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Pizza fritta avellinese

Vincenza Bertolino· 3 febbraio 2025· 5 min di lettura ·Avellino
Pizza fritta tagliata a metà su carta bianca, superficie dorata e croccante, interno con ciccioli visibili e formaggio fuso, crosta uniformemente colorata
Preparazione
20 min
Lievitazione
4-8 ore
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di grano tenero tipo 0
300 mlacqua tiepida
10 gsale fino
3 glievito di birra fresco
150 gciccioli di maiale
120 gprovolone o cacioricotta a cubetti
1pepe nero macinato
1 litroolio di semi di arachide per friggere

Valori nutrizionali

280kcal Energia
8g Proteine
14g Grassi
6g di cui saturi
32g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1,2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola, sciogliere il lievito in 100 ml di acqua tiepida per 5 minuti. Aggiungere la farina, il sale e il resto dell'acqua gradualmente, mescolando con una mano fino a formare un impasto ruvido. Lavorare per 10 minuti fino a ottenere un composto elastico e coeso.
2
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola oleata. Coprire con un telo umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 4-8 ore, fino al raddoppio del volume. Se preferisci accelerare, puoi usare il forno spento con la luce accesa per 2-3 ore.
3
Dividere e riposare
Scaricare l'impasto su un piano infarinato. Dividere in 4 porzioni uguali di circa 180 g ciascuna. Formare delle palle, coprire con un telo e lasciar riposare 30 minuti.
4
Riempire le pizze
Prendere una palla, stenderla leggermente con le mani formando un disco di circa 12 cm di diametro. Posizionare al centro un cucchiaio di ciccioli e un cucchiaio di cubetti di formaggio. Piegare il disco a metà, sigillare i bordi pressando con le dita e le palme, poi arrotondare delicatamente.
5
Seconda lievitazione
Disporre le pizze su un telo infarinato, coperte, e lasciar riposare per 45 minuti. Aumenteranno di volume e risulteranno soffici al tatto.
6
Riscaldare l'olio
Versare l'olio in una padella alta o una friggitrice. Riscaldare a 180-190°C. Verificare la temperatura con un termometro o immergendovi un pezzo di pane: dovrà dorare in circa 60 secondi.
7
Friggere
Inserire 1-2 pizze nell'olio caldo, senza affollare la padella. Friggere per 3-4 minuti per lato, fino a raggiungere un colore dorato uniforme. Girare con una schiumarola con delicatezza. Scolare su carta assorbente e salare leggermente mentre sono ancora calde.

Gusto

La «pizza fritta» ha un sapore salato e unctuso, dovuto ai ciccioli di maiale e al formaggio che si scioglie in cottura. Il gusto della frittura in olio caldo le conferisce una nota ricca e avvolgente, senza risultare pesante se l'olio è pulito. Si accompagna tradizionalmente con una birra fredda o un vino bianco secco di tipo locale. Mangiata calda, subito dopo la frittura, rivela il contrasto perfetto tra la crosta croccante e l'interno morbido.

Benessere

  • La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e una buona base di proteine, circa 10-12 grammi per 100 grammi di impasto crudo.
  • I ciccioli di maiale apportano proteine ad alto valore biologico e minerali come ferro e zinco, anche se ricchi di grassi saturi.
  • La fritura, se fatta in olio nuovo e a temperatura controllata (180-190°C), consente un assorbimento moderato di grassi rispetto a temperature più basse.
  • Un aspetto poco noto: la lievitazione naturale dell'impasto riduce l'indice glicemico rispetto a un pane non lievitato, grazie alla fermentazione dei carboidrati.
  • Per equilibrare il pasto, abbinala con un contorno di verdure crude o cotte, come una caprese o melanzane grigliate, per aggiungere fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: la pizza fritta non è necessariamente più calorica di una pizza al forno tradizionale se preparata con proporzioni corrette di impasto e olio controllato. Il problema reale è la quantità di ciccioli e formaggio aggiunti, non la cottura in frittura. Chi ha disturbi digestivi deve osservare le quantità, non eliminare completamente il piatto.

L'errore da non fare

Non mescolare l'impasto a mano continua più di 10 minuti nella prima fase, altrimenti sviluppi troppo glutine e la pizza risulterà gommosa anziché soffice dopo la frittura. Inoltre, non frizzare con olio sotto i 170°C o troppo freddo: l'impasto assorbirà eccessive quantità di olio diventando unto e indigeribile. L'olio deve essere pulito e nuovo, non riutilizzato più di tre volte, perché la degradazione termica rende il piatto pesante.

I nostri consigli

  • Conserva le pizze cotte in un contenitore ermetico in frigorifero fino a 2 giorni. Per riscaldarle, mettile nel forno a 160°C per 8-10 minuti, non nel microonde che le rende gommose.
  • Se non hai ciccioli di maiale freschi, puoi usare pancetta trita e rosolata in padella fino a che non rilascia il grasso, poi sgocciolata: il risultato è molto simile.
  • Variante locale: alcuni preparano la «pizza fritta» con ricotta salata al posto del formaggio a cubetti, conferendo un sapore più leggermente acidulo.
  • Abbina un'insalata fresca o verdure marinate per equilibrare il pasto e aggiungere fibre e vitamine che compensano la ricchezza della frittura.

Quando prepararla

La «pizza fritta avellinese» si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in autunno e inverno, quando l'aria fredda permette una migliore lievitazione naturale e le giornate fredde la rendono confortante. È ideale per mercati, feste di paese, cene informali tra amici o come colazione salata durante le festività paesane.

Domande frequenti

  • Posso congelarla cruda? Sì, dopo la seconda lievitazione trasferisci le pizze in freezer in un contenitore. Frizzale ancora congelate aggiungendo 2-3 minuti al tempo totale di cottura.
  • L'olio si può riutilizzare? Puoi filtrarlo e conservarlo in una bottiglia scura in luogo fresco per due-tre usi massimo. Dopo diventa rancido e trasferisce un cattivo sapore al piatto.
  • Che lievito devo usare? Usa lievito di birra fresco secco sciolto in acqua tiepida, mai bollente. Se usi lievito istantaneo secco, dimezzane la quantità.
  • Perché la mia pizza è rimasta piatta? Il lievito potrebbe essere scaduto oppure l'impasto non ha lievitato abbastanza. Controlla la temperatura ambiente: se è sotto i 18°C, la lievitazione rallenta molto.
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