Ingredienti
| 200 g | Mandorle intere pelate |
| 150 g | Zucchero |
| 3 | Uova grandi |
| 120 g | Farina 00 |
| 1 cucchiaino | Lievito per dolci |
| Mezzo cucchiaino | Sale fino |
| 1 | Scorza di limone grattugiata (facoltativa) |
| 30 g | Mandorle spezzate per ricoprire |
Valori nutrizionali
| 420 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 60 g | Carboidrati |
| 42 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostate le mandorle
Fate scaldare il forno a 160°C. Distribuite le mandorle pelate su una teglia e tostatele per 8-10 minuti, fino a quando emanano profumo e il colore diventa più scuro. Rimuovete dal forno e lasciate raffreddare completamente prima di usarle.
2
Preparate l'impasto
In una ciotola montate le uova con lo zucchero usando le fruste elettriche per circa 5 minuti, fino a ottenere una crema pallida e voluminosa. Il composto deve triplicare il volume e diventare spumoso.
3
Unite farina e mandorle
In un'altra ciotola setacciate insieme la farina, il lievito e il sale. Versate il composto di farina nella crema di uova e zucchero, amalgamando delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto per non smontare la mousse. Aggiungete le mandorle tostate intere e la scorza di limone se gradita, mescolando fino a distribuzione uniforme.
4
Formate i biscotti
Ricoprite una teglia con carta forno. Con un cucchiaio da cucina o con due cucchiai, prelevate porzioni di impasto e posizionatele sulla teglia a distanza di 3 centimetri l'una dall'altra. Premete leggermente cada porzione con il palmo per ottenere dischetti alti circa 1 centimetro, non appiattiteli troppo.
5
Ricoprite di mandorle
Distribuite le mandorle spezzate sulla superficie di ogni biscotto, premendole leggermente perché aderiscano all'impasto ancora umido. Lasciate riposare i biscotti per 5 minuti.
6
Cuocete
Cuocete in forno a 180°C per 15-18 minuti, fino a quando i biscotti assumono un colore dorato uniforme sui bordi e la parte superiore risulta ancora leggermente morbida al tatto. Non aspettate che siano completamente duri: continueranno a consolidarsi durante il raffreddamento.
7
Raffreddamento
Lasciate i biscotti sulla teglia per 10 minuti, poi trasferiteli su una griglia a raffreddare completamente. In questa fase acquisiranno la croccantezza caratteristica.
Gusto
Ha il sapore deciso delle mandorle tostate, con una nota dolce ma non stucchevole dall'impasto a base di zucchero e uova. La mandorla è l'ingrediente protagonista: croccante sotto i denti, restituisce un aroma pulito e naturale. Si serve come biscotto da tè o da colazione, talvolta accompagnato a una bevanda calda. L'abbinamento tradizionale è con caffè o latte, oppure con vini dolci piemontesi come il Moscato.
Benessere
- Le mandorle forniscono proteine vegetali, circa 21 g per 100 g di frutto secco, che sostengono il senso di sazietà.
- Sono ricche di magnesio, fondamentale per la contrazione muscolare e il metabolismo energetico, e di potassio.
- Il biscotto, per la sua composizione secca e la presenza di fibre della mandorla, è saziante ma leggero alla digestione se consumato in porzioni moderate.
- Le mandorle contengono grassi insaturi, in particolare acido oleico, che non aumenta il colesterolo cattivo.
- Abbinalo a una tazza di latte scremato o yogurt naturale per un colazione equilibrata con proteine e calcio.
- Falso mito da sfatare: le mandorle non sono "grasse" nel senso negativo. Contengono lipidi ma sono principalmente insaturi, benefici per il cuore. Una porzione giornaliera di mandorle non fa ingrassare, anzi studi hanno dimostrato che chi le consuma regolarmente mantiene un peso più stabile. Il problema è la quantità: bastano pochi pezzi, non interi etti.
L'errore da non fare
Non cuocete i biscotti fino a renderli completamente secchi e duri come pietra. Molti li lasciano nel forno troppo a lungo con l'idea che diventino più croccanti, ma il risultato è un biscotto secco e privo di quella tenuta friabile che lo caratterizza. Togliete il vassoio dal forno quando la superficie inizia a colorarsi di dorato e il biscotto al tatto è ancora leggermente morbido: il resto della cottura avviene durante il raffreddamento.
I nostri consigli
- Conservate i biscotti in un contenitore di vetro o scatola di latta con chiusura ermetica a temperatura ambiente per 7-10 giorni. Se vostro clima è umido, aggiungete un topper di terracotta che assorbe l'umidità.
- Se le mandorle non sono ancora tostate, potete acquistarle già tostate al negozio, risparmiando tempo. Il risultato rimane ottimo.
- La scorza di limone aggiunge una nota aromatica leggera molto piacevole, ma non è indispensabile: potete omettarla o sostituirla con un pizzico di vaniglia.
- Questi biscotti si congelano bene fino a un mese. Scongelateli a temperatura ambiente senza aprire il contenitore per evitare la condensa.
Quando prepararla
Il «Pinerolese» è perfetto da preparare tutto l'anno, specialmente in autunno e inverno quando il tè caldo o il caffè diventano rituali quotidiani. È ideale per le merende di chi non ama i dolci eccessivi, per le colazioni veloci, per regali fatti in casa durante le festività. In estate si può servire anche freddo con un bicchiere di latte freddo.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle con la pelle? Sì, ma il risultato sarà meno delicato. Le mandorle pelate garantiscono una pasta più morbida e un colore più uniforme. Se usate quelle con pelle, tostatele un poco di più per renderle più croccanti.
- Il biscotto si mantiene croccante anche i giorni dopo? Sì, se conservato in un contenitore ermetico. La croccantezza dipende dal grado di umidità dell'ambiente. Se diventasse leggermente morbido, riscaldatelo in forno a 150°C per 5 minuti.
- Posso ridurre lo zucchero? Potete ridurlo di 20-30 grammi, ma l'impasto sarà meno strutturato e i biscotti meno legati. Lo zucchero non serve solo al sapore, ma anche alla trama finale.
- Che differenza c'è tra mandorle pelate e intere? Le pelate hanno la buccia scura rimossa, rendono l'impasto più chiaro e omogeneo. Le intere hanno una pelle che scurisce durante la cottura. Entrambe si usano, ma cambiano l'estetica finale.