
| 700 g | patate bianche a polpa soda |
| 1 uovo intero | uova |
| 80 g | formaggio pecorino romano grattugiato |
| 40 g | pangrattato fine |
| 5 g | sale marino fino |
| 2 g | pepe nero macinato |
| 1 g | noce moscata |
| 500 ml | olio di oliva o arachide per friggere |
| 240 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è delicato e salato, con una nota piacevolmente terrosa della patata cruda e un tocco di piccantezza dalla pepe nero. Il formaggio pecorino aggiunge una caratteristica rotondità umami, mentre l'uovo mantiene tutto compatto e uniforme. Tradizionalmente si mangiano caldi, appena fritti, accompagnati da pomodori al naturale o da un intingolo di salsa di pomodoro semplice. L'olio della frittura non appesantisce perché il frutto cotto a patata rimane leggero.
L'errore più frequente è non asciugare bene la patata grattugiata. Se rimane troppo umida, il composto si disgrega in frittura e i polpettoni si sfaldano o rimangono molli e oleosi dentro. Strizza il canovaccio con tutta la forza che puoi: l'acqua della patata è il nemico numero uno. Un secondo errore comune è friggere l'olio troppo freddo, per paura che bruci: così il cibo galleggia senza dorare e assorbe tonnellate di olio. Mantieni sempre i 175 °C, verificandoli con un termometro da cucina se non sei sicuro.
I «porceddus de patatas» si preparano tutto l'anno, perché la patata è sempre disponibile e di buona qualità. Rimangono però particolarmente apprezzati in autunno e inverno, quando il desiderio di piatti caldi e sazianti è più forte. È un piatto perfetto per il pranzo domenicale in famiglia, un secondo piatto veloce o uno stuzzichino da offrire agli ospiti: non richiedono preparazione elaborata e lasciano sempre buone impressioni.