Ingredienti
| 500 g | Farina tipo 0 |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 3 g | Lievito di birra secco |
| 3 peperoni medi | Rossi e gialli |
| 120 g | Olive verdi denocciolate |
| 150 g | Formaggio tipo caciotta o scamorza |
| 3 cucchiai | Olio d'oliva extravergine |
Valori nutrizionali
| 240 kcal | Energia |
| 7,5 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 32 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Sciogliere il lievito secco in acqua tiepida per 5 minuti, poi versare in una ciotola con la farina e il sale. Impastare per 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e coeso. Coprire e far lievitare in luogo tiepido per 2 ore, fino a raddoppio di volume.
2
Arrostire i peperoni
Tagliare i peperoni a metà, togliere i semi e disporli con la parte interna rivolta verso l'alto su una teglia. Condire con 2 cucchiai d'olio, sale e pepe. Arrostire a 200 °C per 25 minuti fino a quando la pelle non inizia a scurirsi. Estrarre dal forno e far raffreddare leggermente, poi tagliare a strisce larghe.
3
Assemblare la puccia
Dividere l'impasto lievitato in 4 porzioni. Stendere ogni porzione con le mani, formando un disco di circa 1 cm di spessore. Disporre su ogni disco uno strato di peperoni arrostiti, olive affettate e scaglie di formaggio. Piegare leggermente i bordi verso il centro senza chiudere completamente, mantenendo il peperone visibile al centro.
4
Seconda lievitazione
Trasferire le «pucce» su una teglia rivestita di carta da forno. Coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare per 45 minuti circa finché aumentano leggermente di volume.
5
Cottura finale
Preriscaldare il forno a 220 °C. Spennellare le «pucce» con un cucchiaio d'olio rimasto e una spolverata di sale grosso. Infornare per 25-30 minuti finché la crosta non diventa dorata e croccante.
6
Riposo e servizio
Estrarre dal forno e lasciar riposare per 5 minuti prima di servire. Le «pucce» si possono mangiare tiepide o a temperatura ambiente.
Gusto
Il peperone arrostito domina il palato con una dolcezza naturale e profonda, ammorbidito dalla lunga cottura e morbido al morso. La crosta del pane ha una lieve croccantezza che contrasta con la morbidezza interna, mentre il formaggio aggiunge una nota salata e cremosa. Le olive conferiscono un aroma caratteristico e una leggera amaricanza che bilancia l'insieme. Tradizionalmente si mangia per pranzo, talvolta anche come spuntino pomeridiano, spesso da sola senza contorni.
Benessere
- Il peperone è ricco di vitamina C, circa 200 mg per 100 grammi se crudo e ancora presente in buona quantità anche dopo la cottura lenta in forno.
- Contiene potassio, magnesio e ferro: minerali importanti per il metabolismo e la vitalità muscolare.
- Il pane della «puccia» con peperoni è un piatto saziante ma non pesante, grazie al buon equilibrio tra carboidrati complessi e acqua dei peperoni.
- Il peperone ha un indice glicemico basso, quindi non causa picchi di zuccheri nel sangue se cucinato senza oli eccessivi.
- Abbinala a un'insalata fresca o a verdure crude per rendere il pasto ancora più ricco di fibre e micronutrienti.
- Falso mito da sfatare: il peperone non è difficile da digerire se cotto bene. L'idea che causi sempre gonfiore è errata. La cottura lenta, come nel forno dove viene arrostito, lo rende anzi più digeribile rispetto al peperone crudo o fritto velocemente.
L'errore da non fare
Non aprire il forno continuamente durante la cottura dei peperoni: rischierai di disperdere il calore e di essiccarli invece di renderli morbidi e succosi. Inoltre, non trascurare la seconda lievitazione: un impasto che non riposa a sufficienza darà una «puccia» compatta e pesante, perdendo quella soffice struttura che la caratterizza. Infine, non versare troppo olio sul peperone: la «puccia» diventerebbe unta e il peperone perderebbe consistenza.
I nostri consigli
- La «puccia» si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Riscaldala leggermente in forno o a temperatura ambiente prima di servirla.
- Se vuoi una versione più ricca, aggiungi ricotta salata grattuggiata sopra il formaggio prima di richiudere la «puccia».
- Puoi preparare l'impasto la sera prima e farlo lievitare in frigorifero, facendo gli ultimi passaggi al mattino: il freddo sviluppa più aroma nel pane.
- Le verdure in eccesso si possono congelare: preparale arrostite e conservale per altre preparazioni come pasta fredda o insalate.
Quando prepararla
La «puccia cu' peperone» è ideale da giugno a settembre, quando i peperoni sono di stagione, dolci e carnosi. È perfetta per i pranzi estivi leggeri ma sazianti, per il pranzo al sacco o i picnic. In autunno rimane una scelta buona finché i peperoni sono disponibili nei mercati.
Domande frequenti
- Si può preparare la «puccia» senza lievito di birra? Sì, usando mezzo cucchiaino di lievito naturale (pasta madre) o un cucchiaio di yogurt greco per aggiungere fermentazione, anche se i tempi di lievitazione si allungheranno.
- Quali altri formaggi funzionano? Vanno bene provola, fior di latte, tuma fresca o ricotta salata. Evita formaggi molto umidi che rischiano di rendere il pane molle.
- Posso arrostire i peperoni il giorno prima? Sì, preparali in anticipo e conservali in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica, conditi leggermente con olio. Portali a temperatura ambiente prima di usarli.
- La «puccia» è adatta a chi è intollerante al lievito? No, contiene lievito di birra. Puoi provare con impasti alternativi senza lieviti, ma la struttura e il gusto cambieranno sensibilmente.