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Pesto di basilico selvatico

Vincenza Bertolino· 24 ottobre 2021· 6 min di lettura ·La Spezia
Ciotola di ceramica bianca riempita di pesto verde scuro con striature di olio brillante, cucchiaio di legno dentro, foglie di basilico selvatico fresche accanto, fondo in marmo grigio
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
primavera-estate

Ingredienti

80 gBasilico selvatico fresco, foglie sole
40 gPinoli sgusciati
50 gParmigiano reggiano grattugiato
2 spicchiAglio sbucciato
200 mlOlio d'oliva extra vergine
4 gSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato

Valori nutrizionali

395 kcalEnergia
7 gProteine
40 gGrassi
6 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Pulire il basilico
Seleziona solo le foglie intatte del basilico selvatico, scarta gli steli legnosi e le foglie rovinate. Sciacqua delicatamente con acqua fredda e asciuga tamponando con un panno morbido o carta da cucina: l'umidità residua appesantisce il pesto e accelera l'ossidazione. Questo passaggio richiede circa due minuti.
2
Tostare i pinoli
Versa i pinoli in una padella asciutta a fuoco medio-basso e toastali per tre minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno, finché emanano aroma e si tostano leggermente. Non lasciarli bruciare: diventerebbero amari. Trasferiscili su un piattino per farli raffreddare.
3
Montare il mortaio
Versa due o tre grani di sale grosso nel mortaio di marmo o ceramica e schiaccia l'aglio con il pestello, creando una pasta omogenea. Questa base aiuta il basilico a ridursi in frammenti senza fermentare. Se usi il mixer, metti l'aglio direttamente nel boccale.
4
Aggiungere basilico e pinoli
Aggiungi il basilico selvatico secco al mortaio, poco alla volta, pestando con movimenti circolari e leggeri, senza schiacciare ma "sbriciando" le foglie contro le pareti. Incorpora i pinoli tostati dopo circa due minuti. Se usi il mixer, aggiungi il basilico in due tempi, facendo girare a velocità bassa per dieci secondi, fermando e mescolando con una spatola tra un impulso e l'altro. Questo metodo evita che il calore generato dal motore ossidi il pesto e gli conferisca sapore metallico.
5
Incorporare il parmigiano
Quando il pesto è ancora grossolano e non completamente ridotto, versa il parmigiano reggiano grattugiato e mescola con la spatola o il pestello. Non lavorare più di tanto: i cristalli di parmigiano devono rimanere distinguibili al palato. Questo passaggio dura un minuto.
6
Montare l'olio
Versa l'olio d'oliva extra vergine lentamente, in filo sottile, mentre continui a mescolare dolcemente. L'olio deve emulsionarsi con il resto e fornire lucentezza senza sgrassare il pesto. Non usare un mixer in questa fase: la velocità rovina l'emulsione naturale. Aggiungi il sale e il pepe nero solo al termine, mescola ancora una volta.
7
Assaggiare e correggere
Prelevane un cucchiaio con un pizzico di sale sulla punta della lingua: il gusto deve essere equilibrato, con il basilico protagonista ma non invadente, la salinità discreta e il pinolo appena percettibile. Se manca sale, aggiungine mezzo grammo e rimescola. Se la texture è troppo densa, aggiungi un cucchiaio di olio tiepido.

Gusto

Il basilico selvatico ha un sapore più austero e minerale rispetto al basilico dolce: meno zuccherino, con una nota leggermente piccante e una persistenza che si attarda in bocca. Il pesto che ne risulta non è dolce ma complesso, adatto a piatti di pasta delicati, zuppe di verdure o da spalmare su bruschette grigliate. Va dosato con attenzione perché la sua intensità aromatica richiede meno quantità rispetto al pesto classico.

