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Peperada

Vincenza Bertolino· 20 marzo 2015· 5 min di lettura ·Torino
Peperoni rossi e gialli tagliati a strisce, stufati in un tegame di terracotta, con aglio e pomodoro appena colto, vapore caldo che sale dal piatto
Preparazione
10 min
Cottura
30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
estate/autunno

Ingredienti

800 gpeperoni rossi e gialli misti
300 gpomodori maturi o polpa di pomodoro
3 spicchiaglio
4 cucchiaiolio extravergine di oliva
2 fogliebasilico fresco
q.b.sale
q.b.pepe nero macinato

Valori nutrizionali

35 kcalEnergia
1,5 gProteine
0,6 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
7 gCarboidrati
4,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Pulire i peperoni
Lavare i peperoni, tagliarli a metà, togliere i semi e il gambo interno, quindi tagliarli in strisce larghe circa un dito. Metterli in una ciotola.
2
Preparare il soffritto
Versare l'olio in un tegame ampio a fuoco medio, aggiungere gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati. Farli dorare per 2 minuti finché l'olio inizia a profumare, senza bruciare.
3
Aggiungere i peperoni
Togliere gli spicchi d'aglio dal tegame e versarvi all'interno tutte le strisce di peperoni. Girare bene con una spatola di legno per 3-4 minuti, finché iniziano a rilasciare liquido.
4
Aggiungere il pomodoro
Versare i pomodori maturi tagliati o la polpa, salare e pepare. Mescolare bene, alzare il fuoco per 1 minuto finché inizia a bollire leggermente.
5
Stufare a fuoco basso
Abbassare il fuoco a basso, coprire con un coperchio leggermente spostato e lasciar cuocere per 25-30 minuti, mescolando ogni 5-7 minuti. I peperoni devono diventare morbidissimi e il liquido ridursi ma non scomparire del tutto.
6
Aggiustare e riposare
Togliere dal fuoco, aggiungere le foglie di basilico fresco, assaggiare e aggiustare di sale e pepe. Lasciare riposare 3-4 minuti coperto, poi servire tiepida nel piatto di portata.

Gusto

La peperada ha il sapore dolce naturale dei peperoni rossi maturi, senza zucchero aggiunto, equilibrato dall'acidità leggera del pomodoro e dalla nota pungente dell'aglio sfumato nel grasso. È un piatto che va servito tiepido, quasi che la temperatura trattenga meglio il profumo vegetale e la tenerezza della cottura lunga. Si abbina perfettamente a formaggi stagionati, a carni bianche in padella, e tradizionalmente accompagna il vitello lessato o il pesce alla griglia.

Benessere

  • I peperoni rossi e gialli contengono circa 2 g di proteine per 100 g e sono fonte significativa di vitamina C, con circa 100-150 mg per 100 g a seconda della freschezza.
  • Ricchi di minerali come potassio, magnesio e ferro, utili per mantenere l'equilibrio idroelettrolitico e la funzione muscolare.
  • È un piatto molto saziante nonostante sia leggero: le fibre dei peperoni, intorno a 1,5-2 g per 100 g, rallentano la fame e favoriscono il senso di pienezza.
  • I peperoni contengono carotenoidi come il licopene, particolarmente abbondante nei peperoni rossi, che non si distruggono con la cottura lunga ma anzi si concentrano.
  • Ideale per un pasto equilibrato se abbinata a un formaggio fresco, a un pesce magro al forno, o a un legume come contorno proteico parallelo.
  • Falso mito da sfatare: No, i peperoni non producono gas e cattiva digestione in persone sane. Questo mito nasce dalla buccia cruda e spessa, che in questo piatto è cotta a lungo e diventa morbida e digeribile. Chi ha problemi digestivi specifici dovrebbe limitare la quantità, non eliminarla del tutto, perché la fibra è utile all'intestino.

L'errore da non fare

Non cucinare a fuoco alto pensando di accelerare i tempi. Se il fuoco è troppo vivace, i peperoni si bruciano sui bordi, la loro fibra si indurisce e il piatto perde la dolcezza naturale. La peperada ha bisogno di calore moderato e costante per stuffare, non per friggere. Inoltre, non coprire del tutto il tegame: il vapore deve uscire lentamente, altrimenti il piatto diventa molle e acquoso.

I nostri consigli

  • La peperada si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Si riscalda a fuoco basso, aggiungendo mezzo bicchiere di acqua per reidratarla.
  • Se usi peperoni molto carnosi e grossi, taglia le strisce un po' più sottili perché cuociano alla stessa velocità di quelle più fini.
  • Una variante tradizionale prevede di aggiungere 100 g di acciughe salate dissolte nel soffritto: il sapore diventa più profondo e umami, perfetto per accompagnare il pane tostato.
  • Servila tiepida accanto a un formaggio stagionato, a una frittata o a un pesce al forno: il suo sapore dolce equilibra bene i piatti salati.

Quando prepararla

La peperada è un piatto estivo e autunnale, quando i peperoni rossi e gialli sono maturi, dolci e abbondanti. È ideale durante le giornate calde, perché si serve tiepida e non appesantisce. Perfetta anche come antipasto nel menu di una cena informale con amici, o come contorno durante la stagione della grigliata.

Domande frequenti

  • Posso usare peperoni già grigliati in barattolo? Sì, ma perderai la dolcezza naturale della cottura lenta. Se li usi, riduci a 15 minuti il tempo totale e salta il coperchio, perché hanno già perso molta acqua.
  • La peperada è un piatto vegetariano? Sì, nella versione base è completamente vegetariana se non aggiungi le acciughe. È una pietanza perfetta come secondo piatto vegetale se abbinata a un formaggio o a un legume.
  • Posso congelarla? Sì, si congela bene per un mese. Lasciala raffreddare, versala in un contenitore ermetico e scongela in frigorifero la sera prima di riscaldarla.
  • Che differenza c'è tra peperada e peperonata? Sono nomi diversi della stessa ricetta di base. In alcune zone aggiungono un pizzico di zucchero o uvetta passita, ma la versione più pura è solo peperoni, aglio, pomodoro e olio.
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