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Pirichittos

Vincenza Bertolino· 22 giugno 2018· 6 min di lettura ·Olbia
Pirichittos dorati e lucidi ricoperti di miele e arachidi tritate, disposti su un piatto bianco, con gocce di miele che brillano alla luce
Preparazione
40 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone (circa 12 pirichittos)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gfarina 00
100 mllatte intero tiepido
7 glievito di birra fresco
25 gburro morbido
20 gzucchero
1uovo intero
350 gmiele millefiori o castagno
150 garachidi naturali sgusciate
1 litroolio di semi di girasole per friggere
1 pizzicosale fino

Valori nutrizionali

320kcal Energia
6g Proteine
12g Grassi
3,5g di cui saturi
46g Carboidrati
32g di cui zuccheri
2g Fibre
0,3g Sale
Come si prepara
1
Impasto base
Sciogli il lievito nel latte tiepido. In una ciotola versa la farina, crea una fontanella al centro, aggiungi il lievito sciolto, l'uovo, il burro morbido, lo zucchero e il sale. Lavora con le mani o una spatula per 8-10 minuti finché l'impasto non diventa elastico e omogeneo.
2
Primo lievito
Posa l'impasto in una ciotola pulita, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 90 minuti. Deve raddoppiare di volume.
3
Preparazione arachidi
Mentre l'impasto lievita, togli la pellicina dalle arachidi strofinandole leggermente con un canovaccio. Tritale grossolanamente con un coltello, in pezzi da 2-3 millimetri. Metti il miele in un tegame a fuoco basso solo per riscaldarlo leggermente, non farlo bollire.
4
Formazione palline
Quando l'impasto ha lievitato, infarinati le mani leggermente e stacca pezzi grandi come noci. Arrotola ogni pezzo tra i palmi fino a formare una pallina liscia, compatta ma non dura. Posa le palline su un foglio di carta forno lasciando 2 centimetri di spazio tra una e l'altra. Copri con un canovaccio e lascia lievitare ancora per 30 minuti, finché non aumentano visibilmente di volume.
5
Controllo olio
Cinque minuti prima della frittura, riscalda l'olio in una pentola ampia a fuoco medio-alto. Controlla la temperatura con un termometro da cucina: deve raggiungere esattamente 175°C. Se non hai termometro, immergici uno stecchetto di legno: deve formarsi una corona di bollicine intorno in 3-4 secondi.
6
Frittura
Immergi le palline nell'olio caldo, non più di 3-4 alla volta per evitare che la temperatura cali. Friggi per 2-3 minuti per lato, finché non diventano dorate su tutta la superficie. Usa uno schiumarola per girarle delicatamente a metà cottura. Quando sono dorate, tira le palline fuori e posale su carta assorbente per 1 minuto.
7
Glassatura finale
Prendi i pirichittos ancora tiepidi e immergili nel miele caldo per pochi secondi, girandoli con due forchette affinché si ricoprano uniformemente. Posa i pirichittos su un piatto di servizio, cospargi subito le arachidi tritate sulla superficie mentre il miele è ancora appiccicaticcio. Servi tiepidi entro un'ora dalla preparazione.

Gusto

Il sapore è dolce e deciso, con la nota croccante dell'arachide che rompe il miele denso. La pasta sottostante ha un retrogusto tostato, non neutro come molti dolcetti fritti. Si mangia tiepido, meglio se con un caffè o un vino dolce. In Sardegna si servono durante le festività, soprattutto a Natale e nelle celebrazioni, e spesso accompagnano la merenda dei bambini.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere a temperatura troppo bassa. Se l'olio non raggiunge almeno 170°C, i pirichittos assorbono olio anziché dorare e diventano gommosi. Allo stesso modo, una temperatura superiore a 185°C brucerà l'esterno mentre l'interno rimane crudo. Il secondo errore è coprire le palline lievitate con un canovaccio plasticato o aderente: l'umidità condensa e ammolla la superficie, rendendo la frittura inefficace. Infine, non coprire il miele dopo averlo riscaldato, altrimenti si rapprende e non aderisce più ai pirichittos.

I nostri consigli

Quando prepararla

I pirichittos si preparano meglio tra novembre e dicembre, quando il clima più fresco facilita la lievitazione controllata della pasta. Si servono tradizionalmente durante le festività natalizie, ma niente vieta di farli tutto l'anno. In estate, meglio scegliere le ore più fresche della mattina per controllare la temperatura dell'ambiente e della pasta.

Domande frequenti

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