Benessere

  • Il basilico selvatico contiene meno umidità del basilico dolce e concentra più oli essenziali per grammo, con polifenoli e flavonoidi che gli conferiscono proprietà antiossidanti documentate.
  • Fornisce potassio, magnesio, ferro e calcio in piccole quantità, ma presenti soprattutto negli steli e nelle nervature delle foglie.
  • È un condimento molto leggero: cento grammi di pesto finito forniscono circa 400 calorie, quasi interamente dall'olio d'oliva e dai pinoli. Una porzione di tre cucchiai non supera le cento calorie e sazia rapidamente.
  • Gli oli essenziali del basilico selvatico, come l'eugenolo e il metilcavicolo, persistono nella digestione e facilitano l'assorbimento dei grassi insaturi.
  • Abbina il pesto a piatti di cereali integrali, verdure bollite o zuppe di legumi per ottenere un pasto equilibrato ricco di fibre e proteine vegetali.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che il pesto fresco sia pericoloso per la conservazione e che vada sempre pastorizzato. Il pesto tradizionale, se preparato con ingredienti puliti e conservato in frigo sotto strato di olio in barattoli sterilizzati, si conserva senza problemi per una settimana. L'acidità dell'olio d'oliva (pH basso) e la salinità naturale fornita dal sale e dal parmigiano creano un ambiente sfavorevole ai batteri patogeni. Se ben sigillato e coperto di olio, resiste anche due settimane.

L'errore da non fare

Non aggiungere l'olio a temperatura ambiente mentre il pesto è ancora caldo o calde le pareti del mortaio: l'olio si ossida rapidamente e il pesto diventa scuro e rancido in poche ore. Aspetta sempre che il pesto raggiunga la temperatura ambiente prima di montare l'olio finale. Allo stesso modo, non frullare il pesto con il mixer ad alta velocità per più di dieci secondi: il calore del motore surriscalda la massa e sviluppa aromi sgradevoli e il colore virare al marrone.

I nostri consigli

  • Conserva il pesto in un barattolo di vetro pulito, coprendolo completamente con uno strato di olio d'oliva di almeno mezzo centimetro. In frigorifero, dura sette giorni. Per conservare più a lungo, versalo in una vaschetta da freezer, lascia lo spazio di mezzo centimetro in cima, e riponi in congelatore: si mantiene fino a tre mesi. Scongela sempre in frigorifero dodici ore prima dell'uso.
  • Se non trovi basilico selvatico fresco, puoi usare il basilico dolce, ma aggiungi un pizzico di timo secco oppure tre foglie di mentuccia fresca per replicare la nota più amara e minerale.
  • Abbina il pesto a pasta fresca delicata come pappardelle, tagliatelle o trenette: la sua cremosità avvolge bene i nastri. Va bene anche su orzo perlato, riso integrale o come condimento per minestrone vegetale.
  • Il pesto di basilico selvatico è meno dolce di quello classico: versane una quantità minore del solito (circa un cucchiaio per porzione singola di pasta) perché il sapore è più concentrato.

Quando prepararla

Il basilico selvatico cresce spontaneo da maggio a settembre, con il picco di aroma e foglie giovani tra giugno e luglio. Prepara il pesto nel momento del raccolto massimo quando le foglie sono tenere e il profumo è più deciso. È il condimento perfetto per accompagnare le verdure estive fresche e la pasta leggera nei pasti di una giornata calda.

Domande frequenti

  • Il basilico selvatico è lo stesso della mentuccia o del timo? No. Il basilico selvatico (Satureja montana in alcuni casi, oppure Ocimum basilicum varietà selvatica) ha foglie più piccole e profumo più austero del basilico da coltivazione, ma appartiene comunque alla famiglia del basilico. Mentuccia e timo sono erbe diverse.
  • Posso fare il pesto senza pinoli? Sì, ma il risultato è più acido e meno rotondo al palato. In alternativa ai pinoli, usa noci sgusciate tostate, ridotte in frammenti. Il sapore cambia leggermente ma rimane gradevole.
  • Il pesto scurisce subito dopo la preparazione. È normale? Sì, è ossidazione naturale dovuta al contatto con l'aria. Per rallentarla, copri sempre il pesto con un velo di olio e conservalo in frigorifero. Il gusto non cambia se conservato bene, anche se il colore diventa più scuro entro poche ore.
  • Posso usare un mixer al posto del mortaio? Puoi usarlo, ma il risultato sarà più omogeneo e liscio, meno grumoso. Ricorda di operare a velocità bassa e per impulsi brevi per evitare il surriscaldamento.
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