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Pitta vuota

Vincenza Bertolino· 28 giugno 2023· 6 min di lettura ·Matera
Tre piatte vuote appena cotte color biondo dorato, gonfie e morbide, disposte su una carta bianca, con una leggera polverina di farina di semola sulla superficie
Preparazione
20 min
Cottura
12 min
Lievitazione
30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 piatte
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano duro tipo semola
10 gSale fino
5 gLievito di birra secco (o 15 g fresco)
320 mlAcqua tiepida
15 mlOlio extravergine di oliva
5 gZucchero
quanto bastaFarina di semola per spolverare

Valori nutrizionali

250Energia (kcal)
8Proteine (g)
1,5Grassi (g)
0,3di cui saturi (g)
50Carboidrati (g)
2di cui zuccheri (g)
2Fibre (g)
1,2Sale (g)
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Versa in una ciotola 100 ml di acqua tiepida a circa 40 gradi, aggiungi lo zucchero e il lievito secco. Mescola bene e lascia riposare 5 minuti finché non si forma una schiuma in superficie.
2
Impastare
In una ciotola grande versa la farina e il sale mescolati insieme. Crea una fontana al centro, versa il composto di lievito e inizia ad aggiungere lentamente il resto dell'acqua tiepida. Impasta con le mani per 8 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo e morbido. Aggiungi l'olio a piccole quantità durante l'impasto fino a incorporarlo completamente.
3
Prima lievitazione
Forma una palla liscia con l'impasto, coprila con un canovaccio umido e lasciala riposare in un luogo caldo per 30 minuti. L'impasto deve raddoppiare di volume.
4
Dividere e formare
Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividi in 8 porzioni uguali di circa 80 grammi. Forma ogni porzione in una palla liscia e regolare, stirandola delicatamente da sopra verso il basso.
5
Riposo finale
Disponi le palline su una teglia rivestita di carta da forno, distanziate tra loro. Coprile con un canovaccio umido e lascia riposare 15 minuti a temperatura ambiente finché non aumentano leggermente di volume.
6
Preparare il forno
Accendi il forno a 240 gradi in modalità ventilata. Se hai una pietra da forno, posizionala dentro e lasciala riscaldare per 10 minuti. Altrimenti usa la teglia direttamente sul ripiano medio.
7
Cuocere
Trasferisci le piatte sulla pietra calda o sulla teglia già nel forno (fai attenzione al vapore che sale). Cuoci per 12 minuti circa finché non si gonfiano e la crosta diventa biondo dorato. Devono rimanere morbide e non scurirsi troppo.
8
Raffreddamento
Estrai dal forno e disponi le piatte su una griglia. Lasciale raffreddare per 5 minuti prima di farcire. Ancora tiepide saranno morbide e facili da tagliare.

Gusto

Il sapore è neutro e gradevole, leggermente salato, che non copre il ripieno ma lo accompagna. La mollica morbida e l'aria che la caratterizza creano un contrasto con la crosta sottile e dolciastra. Si mangia da sola appena sfornata, ancora tiepida, oppure si farcisce con verdure grigliate, carne macinata, pollo, formaggi e salse fredde. L'abbinamento tradizionale più diffuso è con ripieni a base di carne speziata, verdure crude e salse cremose tipo yogurt o maionese.

Benessere

  • La farina di grano duro contiene proteine di buona qualità, circa 13 grammi per 100 grammi di farina, superiore alla farina comune.
  • Fornisce carboidrati complessi e una buona quantità di fibre se integrale, oltre a potassio e magnesio presenti naturalmente nel grano.
  • È un pane satizante grazie all'aria che incorpora durante la lievitazione. Una pitta sfama senza appesantire, perfetta anche per pranzi veloci.
  • La cottura veloce a temperature alte preserva meglio le proprietà del grano rispetto a impasti lievitati lungamente a bassa temperatura.
  • Abbinata a verdure crude e proteine magre crea un pasto equilibrato e digeribile, ideale per pranzi estivi leggeri.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il pane gonfia più degli altri perché contiene aria. La pitta si gonfia per una combinazione di vapor d'acqua nell'impasto e calore secco: non è più calorica di un pane tradizionale dello stesso peso. Anzi, a parità di peso è più leggera perché incorpora più aria. Non è sconsigliata a chi ha problemi di digestione, purché riscaldata bene e non consumata fredda subito dopo la cottura.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aprire il forno durante la cottura, soprattutto nei primi 10 minuti. Le piatte hanno bisogno di calore secco e costante per gonfiarsi e creare quella cavità interna. Se apri il forno per curiosità, scappa il vapore e il gonfiaggio non riesce regolare. Il secondo errore è aggiungere troppa acqua all'impasto. Se è troppo bagnato la pitta non si gonfia uniformemente ma si sgonfia o rimane piatta. L'impasto deve essere morbido ma coeso, non appiccicaticcio. Infine, non cuocere a temperatura abbastanza alta: la pitta ha bisogno di almeno 240 gradi per gonfiarsi. Temperature più basse la lievitano lentamente e la rendono asciutta dentro.

I nostri consigli

  • Conserva le piatte non farcite in un contenitore a temperatura ambiente coperto con un cenovaccio per due giorni. Puoi anche congelarle in freezer in un sacchetto per un mese. Scongela a temperatura ambiente e riscalda qualche minuto in forno a 180 gradi prima di farcire.
  • Se usi lievito di birra fresco, riduci la quantità a 15 grammi e procedi nello stesso modo. Il tempo di lievitazione potrebbe essere leggermente più breve.
  • Per una versione integrale, sostituisci metà della farina di grano duro con farina integrale. L'impasto sarà un poco più scuro e denso, ma altrettanto buono e più ricco di fibre.
  • Se non hai una pietra da forno, usa una teglia in acciaio posizionata nel ripiano più basso del forno già riscaldato. Il risultato è identico.
  • Farciscile appena sfornate mentre sono ancora tiepide: il pane è più morbido e le salse si distribuiscono meglio. Proverai che riporrai il ripieno all'interno senza che il pane si rompa.

Quando prepararla

La pitta vuota è perfetta in primavera e estate per pranzi leggeri all'aperto, picnic e barbecue. Non hai limiti di stagione però: puoi prepararla anche in autunno e inverno per pranzi veloci da ufficio o cene informali con amici. La sua velocità di preparazione la rende ideale per quando hai poco tempo e vuoi un pane fresco senza attendere lievitazioni lunghe.

Domande frequenti

  • Perché la pitta non si gonfia? Dipende da temperatura del forno insufficiente, lievito scadente o impasto troppo bagnato. Controlla che il forno sia almeno a 240 gradi e che il lievito non sia scaduto. L'impasto non deve essere liquido.
  • Posso prepararla senza lievito fresco o secco? No, il lievito è fondamentale per il gonfiaggio. Non ha sostituti efficaci per questo tipo di pane.
  • Quanto tempo dura la lievitazione complessiva? Circa 45 minuti in totale: 30 minuti di prima lievitazione dopo l'impasto e 15 minuti di riposo finale. Dipende dalla temperatura dell'ambiente.
  • Come taglio la pitta per farcirla? Aspetta che sia completamente fredda o tiepida, poi taglia a metà con un coltello da pane usando un movimento a seghetto. La pitta si dividerà naturalmente in due parti per il vuoto interno.
  • Posso usare farina di grano tenero invece di semola? Sì, ma il risultato sarà meno croccante in crosta e più delicato. Segui le dosi uguali, l'impasto potrebbe assorbire leggermente meno acqua.
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