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Puccia cu' peperone

Vincenza Bertolino· 25 gennaio 2022· 5 min di lettura ·Caserta
Puccia tagliata a metà su un piano di legno, con dentro peperoni rossi e gialli arrostiti ben visibili, accompagnata da olive verdi e basilico fresco
Preparazione
20 min
Cottura
30 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
estate e autunno

Ingredienti

500 gFarina tipo 0
300 mlAcqua tiepida
7 gSale fino
3 gLievito di birra secco
3 peperoni mediRossi e gialli
120 gOlive verdi denocciolate
150 gFormaggio tipo caciotta o scamorza
3 cucchiaiOlio d'oliva extravergine

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
7,5 gProteine
9 gGrassi
3 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Sciogliere il lievito secco in acqua tiepida per 5 minuti, poi versare in una ciotola con la farina e il sale. Impastare per 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e coeso. Coprire e far lievitare in luogo tiepido per 2 ore, fino a raddoppio di volume.
2
Arrostire i peperoni
Tagliare i peperoni a metà, togliere i semi e disporli con la parte interna rivolta verso l'alto su una teglia. Condire con 2 cucchiai d'olio, sale e pepe. Arrostire a 200 °C per 25 minuti fino a quando la pelle non inizia a scurirsi. Estrarre dal forno e far raffreddare leggermente, poi tagliare a strisce larghe.
3
Assemblare la puccia
Dividere l'impasto lievitato in 4 porzioni. Stendere ogni porzione con le mani, formando un disco di circa 1 cm di spessore. Disporre su ogni disco uno strato di peperoni arrostiti, olive affettate e scaglie di formaggio. Piegare leggermente i bordi verso il centro senza chiudere completamente, mantenendo il peperone visibile al centro.
4
Seconda lievitazione
Trasferire le «pucce» su una teglia rivestita di carta da forno. Coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare per 45 minuti circa finché aumentano leggermente di volume.
5
Cottura finale
Preriscaldare il forno a 220 °C. Spennellare le «pucce» con un cucchiaio d'olio rimasto e una spolverata di sale grosso. Infornare per 25-30 minuti finché la crosta non diventa dorata e croccante.
6
Riposo e servizio
Estrarre dal forno e lasciar riposare per 5 minuti prima di servire. Le «pucce» si possono mangiare tiepide o a temperatura ambiente.

Gusto

Il peperone arrostito domina il palato con una dolcezza naturale e profonda, ammorbidito dalla lunga cottura e morbido al morso. La crosta del pane ha una lieve croccantezza che contrasta con la morbidezza interna, mentre il formaggio aggiunge una nota salata e cremosa. Le olive conferiscono un aroma caratteristico e una leggera amaricanza che bilancia l'insieme. Tradizionalmente si mangia per pranzo, talvolta anche come spuntino pomeridiano, spesso da sola senza contorni.

Benessere

  • Il peperone è ricco di vitamina C, circa 200 mg per 100 grammi se crudo e ancora presente in buona quantità anche dopo la cottura lenta in forno.
  • Contiene potassio, magnesio e ferro: minerali importanti per il metabolismo e la vitalità muscolare.
  • Il pane della «puccia» con peperoni è un piatto saziante ma non pesante, grazie al buon equilibrio tra carboidrati complessi e acqua dei peperoni.
  • Il peperone ha un indice glicemico basso, quindi non causa picchi di zuccheri nel sangue se cucinato senza oli eccessivi.
  • Abbinala a un'insalata fresca o a verdure crude per rendere il pasto ancora più ricco di fibre e micronutrienti.
  • Falso mito da sfatare: il peperone non è difficile da digerire se cotto bene. L'idea che causi sempre gonfiore è errata. La cottura lenta, come nel forno dove viene arrostito, lo rende anzi più digeribile rispetto al peperone crudo o fritto velocemente.

L'errore da non fare

Non aprire il forno continuamente durante la cottura dei peperoni: rischierai di disperdere il calore e di essiccarli invece di renderli morbidi e succosi. Inoltre, non trascurare la seconda lievitazione: un impasto che non riposa a sufficienza darà una «puccia» compatta e pesante, perdendo quella soffice struttura che la caratterizza. Infine, non versare troppo olio sul peperone: la «puccia» diventerebbe unta e il peperone perderebbe consistenza.

I nostri consigli

  • La «puccia» si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Riscaldala leggermente in forno o a temperatura ambiente prima di servirla.
  • Se vuoi una versione più ricca, aggiungi ricotta salata grattuggiata sopra il formaggio prima di richiudere la «puccia».
  • Puoi preparare l'impasto la sera prima e farlo lievitare in frigorifero, facendo gli ultimi passaggi al mattino: il freddo sviluppa più aroma nel pane.
  • Le verdure in eccesso si possono congelare: preparale arrostite e conservale per altre preparazioni come pasta fredda o insalate.

Quando prepararla

La «puccia cu' peperone» è ideale da giugno a settembre, quando i peperoni sono di stagione, dolci e carnosi. È perfetta per i pranzi estivi leggeri ma sazianti, per il pranzo al sacco o i picnic. In autunno rimane una scelta buona finché i peperoni sono disponibili nei mercati.

Domande frequenti

  • Si può preparare la «puccia» senza lievito di birra? Sì, usando mezzo cucchiaino di lievito naturale (pasta madre) o un cucchiaio di yogurt greco per aggiungere fermentazione, anche se i tempi di lievitazione si allungheranno.
  • Quali altri formaggi funzionano? Vanno bene provola, fior di latte, tuma fresca o ricotta salata. Evita formaggi molto umidi che rischiano di rendere il pane molle.
  • Posso arrostire i peperoni il giorno prima? Sì, preparali in anticipo e conservali in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica, conditi leggermente con olio. Portali a temperatura ambiente prima di usarli.
  • La «puccia» è adatta a chi è intollerante al lievito? No, contiene lievito di birra. Puoi provare con impasti alternativi senza lieviti, ma la struttura e il gusto cambieranno sensibilmente.
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