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Puzzone di Moena

Vincenza Bertolino· 6 febbraio 2017· 5 min di lettura ·Trento
Formaggio «Puzzone di Moena» tagliato a fette, colore marrone dorato con crosta scura affumicata, su un tagliere di legno con pane scuro e foglie di rucola fresca
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 g«Puzzone di Moena» intero o da banco
200 gPane di segale o multicereali
100 gNoci intere o spezzate
150 gMele croccanti (Golden o Granny Smith)
2 cucchiaiMiele di acacia
1 mazzo piccoloRucola fresca
Sale e pepeA piacere

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
26 gProteine
27 gGrassi
17 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il tagliere
Stendi un tagliere di legno o marmo. Posiziona il «Puzzone di Moena» al centro e lascialo riposare 10 minuti a temperatura ambiente, così gli aromi risulteranno più intensi e la pasta sarà meno friabile al taglio.
2
Tagliare il formaggio
Usa un coltello lunghi e sottile, precedentemente passato in acqua tiepida e asciugato: facile scivola nella pasta compatta senza lacerarla. Taglia fette di 8-10 mm di spessore, disponendole a ventaglio sulla parte destra del tagliere.
3
Tostare il pane
Taglia il pane di segale in fette spesse 1 centimetro, tostaolo in forno a 180 gradi per 5-6 minuti, finché non diventa dorato e fragrante. Il pane tostato contrasta perfettamente con la morbidezza del formaggio.
4
Preparare le mele
Lava le mele, tagliale a spicchi sottili (senza pelarle), cospargile di succo di limone per evitare l'ossidazione. Disponile accanto al formaggio: il loro sapore dolce e croccante bilancia l'aroma pungente del «Puzzone».
5
Disporre gli accompagnamenti
Deposita le noci intere in una piccola coppa, il miele di acacia in un'altra. Distribuisci la rucola fresca sulla superficie libera del tagliere. Se gradisci, puoi cospargere leggermente con sale e pepe le fette di formaggio.
6
Degustazione
Inizia abbinando il «Puzzone» con il pane tostato: mordi prima il formaggio, poi il pane. Prosegui con una mela e una noce, poi rutta con un po' di rucola fresca. Un cucchiaino di miele può essere versato su una fetta di formaggio per chi preferisce l'abbinamento dolce-salato.

Gusto

Il «Puzzone di Moena» ha un sapore deciso, affumicato, leggermente salato e con note di erbe alpine. L'aroma penetrante che caratterizza il nome non è difetto, ma pregio: è il segnale dell'affumicatura naturale e della qualità della lavorazione. Si abbina benissimo con pane di cereali integrali, confetture di mirtilli o castagne. Tradizionalmente in Valle di Fassa lo si degusta a fine pasto, dopo il piatto principale, o all'inizio di una merenda montanara con un bicchiere di vino bianco secco della zona.

Benessere

L'errore da non fare

Non tagliare il «Puzzone di Moena» quando è freddo direttamente dal frigorifero: la pasta semicotta diventa dura e frigabile, e il sapore rimane appiattito. Tirato fuori 15-20 minuti prima della degustazione, il formaggio mantiene la sua compattezza e gli aromi si esprimono pienamente. Inoltre, non usare coltelli riscaldati: romperebbero la struttura della pasta più di quanto la aiuterebbero.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il «Puzzone di Moena» si degusta tutto l'anno, ma l'autunno e l'inverno sono le stagioni ideali, quando le tavole si riempiono di formaggi e la convivialità montana torna centrale. È perfetto dopo una mangiata sostanziosa, come chiusura di pasto, o come parte di un aperitivo serale in casa, quando il freddo fuori invita a restare seduti intorno a un tagliere generoso.

Domande frequenti

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