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Piggau

Vincenza Bertolino· 22 marzo 2025· 6 min di lettura ·Cagliari
Pane piggau appena sfornato con crosta dorata e screpolature naturali, tagliato a metà per mostrare la mollica bianca e soffice, su un tavolo di legno rustico con farina sparsa
Preparazione
20 min
Cottura
35 min
Lievitazione
6-8 ore
Difficoltà
facile
Porzioni
2-3 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tipo 0
325 mlAcqua tiepida
10 gLievito madre attivo oppure 5 g di lievito di birra fresco
1 pizzicoZucchero (solo se usi lievito di birra)

Valori nutrizionali

265kcal Energia
9g Proteine
1,5g Grassi
0,3g di cui saturi
54g Carboidrati
2g di cui zuccheri
2g Fibre
0,1g Sale
Come si prepara
1
Mescola gli ingredienti secchi
In una ciotola grande versa la farina. Se usi lievito di birra, sciolto in acqua tiepida con un pizzico di zucchero e attendi 5 minuti finché inizia a fermentare. Se usi lievito madre, usa direttamente. Aggiungi l'acqua alla farina poco a poco, mescolando con una forchetta fino a ottenere un impasto ancora abbastanza ruvido.
2
Crea l'impasto
Con le mani lavate e umide, lavora l'impasto per 10 minuti circa fino a renderlo omogeneo, elastico e leggermente appiccicaticcio. Non serve aggiungere sale. Se l'impasto è troppo asciutto, aggiungi qualche goccia d'acqua. Se è troppo molle, aspetta un momento che la farina assorba l'umidità.
3
Prima lievitazione
Copri la ciotola con un canovaccio umido o una pellicola trasparente. Lascia lievitare a temperatura ambiente per 6-8 ore, finché il volume non raddoppia. L'impasto deve risultare pieno di bolle d'aria visibili.
4
Modella e seconda lievitazione
Trasferisci l'impasto su un piano leggermente infarinato. Lavoralo delicatamente per eliminare le bolle più grandi, senza sgonfiarlo completamente. Forma una palla compatta e trasferiscila in un cestino da lievitazione foderato di canovaccio infarinato, oppure in una ciotola coperta di carta forno. Lascia riposare per 1-2 ore finché non risulta gonfio ma non molliccio al tatto.
5
Prepara il forno
Accendi il forno a 240°C almeno 30 minuti prima. Se possiedi una pietra refrattaria o una teglia in ghisa, mettila dentro per farla riscaldare. Questa operazione garantisce una crosta più croccante e screpolature più naturali.
6
Trasferisci e inforna
Con movimenti decisi ma attenti, capovolgi il panetto dal cestino direttamente sulla pietra calda o sulla teglia. Il lato che era a contatto con la carta forno ora è rivolto verso l'alto. Con un coltello affilato, pratica un'incisione leggera a croce sulla superficie per controllare l'espansione.
7
Cottura
Inforna il pane per 35-40 minuti. Dopo i primi 20 minuti, la superficie dovrebbe iniziare a dorare. Se la crosta diventa troppo scura prima che l'interno sia cotto, copri il pane con un foglio di carta forno. Il pane è pronto quando la crosta è dorata scuro e il suono è sordo quando lo picchietti con le nocche.
8
Raffreddamento
Estrai il pane dal forno e posalo su una gratella. Lascialo raffreddare completamente per almeno 1 ora prima di affettarlo: l'interno continua a cuocere e l'amido si stabilizza durante il riposo.

Gusto

Il piggau ha un sapore neutro e dolciastro, leggermente di grano, perché privo di sale. Questa caratteristica lo rende compagno ideale di piatti ricchi: le zuppe toscane, i formaggi piccanti, i salumi. La mollica soffice assorbe i liquidi e i condimenti senza spaccarsi. Tradizionalmente si abbina alla ribollita o alla pappa al pomodoro, dove il pane diventa quasi parte della zuppa stessa.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere mai il sale, nemmeno in piccola quantità. Il piggau è per definizione senza sale: l'abitudine di chi cucina pane salato porta spesso a questa tentazione, ma rovinerebbe l'equilibrio della ricetta e il suo scopo tradizionale. Inoltre, evita di abbreviare la lievitazione: un impasto affrettato produce un pane compatto e denso, perdendo la caratteristica mollica alveolata che lo rende così appetibile.

I nostri consigli

Quando prepararlo

Il piggau è adatto a qualsiasi stagione dell'anno, perché la sua ricetta essenziale non dipende dai cicli della natura. È particolarmente indicato in autunno e inverno, quando le zuppe toscane tornano frequenti sulle tavole e richiedono un pane che le accompagni senza appesantire. L'assenza di sale lo rende una scelta saggia anche per chi segue diete controllate in sodio, indipendentemente dal periodo.

Domande frequenti

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