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Pizza al taglio amalfitana

Vincenza Bertolino· 2 settembre 2015· 6 min di lettura ·Amalfi
Rettangolo di pizza al taglio amalfitana, spesso almeno tre centimetri, con mozzarella filante bianca, pomodoro rosso vivo, foglie di basilico fresco verde, servito su un foglio di carta bianca in man
Preparazione
20 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
320 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
3 gLievito di birra secco
300 gPomodori freschi maturi o pelati di buona qualità
250 gMozzarella di bufala o vaccina
20 foglieBasilico fresco
40 mlOlio d'oliva extravergine
5 gSale grosso

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
9 gProteine
8 gGrassi
4 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Impasto in vasca
Versa la farina in una ciotola grande, crea un incavo al centro e versa l'acqua tiepida e il lievito sciolto in poca acqua. Mescola con la mano fino a incorporare tutta la farina, quindi aggiungi il sale. Lavora l'impasto per otto o dieci minuti fino a che diventi liscio e omogeneo, leggermente appiccicaticcio. Se necessario aggiungi poca acqua.
2
Prima lievitazione
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente per almeno tre ore, fino a che l'impasto raddoppi di volume. In questa fase lo sviluppo del glutine e la fermentazione iniziale rendono la pasta più elastica e digeribile.
3
Stesura in teglia
Versa l'impasto in una teglia rettangolare di 30 per 40 centimetri oleata. Stendi delicatamente con i palmi bagnati di acqua tiepida, spingendo con attenzione dal centro verso i bordi senza strappi. L'impasto deve raggiungere i bordi e avere uno spessore di uno o due centimetri.
4
Seconda lievitazione in teglia
Copri la teglia e lascia riposare per un'ora e mezza a due ore, fino a che la miga lieviti visibilmente e appaia soffice. Puoi anche preparare la teglia il giorno prima e farla lievitare lentamente in frigorifero per dodici ore, poi completare a temperatura ambiente il giorno stesso.
5
Condimento
Rimuovi il basilico dalle foglie e mettilo da parte. Taglia il pomodoro a pezzetti piccoli di mezzo centimetro circa, se fresco privalo dei semi in eccesso. Strappa la mozzarella a mano in bocconi irregolari di un centimetro. Prepara il forno a duecento venti gradi statico o ventilato.
6
Cottura
Versa la metà dell'olio sulla superficie della pizza e distribiscilo con le dita. Cospargila con il pomodoro e la mozzarella, distribuendo in modo uniforme. Cuoci in forno per venti minuti circa, fino a che la miga sia dorata in superficie e la mozzarella abbia iniziato a fondere e leggermente dorare ai bordi. La pizza è pronta quando preme leggermente sotto il dito e rimbalza.
7
Rifinitura
Estrai la pizza dal forno e cospargila subito con le foglie di basilico fresco, l'olio rimasto e il sale grosso. Lascia riposare due minuti prima di tagliare, così i sapori si equilibrano e il condimento non cola immediatamente.

Gusto

Il sapore è netto e genuino, senza complessità inutili. Il pomodoro fresco fornisce acidità e umami naturale, mentre la mozzarella fusa crea morbidezza. Il basilico aggiunge una nota aromatica pepata che cambia il carattere della pizza a ogni boccata. Si serve tiepida, poco più calda di temperatura ambiente, e il contrasto tra il fresco del condimento e il calore della miga è proprio quello che la rende memorabile. Tradizionalmente si abbina a una bibita fredda, spesso limone fresco diluito in acqua o una birra leggera.

Benessere

  • La farina di qualità, soprattutto se integrale nella versione più consapevole, fornisce carboidrati complessi e fibre che rallentano l'assorbimento degli zuccheri.
  • Il pomodoro fresco è ricco di licopene, un antiossidante naturale, e di vitamina C e potassio.
  • La mozzarella di bufala o vaccina apporta calcio, proteine e grassi principalmente insaturi se si sceglie varietà a basso contenuto di grasso saturo.
  • La fermentazione lunga della pasta consente una parziale pre-digestione che rende il glutine più tollerabile e migliora l'assorbimento dei minerali.
  • Una porzione da cento grammi rappresenta un pasto leggero e saziante se abbinata a un contorno di verdure crude o cotta.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la pizza di sera sia indigesta per tutti. La ricetta con lievitazione lunga (24-48 ore) produce una pasta più digeribile rispetto ai panetti veloci. Chi ha sensibilità reale al glutine o intolleranza al lattosio deve comunque evitarla; diversamente, la digestione normale non è compromessa se la pizza è di qualità e non pesantemente condita di formaggi aggiunti.

L'errore da non fare

Non impastare troppo velocemente o con mani fredde, altrimenti il glutine non si sviluppa bene e la miga rimane densa. Un errore frequente è anche non dare tempo alla lievitazione, pensando di accelerare il processo. Una pizza al taglio amalfitana richiede almeno quattro ore totali dal mix alla cottura, e questo tempo non è negoziabile: senza di esso la miga non sarà soffice e il sapore rimarrà piatto. Infine, non aggiungere il basilico prima della cottura, altrimenti brucia e perde aroma.

I nostri consigli

  • La pizza al taglio si conserva in frigorifero coperta con pellicola trasparente per due giorni al massimo. Per riscaldarla, passala tre minuti in forno a centocinquanta gradi, così la miga rimane morbida senza seccarsi.
  • Se preferisci una versione «bianca», ometti il pomodoro e condisci la pizza già cotta con un soffritto leggero di aglio e olio, poi basilico e parmigiano grattugiato.
  • Puoi preparare l'impasto fino alla fine della lievitazione in teglia, coprirlo bene e congelarlo fino a una settimana. Scongela in frigorifero la sera prima, completa l'ultima lievitazione a temperatura ambiente per un'ora, poi procedi con la cottura.
  • Il pomodoro fresco è migliore in estate, ma puoi usare pelati di buona qualità tutto l'anno: assicurati che non contengano agrumi o conservanti non necessari.

Quando prepararla

La pizza al taglio amalfitana si prepara al meglio in estate, quando il pomodoro è dolce e il basilico fresco abbonda. Tuttavia, grazie alla sua semplicità, rimane ottima tutto l'anno con ingredienti conservati di qualità. È un piatto perfetto per un pranzo veloce al lavoro, per merenda sostanziosa o per una cena leggera con famiglia, soprattutto in giorni caldi quando il forno non è un peso.

Domande frequenti

  • Posso usare il lievito madre al posto del lievito di birra? Sì, anche bene: impiega circa cento grammi di pasta madre attiva e aumenta il tempo di lievitazione totale a sei ore, la fermentazione sarà ancora più completa e il sapore più profondo.
  • La pizza al taglio deve essere alta per forza? No, è una questione di preferenza. Se la vuoi più sottile, puoi stenderla in una teglia più grande e ridurre il tempo di seconda lievitazione a quaranta minuti.
  • Qual è la differenza tra l'amalfitana e la napoletana al taglio? La napoletana è spesso più bassa e compatta, con una miga più densa. L'amalfitana tende a essere più alta, soffice e con una struttura più fragile, quasi come un pane tostato.
  • Posso farla senza mozzarella? Sì, certo: rimane buona con pomodoro fresco, olio, basilico e parmigiano. Non è la ricetta tradizionale, ma è comunque valida.
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