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Ragù napoletano con carne

Vincenza Bertolino· 9 dicembre 2014· 6 min di lettura ·Napoli
Un piatto fondo bianco con pasta rigatoni coperta da ragù napoletano marrone scuro e ricco, carne rosso-bruno visibile, superficie lucida, grattugia di formaggio fresco accanto, vapore appena percetti
Preparazione
20 min
Cottura
240 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gcarne di manzo per stufato, in pezzi di 80-100 g
150 gcarne macinata di maiale
800 gpomodori pelati in scatola
1 cipolla mediabianca, intera
3 spicchiaglio
200 mlvino rosso asciutto
3 cucchiaiolio di oliva extravergine
sale, pepe neroquanto basta

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
14 gProteine
12 gGrassi
5 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Rosolare la carne
Riscaldate l'olio in una pentola grande a fuoco medio-alto. Asciugate bene i pezzi di manzo con carta assorbente, salate e pepate leggermente. Adagiateli in pentola e fateli dorare su tutti i lati per 8-10 minuti, girando di tanto in tanto. Anche la carne macinata va aggiunta e sgranata fino a diventare color nocciola. Il manzo deve prendere una crosticina dorata: questa fase crea sapore profondo attraverso la reazione di Maillard.
2
Sfumare con vino
Versate il vino rosso sulla carne mentre è ancora a fuoco vivo. Lasciate che il liquido riduca e il profumo di alcol evapori, circa 5 minuti. Vedrete il vino passare da rosso brillante a più scuro, concentrato.
3
Aggiungere cipolla e aglio
Tagliate la cipolla a metà e aggiungete alla pentola insieme agli spicchi di aglio interi e non pelati. Lasciate cuocere per 2-3 minuti. Cipolla e aglio marciranno insieme alla carne, cedendo sapore ma restando riconoscibili.
4
Versare il pomodoro
Aggiungete i pomodori pelati direttamente dalla scatola, rompeteli leggermente con il cucchiaio di legno. Versate anche il sugo contenuto nella scatola. Mescolate tutto insieme per 2-3 minuti.
5
Cottura lenta
Abbassate la fiamma al minimo, coprite la pentola con il coperchio lasciandolo socchiuso per permettere all'umidità di evaporare gradualmente. Lasciate cuocere per almeno 3-4 ore, mescolando ogni mezz'ora. Il ragù deve ridursi lentamente, il sugo deve scurirsi e addensarsi, la carne deve diventare tenerissima e quasi sfaldabile. Dopo 2 ore potete verificare il sale e aggiustare se necessario.
6
Verifica della consistenza
Verso la fine della cottura, il sugo deve essere denso, quasi oleoso in superficie, e non liquido. Se risulta ancora troppo acquoso, aumentate il fuoco leggermente e fate ridurre per altri 15-20 minuti senza coperchio. La carne deve frantumarsi con la forchetta.
7
Riposo e servizio
Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 10 minuti. Togliete cipolla e aglio se ancora interi e facilmente visibili, oppure lasciateli se ben disciolti. Servite il ragù caldo su pasta già tirata al dente, con formaggio grattugiato a parte.

Gusto

Il sapore è profondo e umami: il pomodoro dolce incontra la ricchezza della carne cotta lungamente, che cede tutto il suo succo nel sugo. L'aglio e la cipolla scompaiono nella cottura, lasciando solo una base aromatica che sostiene il resto. Il vino rosso asciutto dona acidità e corpo. Non è un sugo leggero: è sostanzioso, cremoso naturalmente dal grasso della carne, e la pasta che lo assorbe diventa il vero piatto. Si abbina a pasta corta o lunga, mai rotta, sempre al dente.

