Porzioni
4 vasetti da 500 ml
Ingredienti
| 2 kg | pesche mature ma sode, di varietà gialla o bianca |
| 600 g | zucchero semolato |
| 500 ml | acqua filtrata o di rubinetto |
| 2 | limoni non trattati |
| 1 | stecca di cannella da 5 cm (facoltativa) |
| q.b. | sale fino per sbiancare le pesche |
| 4 | vasetti di vetro sterilizzati da 500 ml con coperchio |
Valori nutrizionali
| 45 kcal | Energia |
| 0,8 g | Proteine |
| 0,1 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 11 g | Carboidrati |
| 10 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Sbollentare le pesche
Porta a ebollizione una pentola con acqua e un pizzico di sale. Immergi le pesche intere per 2 minuti, poi trasferiscile in acqua fredda. La buccia viene via facilmente strofinando con le dita.
2
Dividere e togliere il nocciolo
Incidi ogni pesca lungo la linea naturale, ruota i due lati in senso opposto per aprirla e estrai il nocciolo con un coltello piccolo. Lascia gli spicchi interi o dividi a metà a seconda della preferenza.
3
Preparare lo sciroppo
In una pentola larga, unisci acqua e zucchero. Aggiungi il succo di due limoni e la cannella se desideri. Porta a fuoco medio e mescola fino a sciogliere lo zucchero completamente, circa 5 minuti. Il liquido deve essere limpido e omogeneo.
4
Cuocere le pesche nello sciroppo
Aggiungi le pesche allo sciroppo freddo o tiepido in modo che non si spezzino. Porta lentamente a ebollizione, poi riduci il fuoco a minimo e lascia sobbollire per 60 minuti circa, finché i frutti non diventano traslucidi ai bordi ma restano sodi al centro.
5
Riempire i vasetti
Con un cucchiaio forato, sistema gli spicchi di pesca nei vasetti caldi già sterilizzati, lasciando 2 cm di spazio dal bordo. Versa lo sciroppo bollente fino all'orlo, assicurandoti che i frutti rimangano ricoperti completamente.
6
Chiudere e raffreddare
Chiudi subito i vasetti con il coperchio e capovolgili per 5 minuti in modo che il calore crei il sottovuoto. Raddrizzali e lascia raffreddare lentamente a temperatura ambiente per almeno 12 ore. Se senti un clic quando apri il coperchio dopo le 24 ore, il sottovuoto è riuscito.
7
Conservare
Etichetta i vasetti con la data e riponi in un luogo fresco, buio e asciutto. La conserva resta intatta per 12-18 mesi. Una volta aperta, conserva in frigorifero per massimo 2 settimane.
Gusto
Lo sciroppo dolce e leggermente acidulo della pesche sciroppate si diffonde in bocca subito, mentre il frutto cede una consistenza morbida che contrasta appena con lo sciroppo. L'aroma del limone si sente netto, senza prevalere, e completa il profumo naturale della pesca. Si servono fredde dal frigo, da sole o accompagnate a una fetta di pane tostato, oppure come base per dolci, yogurt e gelati artigianali.
Benessere
- Le pesche sciroppate conservano beta-carotene e vitamina C anche dopo la cottura, vitamine importanti per la vista e le difese immunitarie, anche se ridotte rispetto al frutto fresco.
- Il frutto contiene potassio, un minerale che aiuta l'equilibrio dei fluidi corporei, e piccole quantità di magnesio; lo sciroppo aggiunge zuccheri semplici ma non fibre significative rispetto alla pesca intera.
- Sono digeribili e leggere perché il frutto cotto si digerisce più facilmente del fresco; il valore calorico è moderato se non si eccede con le porzioni di sciroppo.
- La buccia della pesca contiene polifenoli e antiossidanti che rimangono parzialmente nello sciroppo durante la cottura, rendendo la conserva leggermente più ricca dal punto di vista nutrizionale.
- Per un pasto equilibrato, abbina le pesche sciroppate a uno yogurt naturale o a formaggi freschi, per aggiungere proteine e calcio senza risultare pesante.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che lo sciroppo faccia male al fegato o renda la conserva inadatta a chi controlla gli zuccheri. La quantità di zucchero per porzione è contenuta se misurata bene, e una porzione ragionevole di pesche sciroppate non è un problema per chi segue una dieta consapevole. Naturalmente chi ha diabete accertato deve limitare la quantità e consultare il medico, come per ogni dolce.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere le pesche già tagliate in piccoli pezzi: così si sfaldano e lo sciroppo diventa torbido. Le pesche vanno cotte intere o a metà massimo, in modo da mantenere la loro forma e rendere la conserva liquida e limpida. Inoltre, non alzare troppo la fiamma durante la cottura: bollendo violentemente, i frutti si spezzano e lo sciroppo si riduce troppo, concentrando eccessivamente gli zuccheri.
I nostri consigli
- Conserva i vasetti aperti in frigorifero per un massimo di due settimane. Se noti muffa, spuma o odore anomalo, scarta il contenuto senza assaggiare.
- Puoi variare aggiungendo un chiodo di garofano, un pizzico di noce moscata o una fogliolina di menta fresca allo sciroppo per una nota più speziata.
- Le pesche sciroppate si abbinano bene con formaggi freschi come ricotta o mascarpone, oppure con yogurt naturale per una colazione ricca.
- Se preferisci una conserva meno dolce, riduci lo zucchero a 450 g e aggiungi il succo di mezzo limone extra per mantenere l'acidità che preserva il frutto.
- Puoi sterilizzare i vasetti in forno a 140°C per 15 minuti, oppure bollendoli in acqua per 10 minuti, asciugandoli bene prima di usarli.
Quando prepararla
Le pesche sciroppate si preparano nel pieno dell'estate, da giugno a settembre, quando le pesche sono mature, profumate e hanno il giusto rapporto tra zuccheri e acidità naturale. È il modo migliore per non buttare il frutto avanzato e avere una riserva da degustare durante i mesi freddi quando le pesche fresche non ci sono. Ideale anche come regalo da portare in tavola a ospiti, in qualsiasi occasione.
Domande frequenti
- Posso usare pesche surgelate? No, non è consigliato: la congelazione cambia la struttura cellulare del frutto e dopo la cottura diventano poltiglia. Usa sempre pesche fresche e mature.
- Quanto sciroppo rimane nei vasetti? Dipende dalla cottura e dal livello di evaporazione. In genere rimane una quantità sufficiente a ricoprire completamente i frutti. Se noti che manca, aggiungi uno sciroppo preparato separato e lascia riposare prima di chiudere.
- Che differenza c'è tra pesche gialle e bianche? Le gialle hanno un gusto più dolce e deciso, le bianche sono più delicate e leggermente acidule. Entrambe vanno bene; puoi anche mischiarle.
- Devo aggiungere pectina o acido citrico? No, non serve: la pectina non è necessaria perché il liquido rimane sciroppo, non marmellata. L'acidità del limone è sufficiente per la conservazione. Se vuoi più sicurezza, aggiungi il succo di mezzo limone extra.