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Pesto di Genova

Vincenza Bertolino· 9 maggio 2020· 6 min di lettura ·Savona
Ciotola di pesto di Genova verde brillante con basilico fresco e pinoli visibili, accompagnato da foglie di basilico, aglio e olio d'oliva su tavolo di legno bianco
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera e estate

Ingredienti

100 gBasilico fresco genovese, foglie ben sviluppate
30 gPinoli sbucciati
2 spicchiAglio fresco, sbucciato
50 gFormaggio Parmigiano Reggiano, grattugiato finemente
20 gFormaggio Pecorino Romano, grattugiato finemente
130 mlOlio extravergine di oliva di buona qualità
3 gSale marino fino

Valori nutrizionali

381 kcalEnergia
8,3 gProteine
38 gGrassi
5,2 gdi cui saturi
5,4 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il basilico
Scegliete basilico genovese con foglie intatte, prive di ammaccature o ingiallimenti. Lavatele delicatamente sotto acqua fredda corrente e asciugatele con uno strofinaccio pulito. È fondamentale che il basilico sia completamente asciutto per evitare che si ossidi.
2
Tostare i pinoli
Mettete i pinoli in una padella asciutta a fuoco medio e tostateli per 2 minuti, mescolando continuamente, finché non profumano leggermente. Questo passaggio amplifica il loro sapore naturale. Lasciateli raffreddare qualche istante.
3
Iniziare il mortaio
Nel mortaio di marmo o ceramica, aggiungete il sale e gli spicchi d'aglio. Pestate fino a ridurli a una polpa fine, schiacciandoli contro le pareti. L'aglio deve essere quasi impalpabile per distribuirsi uniformemente nel pesto.
4
Aggiungere i pinoli
Versate i pinoli tostati nel mortaio e pestate delicatamente per 2 minuti, schiacciandoli appena: il loro olio naturale inizierà a fuoriuscire, creando una base cremosa. Non riduceteli a polvere, devono rimanere leggermente granulosi.
5
Incorporare il basilico
Aggiungete il basilico a manciate, pestandolo delicatamente con movimento rotatorio, per 5 minuti circa. Procedete lentamente: il calore del mortaio e il movimento devono strappare il basilico senza triturarlo in modo violento, che ossiderebbe il colore. Il composto diventerà sempre più cremoso e omogeneo.
6
Amalgamare i formaggi
Aggiungete il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano grattugiati finemente, mescolando con il pestello usando movimenti circolari lenti per 2 minuti. I formaggi si distribuiranno uniformemente nel composto, conferendogli corpo e sapidità.
7
Versare l'olio
Versate l'olio extravergine d'oliva lentamente, in un filo costante, continuando a mescolare delicatamente con il pestello. L'olio deve emulsionarsi gradualmente con il composto, creando una salsa densa, cremosa e brillante. Adjust il sale se necessario. Avrete completato il pesto in circa 15 minuti di lavoro delicato.

Gusto

Il sapore è fresco e intensamente aromatico, dominato dal basilico che mantiene note dolci e leggermente peppate. I pinoli conferiscono una dolcezza in sottofondo e una consistenza cremosa, mentre aglio e formaggio gli danno corpo e sapidità. Il pesto di Genova si sposa naturalmente con la pasta lunga come tagliatelle o linguine, e tradizionalmente accompagna anche trofie e maltagliati. Serve tiepido, mescolato direttamente alla pasta dopo la cottura, oppure sciolto in un cucchiaio di acqua di cottura per renderlo ancora più cremoso.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare il frullatore o il robot da cucina: il calore generato dai lamenti riscalda il basilico, ossidandolo e privandolo del suo colore e del suo aroma delicato. Inoltre, la lama tritura il basilico troppo violentemente, spezzando le cellule e facendo fuoriuscire i composti amari. Il mortaio è l'unico attrezzo che consente di "strapcare" il basilico dolcemente, preservando integrità e profumo. Altrettanto importante è non usare basilico bagnato o troppo caldo: il basilico deve essere asciutto e a temperatura ambiente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pesto di Genova è una preparazione legata alle stagioni calde, in particolare dalla primavera inoltrata fino a inizio autunno, quando il basilico genovese raggiunge il suo massimo vigore e profumo. Giugno e luglio sono i mesi migliori per raccogliere basilico fragrante e privo di stress da caldo eccessivo. È il condimento ideale per i mesi estivi perché fresco e profumato, perfetto quando non si ha voglia di piatti pesanti o caldi.

Domande frequenti

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