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Pigato

Vincenza Bertolino· 24 aprile 2015· 6 min di lettura ·Genova
Calice di vino bianco Pigato con tonalità giallo paglierino, colmo fino all'orlo, su tavolo di legno con sfondo sfocato di cesto di mele verdi e pane bianco
Apertura bottiglia
5 min
Raffreddamento
30 min in frigorifero
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno, ideale primavera e estate

Valori nutrizionali

85kcal
0,1gProteine
0gGrassi
0gdi cui saturi
2,5gCarboidrati
0,5gdi cui zuccheri
0gFibre
11gAlcol
Come si prepara
1
Scegliere il vino
Compra una bottiglia di Pigato D.O.C. da un enologo di fiducia o da un negozio specializzato. Scegli un produttore della Liguria occidentale, zone attorno a Imperia e Albenga. Controlla che l'etichetta riporti D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) e che la bottiglia sia stata stoccata al buio e a temperatura costante.
2
Raffreddare il vino
Riponi la bottiglia in frigorifero almeno 30 minuti prima di servire. La temperatura ideale è fra i 10 e i 12 gradi: non troppo freddo, altrimenti perdi gli aromi; non tiepido, altrimenti risulta piatto. Se la bottiglia non è stata in frigo, usa un secchiello con ghiaccio e acqua per 15 minuti.
3
Preparare il pesce
Pulisci il branzino eliminando le interiora (se il pescivendolo non l'ha fatto). Asciugalo dentro e fuori con carta da cucina. Salalo leggermente sia dentro che fuori. Disponi il prezzemolo e le fettine di limone dentro la cavità del pesce.
4
Cuocere il branzino
Accendi il forno a 200 gradi. Versa metà dell'olio in una teglia, appoggia il branzino, spargi il resto dell'olio sopra e sulle branchie. Cuoci per 20-25 minuti, finché la carne si stacca facilmente dalla spina dorsale. Il pesce deve restare morbido e succoso.
5
Servire il vino
Estrai la bottiglia dal frigo 2 minuti prima di versare. Apri con un cavatappi classico, senza fretta. Versa il vino nei calici riempiendo tre quarti del bicchiere. Osserva il colore, annusa gli aromi di agrumi e mandorla, quindi assaggia con calma.
6
Abbinare al piatto
Servi il branzino al forno su un piatto bianco, con il vino già pronto nel calice. Il pesce caldo, il vino freddo: questo contrasto di temperature aiuta il palato a percepire entrambi in modo completo. Bevi il Pigato in piccoli sorsi durante il pasto, non fra un boccone e l'altro frettolosamente.
7
Conservare se avanza
Se rimane vino nella bottiglia, tappa il collo con il tappo di sughero originale o un tappo di gomma per bottiglie già aperte. Rimetti in frigo. Consuma entro 2-3 giorni al massimo: il vino bianco aperto tende a ossidarsi e perde fragranza.

Gusto

Il sapore del Pigato è secco, franco e minerale. Percepisci subito le note di agrumi, soprattutto limone e pompelmo bianco, seguite da un'aromatica di mandorla fresca e a volte di erbe aromatiche delicate. In bocca è asciutto, mai stucchevole, con un'acidità naturale che lo rende dissetante. Si serve fresco come aperitivo, ma trova il suo posto migliore a tavola accanto a un branzino al forno, a un'orata al sale o a un piatto di verdure grigliate. Abbinalo anche con piatti a base di pesce bianco, pasta alle vongole o una semplice frittata di zucchine.

Benessere

L'errore da non fare

Non confondere il Pigato con un vino qualunque della Liguria. Molti vini bianchi regionali sono decenti ma anonimi; il Pigato ha carattere e deve provenire da uve specifiche coltivate sui terrazzamenti costieri della Liguria occidentale. Acquistare da un negozio frettoloso che non sa dire il produttore è sbagliato: finisci con una bottiglia stoccata male, magari da mesi in una cantina calda, dove il vino diventa piatto e sgradevole. Controlla sempre l'etichetta, leggi il nome della cantina e, se possibile, chiedi consiglio a chi vende. Il prezzo non è bassissimo, ma è giusto: un buon Pigato costa fra i 10 e i 18 euro, non meno e non molto più.

I nostri consigli

Quando prepararlo

Il Pigato è ideale durante la primavera e l'estate, quando il caldo suggerisce bevande fresche e piatti leggeri a base di pesce. Non è escluso dall'autunno o dall'inverno, ma rischia di essere meno valorizzato se abbinato a piatti pesanti o brodosi. Servi il Pigato quando ospiti persone e vuoi fare bella figura senza pretese eccessive; quando ceni in famiglia e desideri qualità senza teatralità; quando scopri una nuova cantina e vuoi assaggiare la tradizione ligure con consapevolezza.

Domande frequenti

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