
| 750 g | Carne macinata mista (manzo e maiale) |
| 150 g | Pangrattato |
| 120 g | Formaggio grattugiato (Pecorino Romano o Parmigiano Reggiano) |
| 2 uova | Uova medie |
| 1 cipolla media | Cipolla bianca, tritata finemente |
| 100 ml | Latte intero |
| 15 g | Sale fino |
| 4 g | Pepe nero macinato fresco |
| 30 ml | Olio di oliva extravergine |
| 245 kcal | Energia |
| 17 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 6,5 g | di cui saturi |
| 8 g | Carboidrati |
| 1,2 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 1,1 g | Sale |
Il sapore è robusto e speziato, con note nette di pepe nero e una morbida rotondità data dal formaggio grattugiato che lega l'impasto. La cipolla cotta conferisce dolcezza di fondo, mentre il pangrattato integrato nella pasta amplifica la struttura umida. Si mangia caldo, con contorni leggeri come un'insalata o verdure grigliate. L'abbinamento tradizionale prevede vino rosso di media struttura, asciutto e non eccessivamente tannino.
Non impastare troppo vigorosamente. Molti cuochi scelgono di maltrattare la pasta per farla compatta, ma il risultato è un polpettone duro e masticabile al palato. L'impasto deve essere omogeneo, non traboccante di glutine sviluppato. Inoltre, non saltare la rosolatura in padella prima del forno: quel passaggio non è facoltativo, serve a caramellare la superficie e mantenere l'umidità interna. Un polpettone cotto direttamente al forno, senza pre-cottura, rimane perlomeno grigio in superficie e perde sapore.
Il polpettone alla irpina è un piatto adatto a tutto l'anno, ma risulta ideale in autunno e inverno quando le tavole chiedono secondi robusti e nutrienti. Si prepara con successo anche in estate, se servito freddo o tiepido come alternativa al freddo puro, accompagnato da insalate croccanti e verdure crude. È un piatto perfetto per una cena in famiglia o per portate domenicali, quando è necessario nutrire più persone senza ricorrere a ricette lunghe e complesse.