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Pistidda

Vincenza Bertolino· 1 maggio 2016· 5 min di lettura ·Oristano
Pistidde dorate e croccanti appaiate su un piatto bianco, ancora calde dal fritto, con una leggera patina oleosa lucida e sfogliature dorate ai bordi
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gfarina di grano tenero tipo 0
250 mlacqua tiepida
7 glievito di birra fresco
10 gsale
5 gzucchero
1 litroolio di arachide per friggere

Valori nutrizionali

280kcal Energia
6g Proteine
12g Grassi
3g di cui saturi
37g Carboidrati
2g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,6g Sale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida a 37-40 gradi, insieme allo zucchero. Lasciare riposare per 5 minuti finché non inizia a formare una leggera schiuma in superficie. Il lievito deve diventare attivo, non completamente sciolto.
2
Impastare
Versare la farina in una ciotola grande, aggiungere il sale da parte (non a diretto contatto con il lievito), poi aggiungere l'acqua con il lievito attivato. Mescolare energicamente con le mani per 8-10 minuti finché l'impasto non diventa liscio e elastico. L'impasto deve essere morbido e appiccicaticcio, non secco.
3
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola unta di olio, coprire con un panno umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 2-3 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume e risultare gonfio quando lo si tocca delicatamente.
4
Dividere l'impasto
Scaricare l'impasto lievitato su un piano di lavoro infarinato e dividerlo in 8 porzioni uguali. Non impastare nuovamente, basta dividerlo delicatamente con le mani infarinate. Forma palle irregolari, senza stringere troppo l'impasto.
5
Seconda lievitazione
Posare le palle su una teglia coperta di carta forno, coprire con un panno pulito e lasciar lievitare ancora per 45 minuti fino a 1 ora. Le pistidde devono risultare gonfie e morbide al tatto, ma ancora tenere.
6
Riscaldare l'olio
Versare l'olio in una padella ampia o in una friggitrice, riscaldare a 170-175 gradi. Se non hai un termometro, immergi un bastoncino di legno: deve formarsi una corona di bollicine tutt'intorno dopo 3-4 secondi.
7
Friggere
Immergere delicatamente le palle di impasto una per volta nell'olio caldo, massimo 3-4 alla volta per non abbassare troppo la temperatura. Friggere per 3-4 minuti per lato, finché non diventano dorate e croccanti. Girare con cura usando un mestolo forato. Scolare su carta da cucina assorbente e servire ancora tiepida.

Gusto

Ha un sapore neutro e dolciastro, che ricorda il pane appena fatto piuttosto che un dolce vero e proprio. La nota caratterizzante è il lievito di birra, che lascia un retrogusto leggermente fermentato e gradevole. Si mangia da sola, ancora tiepida, oppure accompagnata da miele, ricotta o un filo di melassa. Tradizionalmente a Palermo la si abbina a una granita di caffè o mandorla al mattino, come colazione ricca. Il gusto è semplice e disarmante proprio per questo: non compete con altri ingredienti, lascia parlare la lievitazione.

Benessere

L'errore da non fare

Non immergere l'impasto in olio troppo freddo. Sotto i 160 gradi la pistidda assorbe olio come una spugna, diventa unta e pesante, perde la croccantezza. Se l'olio è troppo caldo, invece, la crosta si brucia mentre l'interno rimane crudo. Controlla la temperatura con attenzione, è il passaggio che fa la differenza tra una frittella leggera e una unto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «pistidda» è una colazione e merenda tradizionale, quindi è perfetta tutto l'anno ma soprattutto nei mesi freddi, quando accompagna una granita calda o un caffè al mattino presto. A Palermo la si trova nelle sfogliatelle e nei bar verso le 7-8 del mattino. Puoi prepararla quando hai tempo per le lievitazioni, non è un piatto veloce ma nemmeno impegnativo: il lavoro è principalmente d'attesa.

Domande frequenti

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