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Polipo alla genovese: tenerezza marina che nutre il corpo con proteine pure e leggerezza

Vincenza Bertolino· 1 aprile 2026· 6 min di lettura ·Genova
Polipo cotto in umido su un piatto bianco, con tentacoli rosso scuro, pezzi di pomodoro e olive nere sparse intorno, prezzemolo fresco in superficie
Preparazione
15 min
Cottura
50 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gpolipo fresco o surgelato
400 gpomodori pelati in scatola
100 golive nere denocciolate
3 spicchiaglio
3 cucchiaiolio d'oliva extra vergine
1 manciataprezzemolo fresco
1 bicchierevino bianco secco
sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
14 gProteine
2 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Pulire il polipo
Se il polipo è fresco, riempite una bacinella di acqua fredda e strofinate bene la pelle sotto il getto del rubinetto per eliminare sabbia e alghe. Girate la testa all'interno per togliere gli occhi e il becco che si trova in mezzo ai tentacoli. Se è surgelato, sconglatelo in frigorifero per almeno 8 ore. Asciugate bene con carta da cucina.
2
Tagliare il polipo
Staccate i tentacoli dalla testa tagliando sopra gli occhi. Tagliate i tentacoli a pezzi di circa 4-5 centimetri, non troppo piccoli o diventeranno stopposi. Scartate la testa se troppo coriacea, altrimenti tagliatela a pezzi grossolani.
3
Stufare con aglio e olio
Versate l'olio in una pentola pesante e aggiungete l'aglio schiacciato con il lato del coltello. Scaldate a fuoco medio finché l'aglio non profuma e diventa dorato, circa 2 minuti. Non fatelo bruciare. Aggiungete il polipo e fatelo rosolare per 3-4 minuti, mescolando ogni tanto. Versate il vino bianco e lasciate evaporare completamente, altri 3 minuti.
4
Aggiungere pomodori e olive
Versate i pomodori pelati nella pentola, aggiungete le olive nere intere. Mescolate bene. Abbassate il fuoco al minimo e coprite con un coperchio lasciando uno spiraglio. Da questo momento avete bisogno di pazienza: il polipo deve cuocere lentamente per 40-45 minuti.
5
Controllare la cottura
Dopo 25 minuti, togliete il coperchio e mescolate delicatamente. Il polipo deve essere quasi coperto dal sugo. Se il liquido è troppo abbondante, tenete il coperchio aperto gli ultimi 15 minuti per concentrare la salsa. Il polipo è cotto quando un tentacolo si spezza facilmente tra il dito e il pollice.
6
Aggiustare il sapore
A cottura ultimata, assaggiate e aggiustate con sale e pepe. Ricordate che il sale nelle olive è già presente, perciò non abbiate fretta di aggiungere sale. Togliete dal fuoco e cospargete abbondante prezzemolo fresco tritato.
7
Servire
Versate il polipo nel suo sugo in un piatto fondo, con il pane tostato accanto per raccogliere la salsa. Potete servirlo ancora tiepido o a temperatura ambiente, non freddo di frigorifero.

Gusto

Il sapore è deciso e marino, senza asprezza. Il pomodoro e l'aglio formano una base aromatica robusta, le olive aggiungono una nota salata e lievemente amara che equilibra il dolcore del pomodoro. La carne del polipo, una volta cotta nel modo giusto, diventa tenera e assorbe completamente i sapori del sugo. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, accompagnato da pane tostato per raccogliere il brodo ricco che rimane nel piatto.

Benessere

  • Il polipo è un mollusco ricco di proteine ad alta qualità biologica, con circa 12-15 grammi di proteine ogni 100 grammi, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali.
  • Fornisce ferro facilmente assimilabile dal corpo, insieme a rame e zinco, minerali fondamentali per il sistema immunitario e il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
  • Ha un contenuto di grassi molto basso e il grasso presente è principalmente acido oleico, lo stesso che si trova nell'olio d'oliva, considerato protettivo per il cuore.
  • Contiene vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12, che scarseggia negli alimenti di origine vegetale e che il corpo utilizza per la sintesi dei globuli rossi.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna il polipo con un contorno di verdure di stagione cotte leggermente, come spinaci o zucchine, che aggiungono fibre e vitamine senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che il polipo sia difficile da digerire se cotto lentamente. La cottura prolungata in umido spezza le fibre proteiche, rendendo la carne più tenera e digeribile. Chi ha una digestione sensibile può bersi un bicchiere d'acqua dopo il pasto, ma non ha bisogno di evitare il piatto: il problema nasce solo da una cottura troppo breve o da porzioni eccessive.

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare la cottura accendendo il fuoco alto per evaporare velocemente il liquido. Il polipo cucinato così diventa ancora più duro e gommoso, non tenero. La cottura lenta e coperta a fuoco basso è l'unica strada: i 40-50 minuti non si possono abbreviare. Un altro errore frequente è aggiungere sale all'inizio: aspettate la fine della cottura perché il sale attrae l'umidità e rende la carne ancora più secca.

I nostri consigli

  • Se usate un polipo già cucinato e congelato dal pescatore, aggiungete il tempo di cottura al minimo: 15-20 minuti bastano solo per far impregnare di sapore il sugo, perché la carne è già tenera. Controllate prima di fidarvi del timer.
  • Se trovate olive verdi invece di nere, vanno bene lo stesso, ma cambiano leggermente il profilo di gusto: aggiungeranno una nota più acidula. Il risultato resta delizioso.
  • Il piatto si conserva in frigorifero in un contenitore chiuso per 2-3 giorni e migliora il giorno dopo, quando i sapori si integrano. Riscaldate a bagnomaria o a fuoco molto basso per non indurire di nuovo la carne.
  • Potete surgelarlo intero per un mese: scongelate sempre in frigorifero durante la notte e poi riscaldate come indicato sopra.
  • Se non amate il vino bianco, usate acqua tiepida, ma il vino aiuta a stemperare la durezza naturale del mollusco.

Quando prepararla

Il polipo alla genovese è un piatto che funziona bene in autunno e inverno, quando il pesce fresco è al suo meglio e avete voglia di piatti che richiedono tempo a fuoco lento. Va benissimo anche in primavera e estate se lo servite tiepido o a temperatura ambiente, come si usava nelle trattorie di mare. Non è un piatto da caldo d'estate, ma si adatta bene a serate fresche dove rimanete seduti a tavola senza fretta.

Domande frequenti

  • Come faccio a sapere se il polipo è fresco? Deve avere un odore di mare, non acido. La pelle non deve avere macchie scure o striature strane. Se lo trovate a filetto già pulito dal pescivendolo, controllate che il confezionamento sia recente. Il surgelato, se ben conservato, funziona ugualmente bene.
  • Il polipo surgelato è meno nutriente? No. Il congelamento a bordo della barca conserva intatte proteine, vitamine e minerali. A volte è più sicuro dal punto di vista batteriologico perché congelato subito dopo la pesca.
  • Posso fare questo piatto con il polipetto piccolo? Sì, ma accorcia i tempi a 25-30 minuti di cottura perché la carne è già più tenera naturalmente. Controlla se è cotto prima, non attendere sempre i tempi pieni.
  • Che cosa posso bere con questo piatto? Un vino bianco secco e fresco, lo stesso che usate in cucina. Va bene anche un rosato leggero se vi piace, o semplicemente acqua naturale.
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