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Ratafià piemontese

Vincenza Bertolino· 27 giugno 2024· 6 min di lettura ·Torino
Bottiglia di vetro scuro con liquore ambrato trasparente, ratafià piemontese, su superficie di legno scuro con mandorle sgusciate e anice stellato accanto
Preparazione
20 min
Riposo
30-40 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
8-10 persone (circa 500 ml)
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gmandorle sgusciate intere (non tostate)
250 mlalcol a 95° (alcol puro per liquori)
200 gzucchero semolato
150 mlacqua naturale
1stecca di cannella (5 cm circa)
5-6chiodi di garofano interi
1 cucchiainosemi di anice stellato (2-3 stelle)
una grattugiascorza di limone non trattato (giallo soltanto)

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
0,5 gProteine
1,2 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
7,5 gdi cui zuccheri
0,2 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Preparare le mandorle
Metti le mandorle intere in un mortaio o tritatutto e frantumalea grossolanamente, senza ridurle a polvere. Devono rimanere in pezzi visibili, circa della dimensione di una lenticchia. Metti i frammenti in un vasetto di vetro scuro con coperchio ermetico.
2
Versare l'alcol
Aggiungi l'alcol a 95° alle mandorle nel vasetto. Mescola bene con un cucchiaio di legno, assicurandoti che le mandorle siano completamente coperte. Chiudi il coperchio e conserva il vasetto al riparo dalla luce diretta, a temperatura ambiente.
3
Aggiungere le spezie
Aggiungi la stecca di cannella spezzata in due, i chiodi di garofano e i semi di anice stellato. Grattugia finemente la scorza gialla del limone e aggiungila al vasetto. Mescola ancora bene. Chiudi di nuovo il coperchio.
4
Primo riposo (15-20 giorni)
Lascia il vasetto riposare in un luogo fresco e buio per almeno 15 giorni. Ogni 2-3 giorni, agita il vasetto con un movimento rotatorio per circa mezzo minuto, senza aprire il coperchio. Vedrai l'alcol cambiare colore, passando a tonalità sempre più ambrate.
5
Preparare lo sciroppo
In un pentolino, sciogli lo zucchero in 150 ml di acqua fredda a fuoco medio, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Non deve bollire: quando lo zucchero è completamente sciolto e il liquido è limpido, spegni il fuoco. Lascia raffreddare completamente (almeno 30 minuti) a temperatura ambiente.
6
Unire alcol e sciroppo
Dopo che lo sciroppo è freddo, filtra il miscuglio di mandorle e spezie attraverso un colino fine o una garza doppia, raccogliendo il liquido in un altro vasetto pulito. Scarta le mandorle e le spezie esauste. Aggiungi lo sciroppo freddo al liquido alcalino filtrato. Mescola delicatamente per amalgamare.
7
Secondo riposo (15-20 giorni)
Versa il ratafià in bottiglie di vetro scuro (preferibilmente di colore verde o marrone) e sigillale con tappi a vite o sughero. Riposa in un luogo fresco, asciutto e al buio per altri 15-20 giorni. In questo periodo il liquore continua a stabilizzarsi e il sapore si affina. Dopo 30-40 giorni dal primo giorno di preparazione, il ratafià è pronto per il consumo.

Gusto

Il sapore del ratafià è dolce ma equilibrato, con una nota calda di mandorla e un retrogusto leggermente speziato grazie a anice, cannella e chiodo di garofano. L'alcol si sente poco, ammorbidito dallo zucchero e dal riposo prolungato. Si beve come digestivo, a sorsi lenti, in bicchierini piccoli. Tradizionalmente accompagna il momento dopo cena, spesso insieme a biscotti croccanti o a un dolce leggero.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare mandorle tostate o affumicate, che rendono il ratafià amaro e piatto. Sono necessarie mandorle crude intere, perché il loro olio naturale si diffonde nell'alcol e crea quella fragranza dolce caratteristica. Un secondo errore è aggiungere lo zucchero direttamente nell'alcol senza prima scioglierlo in acqua: gli zuccheri cristallini non si sciolgono bene in alcol puro e creano una torbidità difficile da eliminare dopo. Infine, non esporre il vasetto alla luce diretta durante il riposo, altrimenti il colore sbiadisce e il sapore si ossida.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il ratafià piemontese si prepara tutto l'anno, ma è più gratificante iniziare la preparazione in autunno (settembre-ottobre), quando le mandorle fresche cominciano a essere disponibili. In questo modo, il liquore è pronto entro novembre-dicembre, perfetto per offrirlo durante le festività invernali. Se prepari il ratafià in primavera o estate, il riposo in luogo fresco è importante per evitare che il caldo acceleri l'ossidazione dell'alcol.

Domande frequenti

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