
| 80 g | Basilico selvatico fresco, foglie sole |
| 40 g | Pinoli sgusciati |
| 50 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 2 spicchi | Aglio sbucciato |
| 200 ml | Olio d'oliva extra vergine |
| 4 g | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
| 395 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 40 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 5 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il basilico selvatico ha un sapore più austero e minerale rispetto al basilico dolce: meno zuccherino, con una nota leggermente piccante e una persistenza che si attarda in bocca. Il pesto che ne risulta non è dolce ma complesso, adatto a piatti di pasta delicati, zuppe di verdure o da spalmare su bruschette grigliate. Va dosato con attenzione perché la sua intensità aromatica richiede meno quantità rispetto al pesto classico.
Non aggiungere l'olio a temperatura ambiente mentre il pesto è ancora caldo o calde le pareti del mortaio: l'olio si ossida rapidamente e il pesto diventa scuro e rancido in poche ore. Aspetta sempre che il pesto raggiunga la temperatura ambiente prima di montare l'olio finale. Allo stesso modo, non frullare il pesto con il mixer ad alta velocità per più di dieci secondi: il calore del motore surriscalda la massa e sviluppa aromi sgradevoli e il colore virare al marrone.
Il basilico selvatico cresce spontaneo da maggio a settembre, con il picco di aroma e foglie giovani tra giugno e luglio. Prepara il pesto nel momento del raccolto massimo quando le foglie sono tenere e il profumo è più deciso. È il condimento perfetto per accompagnare le verdure estive fresche e la pasta leggera nei pasti di una giornata calda.