Porzioni
1 bottiglia (750 ml)
Stagione
settembre-ottobre per la raccolta, tutto l'anno per il consumo
Ingredienti
| 500 g | noci fresche ancora verdi o appena essiccate, sgusciate |
| 750 ml | alcol bianco puro a 95° oppure acquavite a 40° |
| 250 g | zucchero bianco di canna |
| 200 ml | acqua filtrata o distillata |
| 1 | stecca di cannella |
| 3-4 | chiodi di garofano |
| 1 | bottiglia di vetro scuro da 1 litro con tappo ermetico |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 0,5 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 1,5 | g di cui saturi |
| 15 | g Carboidrati |
| 14 | g di cui zuccheri |
| 0,2 | g Fibre |
| 0 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare le noci
Sbriciola le noci con le mani o con un martello, creando pezzi irregolari di circa 2-3 centimetri. Non occorre ridurle in polvere. Se usi noci ancora verdi, asciugale bene con un panno prima di spezzarle.
2
Versare gli ingredienti in bottiglia
Metti le noci sbriciolate nella bottiglia di vetro scuro. Aggiungi la cannella e i chiodi di garofano interi. Versa l'alcol lentamente, poi chiudi il tappo e agita per 30 secondi.
3
Lasciare macerare il primo mese
Riponi la bottiglia in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta. Agita il contenuto ogni 2-3 giorni per i primi 15 giorni, poi ogni settimana. Dopo 30 giorni il liquore inizia a scurirsi.
4
Preparare lo sciroppo semplice
In una pentola versate 200 ml di acqua e 250 g di zucchero. Scaldate a fuoco medio-basso fino a far sciogliere completamente lo zucchero, senza far bollire. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per circa 20 minuti.
5
Filtrare e unire lo sciroppo
Dopo 40-45 giorni, passate il liquore attraverso una garza o un filtro fine in un recipiente pulito, scartando i pezzi di noce. Versate lo sciroppo freddo nel liquore filtrato e mescolate bene.
6
Imbottigliare e riposare
Travasate il liquore finito in bottiglie scure pulite e asciutte. Chiudete ermeticamente e lasciate riposare in cantina o in un armadio fresco per almeno 2-3 mesi prima di assaggiare e servire.
7
Verificare l'equilibrio
Dopo 3 mesi, assaggiate il liquore versandone un poco in un calice. Se è troppo dolce, aggiungete un goccio di alcol puro; se troppo alcolico, diluite con un po' di acqua distillata. Lasciate riposare altri 15 giorni e retappatelo.
Gusto
La ratafià di noci ha un sapore deciso e caldo, con note di noce tostate che non è aggressivo ma persistente al palato. L'alcol si sente appena morbido dal riposo nel tempo. Il retrogusto è leggermente amaro e astringente, dovuto alla pelle della noce, che non è un difetto ma una caratteristica. Si serve dopo i pasti in calice piccolo, come digestivo. L'abbinamento tradizionale è con i dolci secchi o con formaggi a pasta dura.
Benessere
- Le noci contengono grassi insaturi, in particolare acidi grassi omega-3, circa 9 grammi di grassi per noce, che non caricano il fegato nel consumo moderato di liquore.
- Forniscono magnesio e potassio, minerali che il riposo in alcol estrae parzialmente nel liquore finito.
- Una dose piccola di ratafià (30-40 ml dopo pasto) è leggera e favorisce la digestione per l'azione del caldo e dell'alcol diluito, non appesantisce lo stomaco.
- La macerazione in alcol puro trasforma i composti della noce, rendendo alcuni antiossidanti più biodisponibili, pur restando un alcolico da consumare con misura.
- Abbina la ratafià con un piccolo biscotto integrale o una porzione di formaggio per bilanciare il pasto serale.
- Falso mito da sfatare: la ratafià non «pulisce il fegato» e non ha proprietà curative. È un liquore da gustare con moderazione, 1-2 bicchierini a settimana, non una medicina. Il consumo regolare di alcol, anche in piccole quantità, ha rischi per chi ha patologie epatiche o non deve assumere alcol per motivi medici. Una dose moderata dopo pasto per chi non ha controindicazioni aiuta solo il comfort digestivo, non cura nulla.
L'errore da non fare
Non usare noci già tagliate da settimane o stantie: perdono velocemente l'aroma e il colore del liquore sarà spento. Non riempire la bottiglia fino all'orlo senza spazio d'aria: l'alcol diluito nel tempo ha bisogno di respirare leggermente. Non agitare la bottiglia come se fosse un cocktail: il movimento brusco emulsiona il liquore rendendolo torbido temporaneamente. Un'agitazione dolce e regolare ogni settimana è sufficiente.
I nostri consigli
- Conserva la ratafià in una bottiglia scura, lontano da fonti di calore e dalla luce solare diretta. Dura facilmente 1-2 anni chiusa ermeticamente. Dopo l'apertura, consuma entro 6 mesi, sempre tappata bene.
- Se non trovi alcol a 95°, usa acquavite a 40° o vodka pura e aumenta il tempo di riposo a 60-70 giorni: il sapore sarà più delicato ma ugualmente buono.
- Puoi regalare la ratafià in bottiglie piccole decorate con un'etichetta scritta a mano e un nastrino. Perfetta come ringraziamento autunnale.
- Se il liquore rimane torbido dopo il riposo, filtralo di nuovo attraverso un filtro da caffè fine e imbottiglialo di nuovo. Il riposo farà depositare eventuali particelle microscopiche.
Quando prepararla
Inizia la macerazione in agosto-settembre quando le noci sono fresche, ma puoi iniziare anche in ottobre-novembre con noci già essiccate. Il risultato è pronto per le festività di dicembre se prepari tutto entro settembre. È il liquore ideale da tenere in casa durante i mesi freddi, da offrire ai ospiti dopo cena o da sorseggiare con calma in una sera di pioggia.
Domande frequenti
- Posso usare noci sgusciate da tempo, acquistate al supermercato? Sì, ma il sapore sarà meno intenso e il colore più pallido. Le noci fresche danno un risultato migliore, ma quelle conservate bene funzionano comunque.
- Che differenza c'è tra la ratafià di noci e il nocino? Il nocino è fatto con le noci ancora verdi e intere, raccolte a giugno. La ratafià usa noci mature e sgusciate, con tempi di macerazione più brevi e sapore più dolce.
- Posso usare lo zucchero di canna integrale invece di quello bianco? Sì, il colore del liquore sarà più ambrato e il sapore avrà note leggermente molassate. Il risultato è sempre buono.
- Se il liquore è troppo forte all'assaggio, come lo rendo più bevibile? Aggiungi una piccola quantità di acqua distillata e lascia riposare altri 10 giorni. Non diluirlo mai troppo subito: il riposo equilibra i sapori.
- La ratafià contiene molti zuccheri aggiunti? Sì, per 100 ml ne contiene circa 14 grammi. È un liquore dolce, da consumare in porzioni piccole (30-40 ml) dopo pasto, non da bere regolarmente.