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Plin in brodo

Vincenza Bertolino· 29 aprile 2020· 7 min di lettura ·Cuneo
Un piatto bianco con sei plin in brodo caldo, riempiti di ripieno di carne ben visibile dal taglio, spolverati di parmigiano grattugiato, con foglie di prezzemolo fresco, immersi in brodo dorato fuman
Preparazione
60 min
Cottura
4 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di tipo 00
3 uova intereUova fresche
150 gCarne di vitello tritata
100 gCarne di maiale tritata
80 gParmigiano reggiano grattugiato
1 cucchiaioPangrattato
mezzo cucchiainoNoce moscata
1 litroBrodo di carne ristretto
1 pizzicoSale e pepe

Valori nutrizionali

190 kcalEnergia
12 gProteine
6 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
20 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Setaccia la farina su un piano da lavoro. Crea una fontana al centro e rompi le tre uova dentro. Con una forchetta mescola le uova leggermente, poi comincia a tirare la farina dalla base della fontana verso il centro. Quando l'impasto inizia a formarsi, impasta con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere una pasta liscia ed elastica. Se è troppo asciutta, aggiungi poche gocce di acqua. Se è troppo umida, spolverizza farina. Copri con una ciotola rovesciata e lascia riposare 20 minuti.
2
Fare il ripieno
In una ciotola unisci il vitello tritato e il maiale tritato. Aggiungi il parmigiano reggiano, il pangrattato, mezzo cucchiaino di noce moscata grattugiata, un pizzico di sale e uno di pepe. Mescola bene con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo. Assaggia e correggi i condimenti. Metti da parte al fresco.
3
Tirare la sfoglia
Dividi l'impasto in quattro parti. Lavora una parte per volta tenendo le altre coperte. Con un mattarello tira la sfoglia il più sottile possibile, quasi trasparente, mantenendo una forma rettangolare. Se usi la macchina per la pasta, passa la sfoglia 6-7 volte, diminuendo lo spessore ogni volta, fino al numero 7 o 8.
4
Formare i plin
Sulla sfoglia tirata, distribuisci piccoli mucchietti di ripieno grandi come una noce (mezzo cucchiaino circa) a distanza di 5 centimetri l'uno dall'altro, sia in orizzontale che in verticale. Bagna leggermente gli spazi tra i mucchietti con un dito inumidito di acqua. Piega la sfoglia a metà lungo la linea centrale in modo da coprire tutti i mucchietti. Con un dito, premi attorno a ogni mucchietto per eliminare l'aria. Usa una ruota per pasta (il coltellino zigrinato) per tagliare i quadratini. Infine, unisci due angoli opposti di ogni quadratino pizzicandoli per formare il classico fagottino. Disponi i «plin» su un vassoio coperto di farina mentre lavori.
5
Portare a ebollizione il brodo
In una pentola capiente versa il brodo di carne e porta a ebollizione su fuoco vivo. Se il brodo è sfatto o troppo diafano, puoi usare brodo già pronto di buona qualità oppure prepararlo il giorno prima con ossa di vitello o pollo, verdure e sale, cotto lentamente per 3-4 ore.
6
Cuocere i plin
Quando il brodo bolle, abbassa leggermente il fuoco in modo che rimanga a ebollizione moderata. Immergi i «plin» con cautela. Appena galleggiano, aspetta ancora 30 secondi, poi toglili con un mestolo forato e distribuiscili nel piatto fondo. I «plin» cuociono molto velocemente, in 3-4 minuti totali. Non lasciarli nel brodo troppo a lungo altrimenti la pasta si disfa.
7
Servire
Versa il brodo caldo nei piatti insieme ai «plin». Spalma il parmigiano reggiano grattugiato fresco a tavola, una volta che il commensale ha avuto il piatto davanti. In alternativa, un pepe appena macinato è una discreta aggiunta di aroma.

Gusto

Il sapore dei «plin» è equilibrato tra la delicatezza della carne tritata finemente e la nota affumicata del brodo che li circonda. La pasta all'uovo assorbe il brodo senza diventare molle, mantiene una leggera consistenza al dente. Il ripieno, fatto con carne di vitello e maiale insieme, è compatto e speziato dal nutmeg, con un accenno di parmigiano che lo rende più ricco. Si servono rigorosamente nel brodo, mai asciutti, con il parmigiano passato a tavola perché ognuno lo aggiunga secondo il gusto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere la pasta troppo spessa: i «plin» diventano duri, rimangono impastati e il ripieno non si sente al primo morso. La sfoglia deve essere quasi trasparente, tanto che vedrai il dito attraverso. Un secondo errore è non eliminare l'aria durante la chiusura: i «plin» si aprono in cottura e il ripieno esce nel brodo. Un terzo è cuocerli troppo a lungo: la pasta si disfa e diventa un'olla di riso. Quattro minuti al massimo, dal momento in cui salgono a galla, sono sufficienti.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «plin» in brodo si preparano meglio nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando il brodo caldo è piacevole e il riscaldamento in cucina è meno un inconveniente. Sono un primo piatto classico nei giorni di festa, a Natale e Capodanno, ma anche una domenica invernale è l'occasione giusta. Se prepari i «plin» crudi in anticipo e li congeli, puoi servirli in qualunque momento dell'anno.

Domande frequenti

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