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Ragu anconetano

Vincenza Bertolino· 5 dicembre 2014· 5 min di lettura ·Ancona
Piatto di pasta fresca con ragù anconetano: sugo denso e marrone scuro con carni frante, guarnito di parmigiano grattugiato, su fondo bianco in ceramica
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gCarne macinata mista (manzo e maiale)
150 gPancetta trita
2 mediumCipolle gialle
3 spicchiAglio
400 gPolpa di pomodoro o passata
150 mlVino rosso secco
3 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
1 fogliaAlloro
sale e pepeq.b. per condimento

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
18 gProteine
10 gGrassi
4 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1 gSale
Come si prepara
1
Prepara i soffritto
Trita fine le cipolle e l'aglio. In una pentola pesante scalda l'olio extravergine a fuoco medio. Aggiungi le cipolle tritissime e fai appassire per 3 minuti, quindi l'aglio per altri 2 minuti. Non deve colorarsi, restare dolce e aromatico.
2
Aggiungi la pancetta e la carne
Metti la pancetta trita nella pentola e fai saltare fino a che non rilascia il grasso, circa 2 minuti. Aggiungi la carne macinata in piccoli grumi, spezzandola leggermente con il cucchiaio. Lascia rosolare a fuoco medio per 5-6 minuti, finché prende colore su tutti i lati senza asciugarsi.
3
Sfuma con il vino
Versa il vino rosso secco e lascia che evapori completamente a fuoco medio, rimestando spesso. Questo richiede circa 4-5 minuti. Vedrai che il liquido scende e la carne assorbe il sapore alcolico.
4
Aggiungi il pomodoro
Versa la passata di pomodoro o la polpa macinata, mescola bene per distribuire il sugo in tutto il soffritto. Aggiungi la foglia d'alloro e una pizzico di sale. Il sugo deve coprire appena la carne.
5
Cottura lenta
Abbassa il fuoco al minimo e copri la pentola con il coperchio semi-aperto, in modo che il vapore fuoriesca lentamente. Lascia cuocere per almeno 2 ore e mezza, idealmente 3 ore. Il ragù deve ridursi visibilmente, il sugo deve diventare denso e scuro, quasi una pasta di carne. Mescola ogni 20-30 minuti e controlla che non bruci in fondo. Se il sugo si assecca troppo, aggiungi acqua tiepida mezzo bicchiere alla volta.
6
Aggiusta di sale e pepe
A cottura quasi terminata, assaggia e correggi di sale e pepe. Il ragù deve avere una consistenza simile a quella di un composto umido e friabile, non liquido ma nemmeno secco. Togli l'alloro.
7
Mescola prima di servire
Prima di condire la pasta, rimescola il ragù per distribuire i grassi emulsionati in modo uniforme. Servi caldo.

Gusto

Ha un sapore di carne profondo e umami deciso, con note aromatiche di cipolla, aglio e pomodoro melato nel tempo. L'aroma prevalente è quello della carne stufata, dolce e terroso. Tradizionalmente si serve su pasta fresca ripiena, come i tortellini marchigiani, o su tagliatelle all'uovo, condito con parmigiano reggiano grattugiato e a volte un velo di burro. L'abbinamento classico è con vini rossi secchi di media struttura della regione Marche.

Benessere

  • La carne macinata fornisce proteine ad alto valore biologico: circa 20-22 grammi di proteine per 100 grammi di ragù finito, essenziali per la sintesi muscolare e il ricambio cellulare.
  • Il sugo contiene ferro eme dalla carne rossa, più biodisponibile del ferro vegetale, insieme a zinco e vitamina B12, fondamentali per la circolazione e l'energia.
  • È un piatto saziante e sostanzioso per via della carne e dei grassi emulsionati nel sugo; una porzione moderate copre bene il fabbisogno calorico di un pasto principale.
  • Il lycopene del pomodoro cotto si concentra durante le ore di umido, potenziando l'azione antiossidante del sugo.
  • Abbinalo a verdure crude o cotte light come insalata di cicoria o bietola bollita per equilibrare il piatto e facilitare la digestione.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che il ragù fatto con carni diverse sia meno digeribile di uno a base di una sola carne. Anzi, la lunga cottura scompone le fibre muscolari e ammorbidisce il tessuto connettivo, rendendo il piatto più digeribile. Chi ha stomaco sensibile può comunque mangiare in porzioni moderate e masticare bene la pasta.

L'errore da non fare

Non saltare la cottura lenta a favore di una fiamma alta: il ragù anconetano esiste proprio perché la carne deve frammentarsi quasi completamente nel sugo durante le ore. Una cottura veloce a fuoco sostenuto farà indurire la carne, farà evaporare l'alcol troppo in fretta senza assorbirlo, e non permetterà ai sapori di fondersi. La pazienza è l'ingrediente principale di questa ricetta.

I nostri consigli

  • Il ragù anconetano si conserva in frigorifero fino a 4 giorni se tenuto coperto, e in freezer fino a 3 mesi in contenitori di vetro o in porzioni singole. Scongela lentamente in frigorifero e scalda a fuoco basso aggiungendo un poco di acqua tiepida.
  • Variante: alcuni cuochi marchigiani aggiungono un cucchiaio di pomodoro concentrato diluito in acqua per intensificare il colore e il sapore umami, oppure un pizzico di peperoncino finito.
  • Si sposa perfettamente con la pasta fresca ripiena tipo tortelloni di ricotta e spinaci, oltre che con tagliatelle e pappardelle all'uovo. Anche le lasagne alla marchigiana lo usano tradizionalmente.
  • Se la cottura è andata un poco troppo asciutta, non buttare il ragù: aggiungi brodo caldo poco a poco e continua la cottura per altri 20 minuti a fuoco basso, il sugo si legherà di nuovo.

Quando prepararla

Il ragù anconetano è ideale nella stagione fredda, da novembre a marzo, quando le lunghe cotture lente non surriscaldano la cucina e il clima richiede piatti caldi e nutrienti. Va bene comunque tutto l'anno per chi ama questa ricetta: la cottura lenta, se fatta con il coperchio semi-aperto, non appesantisce molto l'ambiente.

Domande frequenti

  • Posso usare solo carne di manzo? Sì, ma il ragù anconetano tradizionale mescola manzo e maiale per ottenere un sapore più rotondo. Il maiale contribuisce con una dolcezza naturale che equilibra l'acidità del pomodoro.
  • Quanto tempo deve riposare prima di servirlo? Non ha bisogno di riposo: va servito caldo subito. Se preparato il giorno prima, riscaldalo a fuoco dolce circa 10 minuti prima di usarlo.
  • Che vino rosso uso? Un vino marchigiano secco come il Montepulciano d'Abruzzo o un Sangiovese toscano vanno benissimo. Evita vini troppo corposi o tannici, che altererebbero il sapore delicato del ragù.
  • Il sugo è troppo denso, posso allungarlo? Sì, aggiungi brodo di carne caldo o acqua tiepida, mezzo bicchiere alla volta, e continua la cottura a fuoco basso per 15-20 minuti finché il sugo non raggiunge la consistenza desiderata.
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