Ingredienti
| 400 g | polenta avanzata già cotta e raffreddata |
| 3 cucchiai | olio di oliva |
| q.b. | sale |
| q.b. | pepe macinato |
| 200 ml | sugo di pomodoro o ragù |
| 50 g | formaggio grattugiato (Parmigiano o Pecorino) |
| 2 spicchi | aglio (facoltativo) |
| un pizzico | peperoncino (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 3 g | Proteine |
| 7 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 26 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Estrarre e tagliare
Togliete la polenta dal frigo. Se è nella terrina dove l'avete lasciata riposare, scorricate i lati con un coltello e capovolgetela su un tagliere. Se era versata su una teglia, tagliatela direttamente. Dividete in fette di uno o due centimetri, non troppo spesse perché resteremmo cruda dentro.
2
Scaldare la padella
Versate tre cucchiai di olio di oliva in una padella ampia a fuoco medio-alto. Attendete un minuto finché l'olio è caldo ma non fumante.
3
Friggere le fette
Appoggiate le fette di polenta direttamente nell'olio. Non spostatele subito: lasciate che stiano tre o quattro minuti, poi girate con una spatola. Devono diventare dorate e leggermente croccanti su entrambi i lati. Circa otto minuti totali.
4
Scolare e salare
Trasferite le fette su un piatto con carta da cucina per eliminare l'olio in eccesso. Salate e pepate subito.
5
Preparare il condimento
Mentre la polenta cuoce, se usate un sugo fresco, scaldatelo in un'altra padella per pochi minuti. Se preferite ragù o salsa di pomodoro, bastano due o tre minuti. Potete aggiungere uno spicchio di aglio schiacciato e un pizzico di peperoncino.
6
Impiattare
Disponete le fette di polenta nel piatto, versate il sugo caldo sopra e completate con formaggio grattuggiato. Servite immediatamente.
Gusto
La polenta fritta o grigliata perde la monotonia della versione morbida e guadagna un contrasto affascinante tra superficie croccante e cuore dolciastro e delicato. Il mais cotto sviluppa un'aroma tostato, più marcato se usate farina integrale. Si serve calda, accompagnata con ragù di carne, sugo leggero di pomodoro, formaggi stagionati, funghi trifolati o semplicemente salsa di peperoni. È il primo piatto che non scarta niente.
Benessere
- La polenta è principalmente amido di mais, che fornisce carboidrati complessi e energia duratura senza picchi di zucchero nel sangue.
- Contiene magnesio, fosforo e ferro in quantità modeste, utili per la funzione muscolare e il trasporto dell'ossigeno.
- È un piatto saziante che rimane a lungo nello stomaco, perfetto per non avere fame due ore dopo il pasto.
- Non contiene glutine naturalmente, rendendola adatta a chi segue una dieta senza glutine.
- Abbinate la polenta fritta a verdure crude o cotte per aggiungere fibre, vitamine e sali minerali che mancano nella polenta pura.
- Falso mito da sfatare: la polenta non è pesante perché fritta. Se cotta con brodo o acqua e poco burro, e poi fritta rapidamente in olio caldo, rimane digeribile. Il problema sorge solo se preparata con grassi eccessivi fin dall'inizio o tenuta in friggitrice troppo a lungo. Una fetta fritta bene assorbe poco olio e resta leggera.
L'errore da non fare
Non tagliate la polenta ancora tiepida. Deve essere completamente raffreddata e solida, almeno di mattina se l'avete cotta la sera prima. Se è ancora morbida, le fette si sfaldano in padella e rimane una poltiglia. Inoltre, non lasciate la padella troppo calda all'inizio: l'olio deve friggere, non bruciare. Se vedete fumo, abbassate il fuoco di uno o due gradi.
I nostri consigli
- La polenta fritta si conserva in frigo per due giorni massimo in un contenitore chiuso. Non ricongelate: perderebbe struttura. Se volete riutilizzarla, scaldatela al forno a 180 gradi per cinque minuti.
- Provate la versione grigliata se avete una griglia o una piastra calda: usate metà olio e ottenete lo stesso effetto croccante con meno grassi.
- Invece del sugo di pomodoro, condite con funghi trifolati, verdure saltate, burro e salvia, o addirittura un uovo in camicia sopra.
- Se la polenta originale era già molto condita (burro, formaggio), riducete il sale nell'aggiunta finale.
Quando prepararla
La polenta d'avanzo è una risorsa tutto l'anno, ma è particolarmente utile in inverno e in autunno quando la polenta caldissima è già sulla tavola. Se vi avanza mezza teglia, sformatelà subito e lasciatela raffreddare in frigo: il giorno dopo o il giorno ancora dopo, avrete già il primo piatto fatto. Non è un piatto da pioggia o da freddo specificamente, ma un piatto da non sprecare.
Domande frequenti
- Posso friggere la polenta in burro invece che in olio? Sì, il burro regala un aroma più ricco, ma bruciacchia più facilmente. Se lo usate, tenete il fuoco medio e controllate bene la cottura.
- La polenta deve essere proprio fredda, o basta tiepida? Deve essere fredda e salda, altrimenti si sbriciola. Se l'avete cotta al mattino, potete usarla a cena. Se l'avete cotta a cena, aspettate il giorno dopo a pranzo.
- Quanta polenta avanzata serve per questa ricetta? Quattrocento grammi danno quattro porzioni da accompagnare come primo piatto. Se la servite come contorno, potete ridurre a trecento grammi.
- Cosa faccio se la polenta non diventa croccante? Dipende dall'olio: se non è abbastanza caldo, oppure se la padella è bagnata dentro. Asciugate bene le fette con un canovaccio prima di cuocerle.