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Pesto genovese conservato

Vincenza Bertolino· 23 agosto 2015· 7 min di lettura ·Genova
Un vasetto di vetro trasparente pieno di pesto genovese verde scuro, coperto da uno strato di olio d'oliva lucido, accanto a foglie di basilico fresco e pinoli sparsi su un tavolo di legno
Preparazione
20 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone (rende circa 400 g)
Costo
medio
Stagione
primavera, estate, autunno

Ingredienti

200 gBasilico genovese fresco (foglie intere)
80 gPinoli sgusciati
4 spicchiAglio (pelato)
60 gParmigiano Reggiano grattugiato
40 gPecorino Romano grattugiato
250 mlOlio d'oliva extravergine
10 gSale marino fino

Valori nutrizionali

340Energia (kcal)
12Proteine (g)
28Grassi (g)
6di cui saturi (g)
8Carboidrati (g)
1di cui zuccheri (g)
2Fibre (g)
2,8Sale (g)
Come si prepara
1
Preparate gli ingredienti
Pulite il basilico con carta assorbente umida: non lavatelo se potete evitarlo, perché l'acqua ossida le foglie. Pelate gli aghi, misurate i formaggi già grattugiati. Riscaldate leggermente l'olio in un pentolino a 40-45 °C per uno o due minuti: un olio tiepido si mescola meglio senza alterare i profumi.
2
Tostate i pinoli
Mettete i pinoli in una padella antiaderente a fuoco medio per due o tre minuti, muovendo frequentemente. Devono diventare leggermente dorati e croccanti, senza bruciarsi: questo sviluppa il loro sapore naturalmente dolce e li rende più stabili durante la conservazione.
3
Tritate l'aglio
Dividete gli spicchi a metà e rimuovete l'anima verde interna se molto pronunciata: favorisce la conservazione. Tritate finemente con un coltello acuminato o un tritatutto a mano. L'aglio deve diventare quasi una pasta, non rimangono pezzetti visibili.
4
Frullate il basilico
Mettete il basilico in un frullatore da cucina, aggiungete i pinoli tostati e l'aglio tritato. Versate a filo l'olio tiepido mentre frullate a velocità media per otto o dieci minuti. Il composto deve diventare cremoso e omogeneo, verde scuro intenso. Se il frullatore scalda troppo (sentirete il motore faticoso), fermatevi e aspettate due minuti prima di riprendere.
5
Incorporate i formaggi
Versate il pesto in una ciotola pulita e asciutta. Aggiungete il parmigiano e il pecorino grattugiati mescolando con una spatola di gomma energicamente per due minuti. I formaggi devono distribuirsi uniformemente. Il composto si addensa leggermente a contatto con l'aria.
6
Regolate sale e olio
Assaggiate un cucchiaio di pesto: deve avere una salinità equilibrata, non esagerata. Se troppo salato, aggiungete solo basilico fresco frullato. Se il pesto è troppo denso, versate poco a poco altri 30-50 ml di olio d'oliva a temperatura ambiente mescolando bene. Deve restare denso ma morbido.
7
Invasettate e sigillate
Sterilizzate i vasetti di vetro: lavateli con acqua calda e sapone, fateli asciugare al forno a 100 °C per dieci minuti. Riempite i vasetti lasciando un centimetro di spazio dal bordo, pressate dolcemente con un cucchiaio per evitare bolle d'aria. Versate uno strato di olio d'oliva di mezzo centimetro sopra il pesto: questo strato protettivo impedisce il contatto con l'aria. Chiudete bene i coperchi e etichettate con la data di preparazione.

Gusto

Il pesto genovese ha un sapore herbaceo e pieno, dominato dall'aroma fresco del basilico genovese. Il pinolo dona una nota dolce e cremosa, l'aglio aggiunge profondità, mentre il parmigiano e il pecorino conferiscono salinità e corpo. Servetelo su pasta calda, sulla minestra di verdure, o sciolto nel brodo di carne. È tradizionalmente abbinato a trofie e patate bollite, o a gnocchi di patata: l'olio del pesto si lega naturalmente all'amido creando una salsa vellutata.

Benessere

L'errore da non fare

Non riscaldate mai il frullatore oltre i 50 °C: il calore distrugge gli aromi delicati del basilico fresco e i batteri termofili di acidità naturale che preservano il prodotto a lungo. Molti aggiungono i formaggi al frullatore insieme agli altri ingredienti: così il calore del motore li scioglie parzialmente, creando grumi quando il pesto si raffredda. Un altro errore frequente è non coprire il pesto con uno strato di olio dopo averlo invasettato: senza protezione ossidativa, il colore diventa scuro-marrone già dopo una settimana e il sapore s'inacidisce.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pesto genovese si prepara da maggio a settembre, quando il basilico genovese è fresco, abbondante e ricco di oli essenziali. Giugno e luglio sono i mesi ideali: il basilico è al suo apice aromatico. Se lo preparate in questo periodo e lo conservate bene, avrete pesto buono ancora a novembre per le festività autunnali. Non conviene prepararlo in inverno con basilico coltivato in serra: manca la qualità aromatica naturale.

Domande frequenti

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