Le «picagge» sono piccoli involucri di pasta fresca riempiti di verdure miste, leggermente allargati a forma di scarsella o pochette. In superficie, il pesto di basilico genovese crea una patina liscia e brillante di colore verde intenso, interrotta da puntini di pinolo e formaggio parmigiano. Quando servite nel piatto, rimangono morbide e un po' umide, con i bordi leggermente raccorciati dalla cottura in acqua. Il ripieno a base di bieta, boraggine e ricotta filtra leggermente verso i bordi quando tagliate, creando contrasto fra il giallo-verde scuro della pasta e il bianco-verde del ripieno interno.
Gusto
Il sapore è delicato ma deciso: la boraggine e la bieta offrono una nota leggermente erbacea e minerale, ammorbidita dalla ricotta cremosa. Il pesto di basilico aggiunge freschezza intensa e un leggero pizzico di aglio. Da mangiare tiepide o a temperatura ambiente, accompagnate da un poco di pesto versato sopra e mezzo cucchiaio di olio di oliva extravergine crudo. Tradizionalmente si servono così, senza brodo o salsa di pomodoro.
Benessere
- La bieta e la boraggine apportano fibre, vitamine A e C, essenziali per la salute della vista e del sistema immunitario.
- Contengono potassio e magnesio naturali, minerali che supportano la funzione cardiaca e muscolare senza aggiunta di sale.
- La ricotta nel ripieno fornisce proteine e calcio, rendendo il piatto saziante ma leggero grazie al basso contenuto di grassi saturi.
- La boraggine è una verdura poco comune in cucina moderna, ma ricca di acidi grassi omega-3 vegetali rari nelle verdure.
- Abbina le picagge a un contorno di verdure al vapore o a una semplice insalata per completare il pasto con verdure crude, aumentando l'apporto di fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: non è vero che le paste ripiene siano sempre pesanti e difficili da digerire. Le picagge, cotte solo in acqua bollente e condite con pesto leggero, rimangono assimilabili facilmente. Il ripieno a base di verdura e ricotta (non burro o creme) le rende adatte anche a pranzi leggeri. Chi ha sensibilità al glutine deve ovviamente evitarle, ma per chi digerisce bene la pasta non rappresentano un ostacolo.
- 165kcal
- 7gProteine
- 5gGrassi
- 2gdi cui saturi
- 24gCarboidrati
- 1gdi cui zuccheri
- 2gFibre
- 0,6gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 300 gFarina di tipo 0
- 3uova intere
- 1 pizzicosale fino
- 250 gbieta fresca
- 150 gboraggine fresca
- 200 gricotta di mucca
- 40 gformaggio parmigiano grattugiato
- 150 gbasilico fresco
- 50 gpinoli
- 1 spicchioaglio
- 120 mlolio di oliva extravergine
- 2 litriacqua per cottura
- Preparare la pastaDisponi la farina a fontana sulla spianatoia. Rompi le uova al centro e mescola con una forchetta fino a ottenere un impasto ruvido. Impasta con le mani per 8-10 minuti finché la pasta non diventa liscia ed elastica. Avvolgila in pellicola e riposala 30 minuti a temperatura ambiente.
- Cuocere e tritare le verdureLava bieta e boraggine. Cuocile in acqua leggermente salata per 10 minuti, scola e strizza bene fra le mani finché non perda tutta l'umidità. Tritala finemente con un coltello. Trasferisci in una ciotola.
- Preparare il ripienoAggiungi al trito di verdure la ricotta, 20 grammi di parmigiano e un pizzico di sale. Mescola fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Assaggia e regola di sale se necessario.
- Stendere la pasta e riempireDividi la pasta in 4 parti. Stendi una parte con il mattarello fino a ottenere una sfoglia sottile di circa 1 millimetro. Con un bicchiere leggermente infarinato, ricava dischi di circa 8 centimetri di diametro. Posiziona un cucchiaio da tè di ripieno al centro di ciascun disco, piega a mezzaluna e sigilla i bordi con una pressione decisa delle dita. Disponi le picagge su un panno infarinato senza sovrapporle.
- Preparare il pestoRiunisci il basilico lavato, i pinoli, lo spicchio d'aglio pulito e il restante parmigiano in un mortaio. Schiaccia con il pestello fino a ottenere una pasta omogenea. Aggiungi l'olio di oliva a filo, continuando a mescolare con un cucchiaio fino a ottenere un pesto cremoso. Assaggia e regola di sale.
- Cuocere le picaggePorta a ebollizione due litri d'acqua con sale. Immergi le picagge delicatamente con un cucchiaio forato. Lasciale cuocere per 3-4 minuti: quando salgono a galla, conta un altro minuto e tirali fuori con lo schiumarolo. Trasferisci in un piatto di portata, condisci con il pesto e un filo di olio crudo.
- ServireDistribuisci le picagge tiepide nei piatti, completa con un cucchiaio di pesto fresco sopra ogni porzione e spargi qualche pinolo rimasto. Serve subito.
L'errore da non fare
Non strizzare bene la verdura dopo la cottura: l'eccesso d'acqua rende il ripieno molle e rischia di rompersi durante la cottura in acqua bollente. Strizza fra le mani con tutta la forza, più volte. Secondo errore: non stendere la pasta abbastanza sottile, rischia di rimanere cruda dentro. La sfoglia deve essere quasi trasparente. Terzo errore: dimenticare di sigillare bene i bordi delle picagge: saldali con una vera pressione delle dita, non solo sfiorandoli.
I nostri consigli
- Se non trovi la boraggine, sostituiscila con spinaci freschi cotti e strizzati in uguale quantità. Il sapore cambia leggermente, ma l'equilibrio nutrizionale rimane.
- Conserva le picagge crude in frigorifero su un piatto infarinato per maximum 24 ore, coperte con pellicola. Cucinarle il giorno dopo non le rovina. Puoi anche congelarle crude per 2-3 mesi: calcolano 1-2 minuti di cottura in più.
- Il pesto si prepara al momento per mantenere il colore verde brillante e il profumo. Se lo prepari in anticipo, coprilo con uno strato di olio per evitare l'ossidazione.
- Abbina le picagge a un bicchiere di vino bianco secco locale, leggero e fresco: il contrasto fra le verdure e la mineralità del vino esalta entrambi.
Quando prepararla
Le picagge sono un piatto primaverile quando bieta e boraggine sono fresche e verdeggianti sui banchi. Anche in estate vanno benissimo, servite tiepide in giorni soleggiati. Sono ideali per pranzi leggeri fra amici, perché si preparano in anticipo e si cuociono in pochi minuti al momento del servizio.
Domande frequenti
- Posso usare il frullatore per fare il pesto? Puoi, ma il mortaio produce una texture migliore: il frullatore trita troppo finemente e riscalda il basilico, rovinando il colore e l'aroma. Se usi il frullatore, azionalo a impulsi e aggiungi l'olio a fine lavorazione.
- La ricotta si può sostituire con altro formaggio? Con la brousse fresca o con un mix di ricotta e mascarpone sì. Evita formaggi troppo saporiti come il taleggio o la gorgonzola, perché soffocano il sapore delicato della verdura.
- Quanto tempo prima posso preparare il ripieno? Massimo 4 ore prima. Se lo fai il giorno prima, la verdura rilascia umidità e il ripieno diventa acquoso.
- Che tipo di basilico uso per il pesto? Basilico genovese DOP se lo trovi, altrimenti basilico dolce locale. Evita il basilico rosso, che ha un sapore diverso e meno adatto alla ricetta.




