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Rabarbaro sardo

Vincenza Bertolino· 20 dicembre 2017· 5 min di lettura ·Olbia
Rabarbaro sardo cotto al forno in una pirofila bianca, gambi rossi e morbidi ricoperti di sciroppo dorato con gocce di miele e cannella spolverata, accanto un piattino di servizio con porzione singola
Preparazione
10 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera

Ingredienti

700 gRabarbaro sardo, gambi freschi
4 cucchiaiMiele di corbezzolo o acacia
1 steccaCannella vera
6 baccheGinepro
200 mlAcqua fredda
2 fetteScorza di limone non trattato
1 pizzicoSale

Valori nutrizionali

35 kcalEnergia
0,6 gProteine
0,2 gGrassi
0 gdi cui saturi
7 gCarboidrati
4 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Pulire il rabarbaro
Sciacqua i gambi di rabarbaro sotto acqua fredda e asciugali con uno canovaccio. Con un pelapatate rimuovi la pelle esterna, spesso fibrosa e amara. Taglia i gambi in pezzi da tre centimetri circa, scartando gli ultimi centimetri della base e la parte iniziale dove le foglie si attaccavano. Dovrai averne circa 600 grammi puliti.
2
Preparare la pirofila
Disponi i pezzi di rabarbaro in una pirofila da forno in vetro o ceramica, in un unico strato non ammassato. Versa l'acqua fredda sul fondo, distribuisci il miele a cucchiai tra i pezzi, aggiungendo la cannella spezzata, le bacche di ginepro leggermente schiacciate e la scorza di limone. Cospargere con un pizzico di sale.
3
Cuocere al forno
Inforna a 180 gradi per 25 minuti. Dopo 15 minuti, con un mestolo di legno, gira delicatamente i pezzi in modo che assorbano lo sciroppo in modo uniforme. La polpa è pronta quando un coltello vi entra senza resistenza e il liquido sul fondo è divenuto uno sciroppo denso e dorato.
4
Raffreddare parzialmente
Tira fuori la pirofila dal forno e lascia riposare il rabarbaro per almeno 8 minuti. Non deve essere tiepido, non gelato. Se lo servi subito caldo, il calore accelererà la percezione dell'acidità e il piatto sembrerà troppo acido.
5
Filtrare lo sciroppo (facoltativo)
Con un cucchiaio forato, trasferisci i pezzi di rabarbaro su un piatto di servizio. Se preferisci uno sciroppo limpido senza spezie, versa il liquido residuo attraverso un colino a maglie fini. Altrimenti, versa lo sciroppo insieme alle spezie sul rabarbaro nel piatto.
6
Guarnire
Spolverizza con un pizzico di cannella macinata fresca e, se lo desideri, aggiungi qualche mandorla toastata sminuzzata. Servi tiepido, in piccole ciotole individuali o in una scodella comune da condividere.

Gusto

Il rabarbaro sardo ha un sapore acido e tannico che il miele placa senza far diventare zuccherino il piatto. La cannella aggiunge una nota speziata, il ginepro una leggerezza resinosa. Si serve tiepido, non caldo, perché il freddo accentuerebbe l'acidità. Abbinato bene con formaggi freschi come la ricotta o la tuma, o come fondo per una crostata con pasta brisée.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere il rabarbaro già tagliato in acqua bollente sul fuoco diretto, credendo di risparmiar tempo. Diventa una pappa molle e disgustosa, tutte le fibre si sfibrano e il piatto perde la sua consistenza morbida ma intatta. La cottura al forno a temperatura moderata rispetta la struttura cellulare e regala un risultato cremoso ma definito. Stesso problema se usi il rabarbaro congelato senza averlo scongelato prima: la cristallizzazione interna lo rende acquoso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il rabarbaro sardo è un prodotto tipico della primavera, da marzo a giugno circa. È il momento migliore per preparare questa ricetta, quando i gambi sono ancora giovani, sottili e meno fibrosi. In estate il rabarbaro diventa più coriaceo e amaro, non conviene. Se lo trovi fresco al mercato in primavera avanzata, non perdere l'occasione.

Domande frequenti

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