Piedino

Ingredienti
| 1 piedino intero | di maiale (circa 800 g) |
| 1 | cipolla media gialla |
| 1 | carota media |
| 1 gambo | di sedano |
| 1 litro | di brodo di carne o acqua |
| 5 g | di sale fino |
| 3 g | di pepe nero in grani |
| 5 g | di prezzemolo fresco per guarnire |
Valori nutrizionali
| 215 | kcal |
| 18 | g Proteine |
| 16 | g Grassi |
| 6 | g di cui saturi |
| 0 | g Carboidrati |
| 0 | g di cui zuccheri |
| 0 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Gusto
Il sapore è ricco e profondo, sostenuto dalla carne che durante la cottura lenta rilascia collagene e gelatina naturali. Il brodo assorbe i sapori di cipolla, sedano e carota, mentre il sale e il pepe nero completano il quadro. Si serve caldo, eventualmente con un poco di senape piccante a parte per chi la gradisce. È una pietanza che sta bene da sola, magari con un pezzo di pane toscano per accompagnare il brodo.
Benessere
- Il piedino è ricco di proteine di alta qualità e contiene ferro facilmente assimilabile, fondamentale per l'ossigenazione del sangue.
- Fornisce potassio, magnesio e fosforo, minerali essenziali per ossa e muscoli. Il collagene naturale supporta tendini e articolazioni.
- È una pietanza saziante: la combinazione di proteine, grassi naturali e brodo gelatinoso mantiene il senso di sazietà a lungo.
- Il collagene che si sviluppa durante la cottura lenta (3-4 ore) si trasforma in gelatina, facilmente digeribile dal tubo digerente.
- Abbinalo a contorni di verdure cotte (spinaci, zucca, cavolo) per un pasto completo e equilibrato.
- Falso mito da sfatare: molti credono che il piedino sia indigesto perché ricco di grasso. In realtà, il grasso del maiale è ricco di acido oleico (monoinsaturo), simile a quello dell'olio di oliva, e la cottura lunga rende le proteine particolarmente biodisponibili. Non è consigliabile per chi soffre di gastrite acuta o reflusso grave, ma per chi ha uno stomaco sano è perfettamente tollerabile in porzioni adeguate.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere a fuoco troppo alto: il brodo riducendosi troppo velocemente e bollendo energicamente rende la pelle coriacea e la carne secca invece di gelativa e tenera. Anche insufficiente tempo di cottura rovina il risultato: il piedino ha bisogno di almeno tre ore di ebollizione lentissima per trasformare completamente il collagene. Infine, non coprire il pentola fa evaporare il brodo e secca irrimediabilmente la pietanza.
I nostri consigli
- Il piedino cotto si conserva in frigorifero nel suo brodo per 3-4 giorni: il brodo gelatinoso protegge la carne dall'ossidazione. Congelato con brodo, dura fino a 3 mesi.
- Preparalo il giorno prima: il brodo durante il raffreddamento in frigorifero diventa gelatina solida, ancora più saporito. Riscalda a fuoco dolcissimo prima di servire.
- Il brodo rimasto è perfetto per zuppe, polenta o riso: contiene tutto il collagene e i sali minerali della cottura.
- Se non hai brodo di carne, usa acqua con un dado di brodo vegetale: il risultato cambia poco, la carne rimane comunque tenera.
- Variante fredda: lascia raffreddare completamente, taglia il piedino a fettine e servi con il brodo gelatinoso solidificato: è una terrina semplice e di grande effetto.
Quando prepararla
Il piedino è una pietanza invernale per eccellenza, da preparare tra novembre e marzo quando il clima freddo rende appetitosa una cottura lunga e umida. È perfetto per cene familiari in settimana, poiché una volta avviata la cottura la pentola richiede solo controlli occasionali. Tradizionalmente la preparano nelle mense scolastiche in autunno e inverno per nutrire i ragazzi con una pietanza sostanziosa e a basso costo.
Domande frequenti
- Posso fare il piedino in pentola a pressione per ridurre i tempi? Sì, con la pentola a pressione il tempo si riduce a 90 minuti. Il risultato è buono ma la trasformazione del collagene in gelatina avviene in modo meno completo rispetto alla cottura lenta tradizionale. Segui le istruzioni del produttore per quantità di brodo e pressione.
- Il piedino di suino è diverso da quello di vitello? Il piedino di vitello è più delicato e chiaro, richiede cottura leggermente più breve (2 ore e mezza). Quello di maiale è più ricco di collagene e più economico, perfetto per le mense.
- Che cosa è il collagene e perché si trasforma in gelatina? Il collagene è una proteina fibrosa che dentro il piedino è molto abbondante. Durante la cottura lenta con acqua e calore si scioglie gradualmente e forma gelatina, rendendola morbida e leggermente vischiosa. Non è nocivo, anzi è facilissimo da digerire.
- Si può mangiare la pelle del piedino cotto? Sì, dopo tre ore di cottura la pelle diventa morbida e saporita. Molti la apprezzano perché assorbe il brodo. Se preferisci, puoi toglierla prima di servire.
- Quale vino abbinare? Un vino rosso secco e fresco (barbera, Chianti giovane) accompagna bene il piedino senza coprirne i sapori. A volte una birra bionda leggermente amara è altrettanto appropriata.


