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Plin Piemontesi

Vincenza Bertolino· 27 dicembre 2014· 6 min di lettura ·Torino
Una decina di plin piemontesi su un piatto bianco, ricoperti di burro fuso e foglie di salvia fresca verde, parmigiano grattugiato spolverate sui bordi, su sfondo di cucina naturale con teglia di legn
Preparazione
90 min
Cottura
3 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

350 gfarina di tipo 0
4uova medie
250 gcarne di vitello macinata
100 gcarne di maiale macinata
2scalogni medi
30 gprezzemolo fresco
40 gparmigiano reggiano grattugiato
80 gburro
10 fogliesalvia fresca
sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

280kcal
11g Proteine
16g Grassi
9g di cui saturi
23g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparazione dell'impasto
Versa la farina su un piano di lavoro pulito e crea una fontana al centro. Rompi le uova al centro della fontana e incorporale gradualmente con le dita, mescolando la farina dal bordo interno verso il centro per 10-12 minuti fino a formare un impasto liscio e compatto. Avvolgi in pellicola e riposa in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Preparazione del ripieno
Pela gli scalogni e tritali finemente. Scalda un poco di burro in una padella e rosola lo scalogno tritato a fuoco medio per 2-3 minuti fino a che non diventa traslucido. Aggiungi le carni macinate, mescola bene e cuoci a fuoco medio per 8-10 minuti. Mescola spesso per evitare grumi. Aggiungi il prezzemolo tritato finemente negli ultimi 2 minuti. Ritira dal fuoco, incorpora il parmigiano, salsa e pepsa a piacere. Lascia raffreddare per almeno 15 minuti.
3
Tiratura della sfoglia
Prendi l'impasto dal frigorifero. Dividi in tre porzioni e lavora un pezzo alla volta, coprendo gli altri con un canovaccio. Stendi il pezzo sull'asse con il mattarello facendo movimenti dal centro verso l'esterno, ruotando di un quarto di giro ogni due passate, per ottenere una sfoglia sottilissima, quasi trasparente. Deve essere spessa circa mezzo millimetro. Ricopia gli altri pezzi allo stesso modo.
4
Riempimento e chiusura
Deponi la sfoglia stesa su un tagliere. Con un bicchiere o un coppapasta di circa 6-7 centimetri di diametro, ritaglia tanti cerchi di pasta. Al centro di ogni cerchio, metti un cucchiaino di ripieno. Piega ogni cerchio a metà creando un mezzaluna, premendo i bordi con il dito umido di acqua per sigillare bene. Poi ripassa i bordi con una forchetta per marcare una piega decorativa. Posa i «plin» finiti su un vassoio infarinato mentre lavori gli altri.
5
Cottura in brodo
Porta a bollitura un litro di brodo di carne leggero. Quando bolle forte, versa i «plin» in acqua salata in ebollizione oppure nel brodo stesso, se preferisci servirli in brodo. Aspetta il ritorno a ebollizione e continua la cottura per 2-3 minuti. I «plin» saliranno a galla quando saranno cotti. Scola con una schiumarola e deposita nei piatti.
6
Condimento finale
Sciogli il burro rimanente in una padella a fuoco medio con la salvia intera. Quando il burro è fuso e inizia a profumare di salvia, versalo sui «plin» già depositi nei piatti. Grattugia un po' di parmigiano fresco su ogni piatto e servi subito, quando il burro è ancora caldo e lucido.

Gusto

Il sapore dei «plin» combina la delicatezza della sfoglia fresca all'uovo con il ripieno ricco di carne cotta, scalogno e prezzemolo. Il burro e la salvia aggiunta in cottura creano un'armonia semplice ma decisa. Vanno serviti subito, mentre il burro è ancora caldo, e si accompagnano bene con brodo leggero di carne durante i mesi invernali oppure asciutti, appena conditi al burro, nei periodi meno freddi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non far riposare l'impasto in frigorifero oppure tirar la sfoglia troppo spessa. Una sfoglia ruvida e spessa darà «plin» gommosi e difficili da maneggiare. Anche eccedere di ripieno per voler fare un «plin» troppo generoso causa il difetto opposto: il ripieno esce dalla pasta durante la cottura e il piatto perde struttura. Una quantità modesta di ripieno, circa un cucchiaino colmo, è la giusta misura.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «plin» sono un piatto dei mesi freddi, da settembre a marzo, quando il brodo di carne caldo è più appetibile e il tempo richiede un primo sostanzioso. Sono classici sulle tavole piemontesi durante le festività invernali, dalla vigilia di Natale al Capodanno, e nei giorni festivi quando si ha il tempo di dedicarsi alla sfoglia fatta a mano.

Domande frequenti

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