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Plin al ragù

Vincenza Bertolino· 30 luglio 2024· 6 min di lettura ·Torino
Piatto bianco con circa venti plin al ragù ben distanziati, dalla forma di piccoli rettangoli arrotolati, coperti di ragù rosso intenso, parmigiano grattugiato bianco e prezzemolo verde fresco sparso
Preparazione
40 min
Cottura
150 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero tipo 00
3 uova medieUova
150 gVitello macinato
100 gPollo macinato
50 gPancetta macinata
80 gParmigiano Reggiano grattugiato
1 cipolla mediaCipolla bianca
1 carota mediaCarota
1 gamboSedano
250 gPolpa di pomodoro
100 mlBrodo vegetale tiepido
30 mlOlio extravergine d'oliva
20 gBurro
quanto bastaSale marino fine
quanto bastaPepe nero macinato
1 pizzicoNoce moscata

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
13 gProteine
12 gGrassi
4 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Setaccia la farina su un piano di lavoro, crea una fontanella al centro e rompi le uova al suo interno. Con una forchetta, sbatti leggermente le uova e comincia ad incorporare la farina dai bordi della fontanella. Quando diventa omogenea, impasta con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico. Avvolgi in film trasparente e riposa in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Iniziare il ragù
Trita finemente cipolla, carota e sedano. Scalda l'olio in un tegame pesante a fuoco medio. Aggiungi il soffritto e cuoci per 5 minuti finché non diventa traslucido. Aggiungi la pancetta tritata e lasciala rosolare per 2-3 minuti.
3
Cuocere la carne
Aumenta il fuoco a medio-alto, aggiungi vitello e pollo macinati e rosola la carne per 5-7 minuti, rompendola con il cucchiaio di legno fino a renderla granulosa. Deglassa con mezzo bicchiere d'acqua, lascia evaporare, quindi aggiungi la polpa di pomodoro. Abbassa il fuoco e lascia sobbollire dolcemente per almeno 1 ora e 30 minuti, aggiungendo brodo un po' alla volta quando il sugo si asciuga. Il ragù deve restare aderente, non liquido.
4
Preparare il ripieno
Quando il ragù è quasi pronto (dopo 1 ora di cottura), preleva 150 g del sugo più concentrato e mescolalo in una ciotola con il parmigiano grattugiato, il burro ammorbidito, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Il ripieno deve essere mantecato e cremoso.
5
Stendere e ritagliare la pasta
Estrai l'impasto dal frigorifero e dividilo in 4 parti. Con la macchina per pasta o un mattarello, stendi una parte alla massima sottigliezza, ottenendo uno strato quasi trasparente. Su una metà dello strato, distribuisci piccoli mucchietti di ripieno alla distanza di 3-4 cm l'uno dall'altro. Piega l'altra metà della pasta su quella con il ripieno, premi bene intorno ad ogni mucchietto per sigillare, quindi ritaglia i rettangoli con una rotella ondulata o un coltello. Arriccia delicatamente i bordi tra le dita.
6
Cuocere i plin
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Versa i «plin» direttamente nell'acqua bollente e cuoci per 2-3 minuti dopo che affiorano in superficie. Scola con una schiumarola e trasferisci delicatamente in un piatto fondo, mantenendoli morbidi.
7
Condire e servire
Disponi i «plin» in piatti precedentemente scaldati, ricopri con il ragù caldo (che avrà raggiunto il termine della sua cottura), cospargili di parmigiano grattugiato fresco e poco prezzemolo fresco se gradito. Servi immediatamente.

Gusto

Il sapore è quello della carne cotta lentamente, dolce e profonda, stemperata dal soffritto di carota, sedano e cipolla. Il ragù non copre il ripieno ma lo accompagna, permettendo al palato di distinguere la delicatezza della carne di vitello e pollo dal corpo più corposo della salsa. Il parmigiano grattugiato aggiunge una nota umami salata. Tradizionalmente si accompagna con vino rosso leggero, di corpo medio, che taglia la ricchezza senza soverchiarla.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non lasciare riposare a sufficienza l'impasto di pasta e correre a stenderlo subito dopo l'impasto. La pasta risulterà elastica e difficile da stendere, si strapperà durante il taglio e il risultato sarà un «plin» deformato. Il riposo di almeno 30 minuti è essenziale per far rilassare il glutine. Un secondo errore frequente è accelerare la cottura del ragù aumentando il fuoco: il risultato sarà un sugo appiccicaticcio e bruciato sul fondo, non il ragù profumato e omogeneo che caratterizza il piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «plin» al ragù sono un piatto autunnale e invernale per eccellenza, quando le temperature fredde richiedono cibi caldi e sostanziosi. Sono perfetti per una domenica in famiglia o per un pranzo festivo. In primavera e estate si possono preparare ma meno frequentemente, riservandoli alle serate più fresche di giugno o settembre.

Domande frequenti

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