Benessere

  • La carne fornisce proteine di alto valore biologico e ferro facilmente assimilabile, importante per il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
  • Il pomodoro contiene licopene, antiossidante presente maggiormente quando il frutto è cotto, e potassio essenziale per la contrazione muscolare.
  • Un piatto di ragù è molto saporito e ricco: sazia a lungo perché la carne e il grasso rallentano lo svuotamento dello stomaco.
  • Il tempo di cottura lenta rende la carne più digeribile: il collagene si trasforma in gelatina, il piatto diventa più facile da assimilare anche per chi ha digestione sensibile.
  • Abbinate il ragù a pasta integrale o a contorno di verdure cotte per aumentare le fibre e bilanciare il pasto.
  • Falso mito da sfatare: il ragù fatto con grasso non è vietato alle persone con colesterolo alto. Il grasso della carne contiene anche grassi insaturi; inoltre, in una dieta equilibrata, un piatto di ragù una o due volte alla settimana non comporta rischi. Il problema emerge se consumato quotidianamente senza attività fisica e insieme ad altri cibi ricchi di grassi saturi.

L'errore da non fare

Non accorciate i tempi di cottura: il ragù ha bisogno di ore, non di 45 minuti. Se lo cuocete troppo velocemente, la carne rimane stopposa e il sugo non ha profondità. Anche accelerare il fuoco per farlo ridurre più in fretta rovina il piatto, perché il sapore deve svilupparsi lentamente. Un altro errore comune è usare polpa di pomodoro o passata invece di pelati interi: il ragù ha bisogno di pomodori meno concentrati, che si stemperano nel sugo a fuoco lento. Infine, non coprite la pentola completamente: il ragù deve perdere umidità mentre cuoce, non diventare un stufato acquoso.

I nostri consigli

  • Il ragù si conserva in frigorifero per 4-5 giorni in un contenitore ermetico, oppure in congelatore per 2-3 mesi. Potete prepararlo il giorno prima o il fine settimana e usarlo durante la settimana.
  • Variate la carne secondo il gusto: alcuni usano anche costolette di maiale tagliate a pezzi accanto al manzo, altri aggiungono un pezzo di guancia. L'importante è avere carne con una giusta quantità di tessuto connettivo che si gelatinizza in cottura.
  • Se il sugo risulta troppo acidulo, aggiungete un pizzico di zucchero verso la fine della cottura, non sale. Lo zucchero, anche in meno di un cucchiaino, bilancia l'acidità naturale del pomodoro.
  • Non passate il ragù al mixer o frullatore: la carne deve restare in pezzi visibili, non deve diventare una pasta omogenea. Questo è ciò che distingue il ragù dal sugo semplice.
  • Se preferite un ragù meno grasso, dopo la cottura lasciate riposare in frigorifero per una notte e il mattino il grasso solidificato in superficie lo potete togliere con un cucchiaio.

Quando prepararla

Il ragù napoletano si prepara tutto l'anno, ma è tradizionalmente un piatto invernale, quando le domeniche sono lunghe e il focolare acceso invita a cuocere lentamente. Perfetto nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando la carne è più saporita e il caldo della pentola è benvenuto in cucina. Resta comunque indicato anche in primavera e autunno nei giorni più freschi, meno nelle estati molto calde.

Domande frequenti

  • Posso usare solo carne macinata senza pezzi di manzo? Technicamente sì, ma il piatto perde la sua identità. Il ragù autentico ha pezzi di carne che rimangono riconoscibili: questo è ciò che lo rende speciale e lo differenzia dal sugo di carne.
  • Quanto vino devo usare davvero? Il vino rosso asciutto arricchisce il sapore e l'alcol evapora completamente durante la cottura. Non è obbligatorio, ma cambia il risultato: senza vino il ragù è più dolce e meno complesso.
  • E se uso una pentola a pressione? Potete cuocere a pressione per 60-90 minuti, ma il risultato è diverso: il sugo non ha lo stesso tempo di concentrarsi, la riduzione è meno profonda. La pentola tradizionale lenta è il metodo migliore.
  • Che pasta abbino al ragù? Qualsiasi pasta lunga o corta va bene, purché cotta al dente. Tradizionalmente si usano rigatoni, penne o spaghetti. Evitate paste troppo delicate: il ragù ha bisogno di una pasta che non si sfaldi.
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