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Pissarei e Fasò

Vincenza Bertolino· 27 luglio 2021· 6 min di lettura ·Sanremo
Piatto bianco con pissarei paffuti di colore beige-marrone, ricoperti da umido di fagioli bianchi e cremoso, conditi con olio verde. Accanto un cucchiaio di legno, tavolo di legno chiaro
Preparazione
45 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina 00
3Uova medie
180 gCarne macinata mista
80 gPane secco grattugiato
50 gParmigiano grattugiato
1Cipolla media
400 gFagioli bianchi cannellini secchi già cotti, o 600 g in scatola scolati
3 cucchiaiOlio extravergine
100 mlPassata di pomodoro
q.b.Sale e pepe

Valori nutrizionali

190 kcalEnergia
13 gProteine
7 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
19 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
In una ciotola mescola la carne macinata con il pane grattugiato, 1 uovo intero, 30 grammi di parmigiano, sale e pepe. Lavora con le mani per 2-3 minuti finché l'impasto non diventa compatto e omogeneo. Metti da parte.
2
Impastare la pasta
Versa la farina su un piano di lavoro e crea una fontana al centro. Rompi 2 uova e versale nel buco, aggiungendo un pizzico di sale. Con una forchetta sbatti leggermente le uova e inizia ad incorporare la farina con movimenti circolari. Quando l'impasto diventa friabile, impasta con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere una pasta morbida, liscia e leggermente elastica. Se troppo appiccaticcio, aggiungi un cucchiaio di farina; se troppo secco, inumidisci con mezzo dito di acqua. Avvolgi in pellicola e riposa 20 minuti.
3
Formare i pissarei
Dividi la pasta in 4 porzioni. Stendi una porzione con il mattarello su piano infarinato fino a spessore di mezzo centimetro. Disponi cucchiaini di ripieno a distanza di 5 centimetri l'uno dall'altro sulla pasta. Copri con un'altra sfoglia della stessa grandezza e premi bene attorno al ripieno con le dita per sigillare. Taglia con uno stampo circolare da 5 centimetri o con un bicchiere, creando mezzalune o ovalini leggermente bombati. Spolvera i «pissarei» con farina e disponi su un tea towel in un luogo asciutto mentre prepari il resto.
4
Preparare l'umido di fagioli
Trita finemente la cipolla e rosolala in una pentola con 2 cucchiai di olio per 3-4 minuti fino a doratura leggera. Aggiungi la passata di pomodoro e cuoci per 5 minuti mescolando. Incorpora i fagioli cotti e 200 millilitri di acqua tiepida o brodo vegetale leggero. Porta a leggero bollore, quindi abbassa il fuoco al minimo e cuoci a soffritto lentissimo per 15 minuti. Condisci con sale e pepe. L'umido deve risultare cremoso, non sozzo: se troppo denso, aggiungi un cucchiaio di acqua.
5
Cuocere i pissarei
Porta a bollitura una pentola ampia con acqua salata e abbondante come per la pasta. Tuffa i «pissarei» con cura e cuoci per 8-10 minuti da quando risalgono in superficie, poi altri 2-3 minuti. Scola delicatamente con schiumarola e deposita direttamente nell'umido di fagioli.
6
Mantecare e servire
Mescola con delicatezza i «pissarei» nell'umido per 1 minuto a fuoco molto basso, affinché assorbano il sapore. Spegni il fuoco. Distribui in piatti fondi caldi, versa umido intorno generosamente, aggiungi un filo di olio crudo e la restante parmigiano grattugiato. Servi subito.

Gusto

Il sapore è delicatamente carnoso, senza prevalere sulla base di pane e uova. I fagioli in umido conferiscono una nota leggermente burrosa e salata che avvolge i «pissarei». L'olio ligure tipico di oliva locale completa il profumo. Si mangiano caldi, con il brodo che ancora umidifica la pasta, e il parmigiano aggiunte un'acidità leggera. Tradizionalmente si abbina a un rosso locale secco, anche di corpo leggero.

