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Polenta al tartufo

Vincenza Bertolino· 20 agosto 2020· 6 min di lettura ·Torino
Piatto di polenta cremosa giallo pallido, mantecata con burro dorato, spolverata di scaglie sottili di tartufo nero brillante, servita in ciotola di ceramica bianca con cucchiaio di legno
Preparazione
5 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 litroBrodo di carne o vegetale tiepido
250 gPolenta di mais (farina di mais giallo)
80 gBurro a temperatura ambiente
60 gParmigiano Reggiano grattugiato
10 gTartufo nero fresco o in scaglie
Quanto bastaSale fine
Quanto bastaPepe nero macinato fresco
30 mlPanna fresca intera (facoltativo)

Valori nutrizionali

110 kcalEnergia
2,5 gProteine
4 gGrassi
2,3 gdi cui saturi
15 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Portare il brodo a temperatura
Versa il brodo in un pentolone largo e portalo a bollore lento. Il brodo deve restare a un caldo costante durante tutta la cottura della polenta, né bollente né tiepido.
2
Aggiungere la polenta
Versa la polenta nel brodo caldo in pioggia, continuando a mescolare con una frusta per evitare grumi. Ci vorranno 2-3 minuti. La miscela deve risultare omogenea e liscia.
3
Cottura lenta e costante
Abbassa il fuoco al minimo. Mescola con un cucchiaio di legno ogni 5 minuti circa. La polenta cuoce in 35-40 minuti. Vedrai che diventa più scura e quando sposti il cucchiaio si ridivide lentamente il brodo che emerge dal fondo: questo è il segno che la cottura sta procedendo.
4
Verificare la densità
Dopo 35 minuti, stacca con forza il cucchiaio dalla polenta. Se la massa aderisce bene al mestolo e non scorre più nel pentolone, la polenta è cotta. Se è ancora sciolta, aggiungi altri 5 minuti di cottura.
5
Mantecatura con burro e formaggio
Togli dal fuoco. Aggiungi subito il burro freddo a pezzetti e il Parmigiano grattugiato. Mescola vigorosamente per 2-3 minuti finché il burro e il formaggio si distribuiscono uniformemente e la polenta diventa cremosa e lucida. Se usi la panna, aggiungila in questa fase.
6
Regolazione di sale e pepe
Assaggia e correggi con sale e pepe nero macinato fresco. Ricorda che il brodo già contiene sale, quindi dosalo con prudenza.
7
Aggiunta del tartufo e servizio
Versa la polenta in piatti fondi o ciotole riscaldate. Subito prima di servire, gratta il tartufo fresco in scaglie sottili con una mandolina o un pelapatate sopra ogni porzione. Se usi tartufo in scaglie sott'olio, distribuiscile in superficie. Servi immediatamente, ancora fumante.

Gusto

Il sapore è terroso e delicato insieme. Il mais cotto sviluppa una nota dolce-neutrale che fa da sfondo al profumo intenso e minerale del tartufo. Il burro ammorbidisce la consistenza e aggiunge ricchezza. La polenta al tartufo si serve sempre calda, in piatto fondo, accompagnata spesso da un calice di vino bianco secco o rosso leggero. È un piatto tradizionale che non ha bisogno di contorni, ma sull'tavola si trova accanto a umidi di carne o a formaggi stagionati.

Benessere

  • Il mais è ricco di carboidrati complessi e fornisce energia duratura. Contiene circa il 10% di proteine per 100 grammi di polenta cotta.
  • La polenta apporta magnesio, fosforo e potassio. Il tartufo aggiunge ferro e selenio, seppur in piccole quantità data la ridotta porzione utilizzata.
  • È un piatto saziante e sostanzioso. La consistenza cremosa lo rende facile da digerire se non condito eccessivamente con grassi.
  • La polenta di mais contiene amidi a lento rilascio che mantengono stabili i livelli di glucosio nel sangue più a lungo rispetto ai cereali raffinati.
  • Abbinala con verdure cotte, un brodo di carne magra o funghi per completare il pasto con fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la polenta sia pesante e indigeribile. La difficoltà nasce solo da eccessive quantità di burro o formaggi grassi durante la mantecatura. Una polenta cotta con brodo leggero e condita con moderazione è facilmente digeribile anche da chi ha uno stomaco sensibile.

L'errore da non fare

Non versare tutta la polenta insieme nel brodo né lasciarla cuocere senza mescolare. Il mais tende a formare grumi subito se entra in contatto con un liquido già caldo senza agitazione costante. Inoltre, non abbreviare i tempi di cottura: una polenta cotta meno di 30 minuti rimane sabbiosa e granulosa, perdendo la cremosità che la caratterizza. Infine, aggiungi il tartufo solo al momento del servizio, non durante la cottura, perché il calore intenso disperde i suoi aromi più delicati e pregiati.

I nostri consigli

  • Conserva la polenta avanzata in frigorifero per 2-3 giorni coperta. Puoi riportarla a temperatura aggiungendo un po' di brodo caldo e mescolando sul fuoco dolce, oppure tagliarla a fette, friggerla o cuocerla al forno il giorno dopo.
  • Sostituisci il tartufo nero con tartufo bianco durante la stagione invernale se lo trovi: il profumo è ancora più intenso. In alternativa, usa olio di tartufo aggiunto al termine, ma dosalo con parsimonia perché il sapore è concentrato.
  • Se non hai brodo fatto in casa, usa brodo vegetale buono di qualità senza glutammato aggiunto: la polenta assorbe completamente il sapore del brodo scelto.
  • Abbina la polenta al tartufo a un vino bianco secco e minerale, oppure a un rosso leggero come una Barbera giovane. Evita vini troppo corposi che coprirebbero il delicato profumo del tartufo.

Quando prepararla

La polenta al tartufo è un piatto da stagione fredda, soprattutto autunno e inverno quando il tartufo nero è disponibile al mercato. La preparazione richiede tempo e attenzione, quindi è ideale per cene con ospiti attesi o per un primo piatto speciale nei mesi più rigidi. È il piatto perfetto dopo una camminata in montagna o in campagna, quando si ha voglia di qualcosa di caldo, sostanzioso e raffinato.

Domande frequenti

  • Posso usare polenta istantanea? Tecnicamente sì, ma il risultato è meno cremoso e il sapore più piatto. La polenta classica, pur richiedendo più tempo, sviluppa una texture più vellutata.
  • Quanto tartufo devo usare? Per 4 persone bastano 8-10 grammi di tartufo fresco. È prezioso e un poco basta a profumare l'intero piatto. Non serve aggiungerne di più.
  • Il tartufo in scaglie sott'olio è uguale al tartufo fresco? No. Ha un sapore e un aroma meno intensi e più alterati dall'olio. Se usi questo prodotto, aumenta leggermente la dose e aggiungi anche qualche goccia dell'olio in cui è conservato.
  • Posso preparare la polenta in anticipo? Puoi prepararla fino al momento della mantecatura, poi reporla nel pentolone con un coperchio. Quando serve, versa sul fuoco dolce, aggiungi il tartufo e servi subito.
  • Che brodo scelgo se preparo la polenta per ospiti vegetariani? Un brodo vegetale di qualità alta, preferibilmente fatto con verdure radicate come carote, sedano e funghi. Il tartufo darà comunque profondità al piatto.
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