Ingredienti
| 500 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 300 ml | acqua tiepida |
| 10 g | sale fino |
| 3 g | lievito di birra fresco |
| 150 g | ciccioli di maiale |
| 120 g | provolone o cacioricotta a cubetti |
| 1 | pepe nero macinato |
| 1 litro | olio di semi di arachide per friggere |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 8 | g Proteine |
| 14 | g Grassi |
| 6 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola, sciogliere il lievito in 100 ml di acqua tiepida per 5 minuti. Aggiungere la farina, il sale e il resto dell'acqua gradualmente, mescolando con una mano fino a formare un impasto ruvido. Lavorare per 10 minuti fino a ottenere un composto elastico e coeso.
2
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola oleata. Coprire con un telo umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 4-8 ore, fino al raddoppio del volume. Se preferisci accelerare, puoi usare il forno spento con la luce accesa per 2-3 ore.
3
Dividere e riposare
Scaricare l'impasto su un piano infarinato. Dividere in 4 porzioni uguali di circa 180 g ciascuna. Formare delle palle, coprire con un telo e lasciar riposare 30 minuti.
4
Riempire le pizze
Prendere una palla, stenderla leggermente con le mani formando un disco di circa 12 cm di diametro. Posizionare al centro un cucchiaio di ciccioli e un cucchiaio di cubetti di formaggio. Piegare il disco a metà, sigillare i bordi pressando con le dita e le palme, poi arrotondare delicatamente.
5
Seconda lievitazione
Disporre le pizze su un telo infarinato, coperte, e lasciar riposare per 45 minuti. Aumenteranno di volume e risulteranno soffici al tatto.
6
Riscaldare l'olio
Versare l'olio in una padella alta o una friggitrice. Riscaldare a 180-190°C. Verificare la temperatura con un termometro o immergendovi un pezzo di pane: dovrà dorare in circa 60 secondi.
7
Friggere
Inserire 1-2 pizze nell'olio caldo, senza affollare la padella. Friggere per 3-4 minuti per lato, fino a raggiungere un colore dorato uniforme. Girare con una schiumarola con delicatezza. Scolare su carta assorbente e salare leggermente mentre sono ancora calde.
Gusto
La «pizza fritta» ha un sapore salato e unctuso, dovuto ai ciccioli di maiale e al formaggio che si scioglie in cottura. Il gusto della frittura in olio caldo le conferisce una nota ricca e avvolgente, senza risultare pesante se l'olio è pulito. Si accompagna tradizionalmente con una birra fredda o un vino bianco secco di tipo locale. Mangiata calda, subito dopo la frittura, rivela il contrasto perfetto tra la crosta croccante e l'interno morbido.
Benessere
- La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e una buona base di proteine, circa 10-12 grammi per 100 grammi di impasto crudo.
- I ciccioli di maiale apportano proteine ad alto valore biologico e minerali come ferro e zinco, anche se ricchi di grassi saturi.
- La fritura, se fatta in olio nuovo e a temperatura controllata (180-190°C), consente un assorbimento moderato di grassi rispetto a temperature più basse.
- Un aspetto poco noto: la lievitazione naturale dell'impasto riduce l'indice glicemico rispetto a un pane non lievitato, grazie alla fermentazione dei carboidrati.
- Per equilibrare il pasto, abbinala con un contorno di verdure crude o cotte, come una caprese o melanzane grigliate, per aggiungere fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: la pizza fritta non è necessariamente più calorica di una pizza al forno tradizionale se preparata con proporzioni corrette di impasto e olio controllato. Il problema reale è la quantità di ciccioli e formaggio aggiunti, non la cottura in frittura. Chi ha disturbi digestivi deve osservare le quantità, non eliminare completamente il piatto.
L'errore da non fare
Non mescolare l'impasto a mano continua più di 10 minuti nella prima fase, altrimenti sviluppi troppo glutine e la pizza risulterà gommosa anziché soffice dopo la frittura. Inoltre, non frizzare con olio sotto i 170°C o troppo freddo: l'impasto assorbirà eccessive quantità di olio diventando unto e indigeribile. L'olio deve essere pulito e nuovo, non riutilizzato più di tre volte, perché la degradazione termica rende il piatto pesante.
I nostri consigli
- Conserva le pizze cotte in un contenitore ermetico in frigorifero fino a 2 giorni. Per riscaldarle, mettile nel forno a 160°C per 8-10 minuti, non nel microonde che le rende gommose.
- Se non hai ciccioli di maiale freschi, puoi usare pancetta trita e rosolata in padella fino a che non rilascia il grasso, poi sgocciolata: il risultato è molto simile.
- Variante locale: alcuni preparano la «pizza fritta» con ricotta salata al posto del formaggio a cubetti, conferendo un sapore più leggermente acidulo.
- Abbina un'insalata fresca o verdure marinate per equilibrare il pasto e aggiungere fibre e vitamine che compensano la ricchezza della frittura.
Quando prepararla
La «pizza fritta avellinese» si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in autunno e inverno, quando l'aria fredda permette una migliore lievitazione naturale e le giornate fredde la rendono confortante. È ideale per mercati, feste di paese, cene informali tra amici o come colazione salata durante le festività paesane.
Domande frequenti
- Posso congelarla cruda? Sì, dopo la seconda lievitazione trasferisci le pizze in freezer in un contenitore. Frizzale ancora congelate aggiungendo 2-3 minuti al tempo totale di cottura.
- L'olio si può riutilizzare? Puoi filtrarlo e conservarlo in una bottiglia scura in luogo fresco per due-tre usi massimo. Dopo diventa rancido e trasferisce un cattivo sapore al piatto.
- Che lievito devo usare? Usa lievito di birra fresco secco sciolto in acqua tiepida, mai bollente. Se usi lievito istantaneo secco, dimezzane la quantità.
- Perché la mia pizza è rimasta piatta? Il lievito potrebbe essere scaduto oppure l'impasto non ha lievitato abbastanza. Controlla la temperatura ambiente: se è sotto i 18°C, la lievitazione rallenta molto.