca pulita |
| 200 g | Ricotta di mucca |
| 80 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 40 g | Burro per il ripieno |
| 1 pizzico | Noce moscata |
| Sale e pepe nero | q.b. |
| 60 g | Burro per la mantecatura |
| 6 foglie | Salvia fresca |
| 180 kcal | Energia |
| 8,5 g | Proteine |
| 6,5 g | Grassi |
| 3,8 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 1,2 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 0,45 g | Sale |
Il sapore è erbaceo ma non amaro, grazie alla delicatezza della borragine cotta che perde la sua note più pungenti. La ricotta dona cremosità e morbidezza, mentre il parmigiano aggiunge una nota salata e profonda. Il burro fuso con la salvia rafforza l'aromaticità senza coprire il carattere del ripieno. Tradizionalmente si accompagnano con un semplice burro e salvia, oppure con brodo vegetale, per mantenere intatta la loro leggerezza.
L'errore più comune è non strizzare bene la borragine dopo la cottura. L'umidità in eccesso rende il ripieno molliccio e i ravioli rischiano di rompersi durante la bollitura. Un altro sbaglio frequente è stendere la sfoglia troppo spessa: se è troppo cruda, la pasta rimane molle dopo la cottura; se è troppo sottile, i ravioli si rompono facilmente al momento di farli. Regola il mattarello in modo che la sfoglia sia trasparente quando la tieni in controluce.
I ravioli di borragine sono un piatto da stagione primavera, quando la borragine fresca è disponibile nei mercati e negli orti da aprile a maggio. È ideale per pranzi domenicali in famiglia o per cene leggere quando le temperature iniziano a salire, prima che il caldo estivo suggerisca piatti più freddi. Se trovi la borragine anche in autunno inoltrato, rimane comunque una scelta ottima per i mesi freschi.