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Peposo alla piemontese

Vincenza Bertolino· 7 marzo 2022· 6 min di lettura ·Torino
Peposo alla piemontese in piatto fondo bianco: carne scura e brasata circondata da salsa ricca di colore rosso bordeaux, spolverata di pepe nero, contorno di purea di patate cremosa
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgManzo per brasato (muscolo o noce)
3 cucchiaiPepe nero in grani
500 mlVino rosso secco (Barbera o Dolcetto)
250 mlBrodo di carne fatto in casa
2 spicchiAglio
2Carote medie
2Cipolle medie
2 cucchiaiOlio di oliva
Sale finoquanto basta
1 fogliaAlloro

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
26 gProteine
12 gGrassi
5 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Asciuga il manzo con carta assorbente e salalo leggermente su entrambi i lati. Con un mortaio, schiaccia i grani di pepe nero in modo grossolano, non fino: il pepe deve mantenersi in pezzi visibili. Distribuisci il pepe macinato su tutta la superficie della carne, pressandolo leggermente affinché aderisca.
2
Rosolare la carne
Scalda l'olio in una pentola pesante, preferibilmente in ghisa o ceramica, a fuoco alto. Quando fuma leggermente, adagia il manzo e lascialo rosolare 4-5 minuti per lato, fino a quando la crosta esterna è dorata e il pepe è leggermente tostato. Non muovere la carne durante la cottura.
3
Sfumare e aggiungere aromi
Togli la carne e mettila da parte. Nella stessa pentola versa il vino rosso, grattando il fondo con un cucchio di legno per raccogliere i succhi caramellizzati. Aggiungi gli spicchi di aglio schiacciati, le carote tagliate a pezzi grossolani, le cipolle divise in quarti e la foglia di alloro. Lascia sobbollire 2 minuti affinché gli aromi si sprigionino.
4
Brasare la carne
Riponi il manzo nella pentola, circondato dagli aromi. Versa il brodo di carne e aggiungi acqua calda fino a coprire il pezzo a metà. Porta a leggero bollore, poi abbassa la fiamma al minimo e copri con un coperchio lasciando una piccola fessura aperta. La cottura deve proseguire lentamente per circa 3 ore, girando la carne ogni ora affinché si cuocia uniformemente.
5
Controllare la cottura
Dopo 2 ore e mezza di cottura, trafiggi la carne con una forchetta: la punta deve penetrare senza resistenza. Se la carne oppone ancora resistenza, continua la cottura. La salsa deve ridursi e diventare scura, quasi un sugo di carne intenso.
6
Riposare e filtrare
Spegni il fuoco e lascia riposare la carne nel brodo per 10-15 minuti. Estrai il manzo con cura, adagialo su un piatto e mantienilo al caldo. Versa il sugo attraverso un colino fine, scartando aromi e vegetali. Se preferisci una salsa più densa, filtra e rimetti sul fuoco per ridurla ancora 5 minuti.
7
Affettare e servire
Affetta il manzo in fette da 1 centimetro di spessore, disponile su un piatto o in una terrina, e versaci sopra la salsa calda, raccogliendo bene i granelli di pepe che si depositano in fondo. Servi con purea di patate fumante o polenta cremosa.

Gusto

Il sapore è robusto e peppato, con il nero della spezia che domina senza coprire la morbidezza della carne. Il vino rosso conferisce una nota leggermente acida e tannica, smorzata dal brodo di carne lungo la cottura. Si serve caldo, in piatto fondo, e si accompagna tradizionalmente con un Barbera o un Dolcetto piemontese. La salsa va bevuta dal piatto con un cucchiaio, senza sprechi.

Benessere

  • Il manzo fornisce proteine ad alto valore biologico, circa 26-28 grammi per 100 grammi di carne cotta, importanti per la conservazione della massa muscolare.
  • La carne contiene ferro eme, facilmente assorbibile, oltre a zinco e vitamine del gruppo B, soprattutto B12 e niacina, essenziali per il metabolismo energetico.
  • È un piatto molto saziante: la cottura lenta e la ricchezza proteica lo rendono appropriato come piatto unico in una cena, senza necessità di secondo.
  • Il pepe nero contiene piperina, una sostanza che aiuta la digestione e l'assorbimento dei nutrienti, non un irritante come spesso si crede nei soggetti sani.
  • Per un pasto equilibrato, abbinalo con contorni vegetali a foglia verde (spinaci lessati, insalata d'inverno) per aumentare fibre e minerali.
  • Falso mito da sfatare: Il pepe nero non infiamma lo stomaco né crea acidità nei soggetti senza patologie specifiche. La piperina, in quantità ragionevole, favorisce la secrezione gastrica naturale. Chi soffre di gastrite o reflusso dovrebbe comunque moderarne la quantità, ma una ricetta ricca di pepe non è controindicata tout court per chi ha uno stomaco sano.

L'errore da non fare

Non tritare il pepe nero troppo finemente. Se lo polverizzi completamente, il piatto diventa amaro e la spezia si dispersa nel brodo invece di restare in pezzi visibili sulla carne e nella salsa, che è caratteristica visiva e gustativa del «peposo». Inoltre, non abbreviare i tempi di cottura cercando di cuocere a fiamma più alta: la carne diventa dura, fibrosa e la salsa non sviluppa la profondità di sapore tipica di un brasato lento.

I nostri consigli

  • Il peposo migliora il giorno dopo: preparlo un giorno prima e scaldarlo a fuoco dolce il giorno della portata aumenta la compattezza del sugo e ammorbidisce ulteriormente la carne. In frigorifero si conserva bene per 3-4 giorni coperto, e può essere congelato per un mese.
  • Se non trovi Barbera, usa un Nebbiolo o un Barolo giovane (non invecchiato in botte, troppo tannico per questa ricetta). In alternativa, un Sangiovese secco piemontese funziona egualmente bene.
  • Le carote e le cipolle usate in cottura possono essere servite insieme alla carne se schiacciate dalla cottura, oppure scartate per un risultato più austero e raffinato.
  • Una variante meno diffusa prevede l'aggiunta di 1-2 cucchiai di pasta di pomodoro nel brasato, che conferisce acidità e rotondità al sugo senza alterare l'identità del piatto.

Quando prepararla

Il «peposo alla piemontese» è un piatto da tavola autunnale e invernale, quando il manzo è al suo apice e il freddo reclama piatti caldi e sostanziosi. È perfetto da novembre a febbraio, durante le cene familiari o in occasione di festività di fine anno. La preparazione richiede tempo ma non attenzione continua, rendendolo ideale per le domeniche pomeridiane quando si cucina con calma.

Domande frequenti

  • Posso usare un pezzo di manzo diverso? Sì, ma scegli tagli con una certa quantità di tessuto connettivo: spalla, punta di petto o muscolo. Evita i filetti, che si sfaldano durante la cottura lenta.
  • Quanto pepe è troppo pepe? La ricetta originale prevede almeno 2-3 cucchiai di grani per 1 kg di carne. Se ami il pepe poco, puoi ridurre a 1,5 cucchiai, ma il piatto perde identità.
  • Il vino deve essere di qualità? Non serve una bottiglia costosa, ma deve essere un rosso secco e asciutto di buona bevibilità. Un vino poco gradevole da bere resterà poco gradevole nella salsa.
  • Posso cuocerlo in forno invece che in pentola? Sì, dopo il rossolamento trasferisci in una cocotte coperta e cuoci a 160 gradi per circa 3 ore, controllando l'umidità ogni ora.
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