Benessere

  • Il ripieno di carne macinata apporta proteine complete e ferro biodisponibile: in 100 grammi di «pissarei» circa 12-14 grammi di proteine.
  • I fagioli bianchi forniscono fibre solubili, potassio e magnesio. Cento grammi di fagioli cotti contengono circa 5-6 grammi di fibre e 200-250 milligrammi di potassio.
  • Il piatto intero è saziante e di media densità calorica: mantiene sazietà per 3-4 ore senza appesantire la digestione se non mangiato in eccesso.
  • Il pane grattugiato nel ripieno garantisce una struttura friabile senza sbriciolamento, e trattiene umidità durante la cottura riducendo il rischio di passatelli asciutti.
  • Abbina il piatto a una verdura acida cruda, come un'insalata amara o cicoria, per equilibrare la ricchezza del ripieno e stimolare la digestione.
  • Falso mito da sfatare: i «pissarei» non sono difficili da digerire solo perché contengono carne e fagioli insieme. Anzi, la pasta fratta e il fieno cottura prolungato neutralizzano gli oligosaccaridi responsabili di gonfiore: il piatto è digeribile se mangiato in porzione normale (150-180 grammi) e masticato bene. Chi ha sensibilità ai legumi crudi troverà questo umido ben tollerato.

L'errore da non fare

Non sovrariempire i «pissarei» con il ripieno credendo di renderli più appetitosi. Se contengono troppa carne, la pasta non sigilla bene durante la bollitura, si aprono e il ripieno fuoriesce nell'acqua di cottura. Inoltre il cuore rimane crudo mentre la pasta si cuoce troppo. Un cucchiaino da caffè è la misura giusta. Un altro errore frequente è cuocere l'umido di fagioli insieme ai «pissarei» già dentro l'acqua: vanno cotti separatamente e uniti solo alla fine per controllare la densità e il tempo di cottura di entrambi.

I nostri consigli

  • I «pissarei» crudi si conservano in frigorifero per 24 ore su un piatto ricoperto di pellicola, oppure congelano perfettamente per 2-3 mesi. Cuocili da congelati aggiungendo 2-3 minuti di bollitura in più, senza scongelare.
  • L'umido di fagioli può essere preparato il giorno prima e riscaldato a fuoco basso con 2-3 cucchiai di acqua calda per sciogliere la consistenza. Il sapore migliora con il riposo.
  • Se non hai passata di pomodoro, sostituiscila con 150 grammi di pomodori pelati frullati. Se preferisci un piatto più leggero, riduci la carne a 150 grammi e aggiungi 30 grammi di ricotta fresca nel ripieno.
  • Accompagna con un'insalata di cicoria ripassata o un'insalata cruda d'indivia per controbilanciare la ricchezza del piatto.

Quando prepararla

I «pissarei e fasò» vanno bene tutto l'anno, ma tradizionalmente sono un piatto autunnale e invernale, quando i fagioli secchi appena raccolti arrivano sulle tavole. Sono ideali per una cena in famiglia o un pranzo domenicale, perché non richiedono fretta e il piatto caldo si serve tranquillamente anche dopo 20-30 minuti se tenuto coperto. In primavera e estate rimangono comunque un piatto legittimo se serviti a temperatura ambiente tiepida, cosa rara ma possibile.

Domande frequenti

  • Posso usare uova biologiche invece di quelle comuni? Sì, non c'è differenza nel risultato. Se usi uova molto grandi, riduci il numero a 2 e mezza.
  • La carne deve essere proprio mista? Si preferisce mista (vitello e maiale) perché il maiale dà sapore e il vitello leggerezza. Puoi usare vitello solo se preferisci un ripieno più delicato, o maiale se lo gradisci più deciso.
  • Che differenza c'è tra il ripieno di «pissarei» e quello di «ravioli»? I «pissarei» tradizionali contengono una quantità maggiore di pane grattugiato, che assorbe i liquidi durante la cottura e rende il ripieno spugnoso. Nel ripieno di «ravioli» il rapporto carne-pane è diverso, più carnoso.
  • Come faccio a far durare l'umido di fagioli senza diventare appiccaticcio? Mantieni sempre il fuoco basso anche durante il riposo, non bollire. Se si asciuga, aggiungi sempre brodo tiepido, mai freddo.
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