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Pesto di erbe aromatiche selvatiche

Vincenza Bertolino· 24 ottobre 2022· 6 min di lettura ·Cagliari
Ciotola in ceramica bianca con pesto di erbe selvatiche dal colore verde scuro, olio che lucida la superficie, cucchiaio d'argento immerso nel pesto, erbe fresche sparse intorno sul piano in legno
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera, estate, autunno

Ingredienti

150 gFoglie di ortica selvatica fresca (giovani germogli)
50 gFoglie di malva fresca
30 gTimo fresco o misto (timo, origano)
3 spicchiAglio fresco
60 gFormaggio Pecorino o Parmigiano grattugiato
150 mlOlio extravergine di oliva
30 gPinoli o noci sgusciate
1 pizzicoSale grosso

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
6 gProteine
24 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Raccolta e pulizia delle erbe
Scegli erbe spontanee giovani e pulite, lontane da strade o zone inquinate. Taglia i germogli teneri di ortica indossando guanti di lattice. Raccogli malva e timo freschi. Risciacqua le erbe in acqua fredda delicatamente e asciugale bene tra i fogli di carta assorbente per almeno 5 minuti, poiché l'umidità in eccesso ammorbidisce il pesto durante la conservazione.
2
Preparazione dei singoli componenti
Pela gli spicchi d'aglio e tagliali a metà, eliminando il cuore verde se presente. Togli i pinoli interi nella padella a secco a fuoco basso per 2 minuti, mescolando spesso, fino a quando inizi a sentire il profumo tostato. Trasferiscili subito su un piatto per evitare che brucino. Grattugia il formaggio al momento se non è già grattugiato.
3
Frullatura delle erbe
Versa le erbe asciutte nel frullatore o nel mortaio. Aggiungi l'aglio e i pinoli tostati. Aziona il frullatore a velocità media per 30 secondi, fermandoti ogni tanto per raschiare le pareti con una spatola. Le erbe devono ridursi a granuli grossi, non a crema liscia. Se usi il mortaio, schiaccia con il pestello dal basso verso l'alto, ruotando il mortaio, per circa 3 minuti.
4
Aggiunta dell'olio
Versa metà dell'olio nella massa di erbe e frulla ancora per 15 secondi fino a incorporarlo. Aggiungi il resto dell'olio in un flusso lento mentre il frullatore è acceso, per emulsionare bene. Se usi il mortaio, aggiungi l'olio con un filo sottile continuando a mescolare dal basso verso l'alto per 1-2 minuti.
5
Incorporazione del formaggio
Trasferisci il pesto in una ciotola e incorpora il formaggio grattugiato mescolando con un cucchiaio di legno. Non frullare di nuovo una volta aggiunto il formaggio, perché può diventare gommoso. Aggiusta il sale a gusto con piccoli pizzichi.
6
Verifiche finali
Assaggia il pesto con un cucchiaino. Il sapore deve essere equilibrato: la verdura deve dominare, l'aglio avvertirsi ma non staccare, il formaggio salare senza coprire l'aroma delle erbe. Se troppo denso, aggiungi un cucchiaio di olio extra e mescola bene. Se il gusto è scarico, un piccolo pizzico di sale e riposa 5 minuti.

Gusto

Il sapore è complesso e profumato, con note aromatiche diverse a ogni cucchiaiata a seconda di quale erba predomina. L'ortica porta una lievissima amarezza verde, il timo regala un piccolo retrogusto speziato, la malva aggiunge dolcezza leggera. L'aglio si avverte solo come sfondo, il formaggio salato bilancia l'insieme. Si serve sulle paste lunghe o corte secondo il gusto, oppure spalmato su pane tostato. Tradizionalmente accompagna la pasta fresca senza ripieno e si abbina naturalmente ai crostini dell'aperitivo.

Benessere

L'errore da non fare

Non tritare troppo finemente le erbe durante la raccolta, né frullare il pesto troppo a lungo. Se ridotto a polpa liscia liscia, il pesto perde il suo carattere erbaceo e diventa una pasta grigia e spenta. Inoltre, non aggiungere il formaggio durante la frullatura, perché il calore delle lame lo trasforma in una massa dura e granellosa che non si distribuisce bene sulla pasta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pesto di erbe selvatiche si prepara al meglio in primavera quando i germogli di ortica sono giovani e teneri, e la malva fiorisce. Anche l'estate e l'inizio dell'autunno sono buoni, purché le erbe rimangono fresche e non ancora bollose o fibrose. Raccoglile di prima mattina quando la rugiada si è appena asciugata, per avere il massimo profumo e freschezza.

Domande frequenti

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