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Piedino fritto

Vincenza Bertolino· 23 luglio 2023· 6 min di lettura ·Salerno
Piedino fritto dorato e croccante in un piatto bianco, guarnito con limone fresco e prezzemolo, su fondo di legno scuro
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

8 piedinidi vitello o manzo, puliti
1 litrodi acqua fredda
1 cipollatagliata a metà
2 carotetagliate a grossi pezzi
1 costa di sedanointera
6 grani di pepenero
150 gdi farina bianca
2 uovaintere
100 mldi olio di arachide per friggere
salequanto basta
1 limoneper la finitura

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
22 gProteine
6 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulizia dei piedini
Passate i piedini sotto acqua fredda strofinandoli bene con una spugna per togliere residui di sporco e peli. Tagliate le unghie con le forbici. Se la pelle è molto spessa, grattate leggermente con un coltellino. Lasciateli scolare bene.
2
Bollitura in brodo
Versate un litro d'acqua fredda in un pentolone, aggiungete i piedini interi, la cipolla spaccata, le carote tagliate, il sedano e il pepe. Portate lentamente a ebollizione: ci vorranno 10-15 minuti. Una volta che il brodo bolle, abbassate il fuoco a minimo e lasciate cuocere per circa 2 ore e 30 minuti. I piedini devono diventare molto teneri, tanto che la carne si separa facile dall'osso. Schiumate in superficie ogni tanto con un cucchiaio.
3
Raffreddamento
Tirate fuori i piedini dal brodo con una schiumarola e adagiateli su un piatto fondo. Lasciateli raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 30-40 minuti. Il brodo non serve più, potete scartarlo oppure conservarlo per altri usi (è un brodo nutriente).
4
Preparazione della panatura
Versate la farina in un piatto largo e piano. In una terrina versate le uova, aggiungete un pizzico di sale e sbattete con una forchetta fino a renderle omogenee. Tenete il piatto con la farina e la terrina con le uova davanti a voi, uno accanto all'altro.
5
Impanatura
Prendete un piedino raffreddato, passatelo prima nelle uova sbattute facendolo rotolare da tutti i lati per 5-6 secondi, poi subito nella farina coprendo bene tutta la superficie. Appoggiatelo su un piatto e continuate con gli altri. La panatura deve essere uniforme e sottile, non troppo spessa. Se la farina non attacca bene, fate una seconda passata in uovo e poi di nuovo in farina.
6
Fritura
Versate l'olio in una padella larga e bassa, riscaldatelo a 170-180 gradi (potete testare la temperatura con un ritaglio di pane: deve dorare in 15-20 secondi). Quando l'olio è pronto, adagiate i piedini uno o due alla volta, non ammassateli. Friggete per circa 3-4 minuti per lato, finché la panatura non diventa dorata e croccante. Usate una schiumarola per girarli delicatamente. Non lasciate friggere più di 8 minuti in totale, altrimenti la panatura brucia.
7
Finitura e servizio
Tirate fuori i piedini con la schiumarola e appoggiateli su carta assorbente per 1 minuto, così si asciugano dall'olio in eccesso. Trasferite nel piatto di servizio, aggiungete una spruzzata di sale fino e spremete il limone fresco sopra. Servite subito, mentre la panatura è ancora croccante.

Gusto

Ha un sapore dolce e salato insieme, tipico della gelatina e del midollo, con note marine leggere. La panatura croccante al morso contrasta con la consistenza molle della carne e del tessuto connettivo sciolto. Si mangia tiepido, quasi freddo, con limone spremuto al momento: l'acidità taglia la ricchezza della gelatina e lo rende più leggero. Tradizionalmente si abbina a una insalata condita o a un contorno di verdure bollite, per bilanciare la pesantezza della frittura.

Benessere

  • Il piedino è ricco di proteine strutturali e collagene: dopo la bollitura lunga, il collagene si trasforma in gelatina facilmente digeribile, utile per le articolazioni.
  • Contiene ferro eme (quello della carne rossa, ben assorbito), calcio dalle ossa se cotte insieme, fosforo e potassio dal tessuto connettivo.
  • La gelatina rende il piatto saziante nonostante la porzione non sia grande: due o tre piedini bastano per un secondo piatto completo.
  • La ricchezza di glicina e prolina, aminoacidi del collagene, sostiene la sintesi di collagene nel corpo: non è una cura, ma il nostro organismo utilizza questi mattoni.
  • Abbinalo a una verdura cruda ricca di vitamina C, come insalata o pomodoro: migliora l'assorbimento del ferro e aiuta la digestione della panatura.
  • Falso mito da sfatare: il piedino fritto è pesante e indigesto. Vero solo se bollito male o se la frittura è a bassa temperatura. Se bollito 2-3 ore fino a renderlo morbido, e fritto veloce in olio a 170-180 gradi, la gelatina si digerisce in poche ore come un brodo. Chi ha lo stomaco delicato deve evitarlo a cena tardi, ma non per il piatto in sé.

L'errore da non fare

Non accorciare la bollitura iniziale. Se bollite i piedini solo 45-50 minuti, la carne rimane dura e cartilaginosa, e la panatura non sigilla bene in fritura. Vedrete la carne staccarsi dall'osso durante la frittura. Inoltre, non friggete a temperature basse pensando di preservare il piatto: a 150 gradi la panatura assorbe olio e rimane molle e unto, non croccante. La temperatura corretta, veloce e a calore giusto, è quello che rende il piedino friabile fuori e digeribile dentro.

I nostri consigli

  • Se avete il brodo rimasto dalla bollitura, non gettatelo: serve come brodo base per minestre, risotti o per cuocere verdure. Si conserva in frigorifero fino a 3 giorni o si congela fino a 3 mesi.
  • I piedini fritti si possono cuocere in anticipo fino al momento della panatura e conservarli in frigorifero fino a 2 giorni coperto da un coperchio. La panatura va fatta poco prima della fritura, altrimenti l'umidità ammorbidisce la farina.
  • Se non trovate piedini di vitello, usate quelli di maiale: hanno carni più magre e tempi di bollitura leggermente inferiori, circa 2 ore.
  • Per una versione ancora più leggera, potete fare una doppia panatura con pangrattato fine al posto della farina nella seconda passata: rimane ugualmente croccante ma con una texture ancora più delicata.

Quando prepararla

Il piedino fritto si prepara bene in autunno e inverno, quando il freddo fuori invita a piatti più sostanziosi. Non è un piatto da estate, per il calore della frittura e la pesantezza della gelatina. È perfetto per una cena di famiglia fra amici, o quando volete usare gli scarti della cucina nobilitandoli in un secondo saporito e conveniente.

Domande frequenti

  • I piedini di suino sono uguali a quelli di manzo? Il suino è più magro e bollisce in 2 ore anziché 2 ore e mezza. Il sapore è più delicato. Entrambi danno buoni risultati in fritura.
  • Posso panare e congelare i piedini? Meglio no: l'umidità che si crea durante lo scongelo ammorbidisce la farina. Panate il giorno della frittura oppure congelate crudi dopo la bollitura.
  • Come faccio a capire se l'olio è abbastanza caldo? Con un termometro da cucina tra 170-180 gradi, oppure gettando un ritaglio di pane: deve dorare in 15-20 secondi senza bruciare.
  • Il piedino fritto è adatto ai bambini piccoli? La gelatina morbida sì, ma per i bambini sotto i 3 anni cercate di togliere le piccole ossa che rimangono: il rischio di soffocamento è reale anche se basso.
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