La peperada è un piatto di peperoni stufati lentamente a fuoco basso, che si presenta nel tegame come una massa morbida e succosa di strisce rosse, gialle e arancioni, dalle tonalità che virano dal vivace al caramellato sui bordi più esposti al calore. I peperoni diventano quasi trasparenti nella loro dolcezza, amalgamati con l'aglio dorato e i pezzetti di pomodoro fresco che si sciolgono nel liquido, creando una salsa naturale densa e lucida. Servita tiepida nel piatto, la peperada mostra strati di colore e una consistenza che non è né zuppe né pietanza solida, ma uno stato intermedio perfetto per accompagnare.

Gusto

La peperada ha il sapore dolce naturale dei peperoni rossi maturi, senza zucchero aggiunto, equilibrato dall'acidità leggera del pomodoro e dalla nota pungente dell'aglio sfumato nel grasso. È un piatto che va servito tiepido, quasi che la temperatura trattenga meglio il profumo vegetale e la tenerezza della cottura lunga. Si abbina perfettamente a formaggi stagionati, a carni bianche in padella, e tradizionalmente accompagna il vitello lessato o il pesce alla griglia.

Benessere

  • I peperoni rossi e gialli contengono circa 2 g di proteine per 100 g e sono fonte significativa di vitamina C, con circa 100-150 mg per 100 g a seconda della freschezza.
  • Ricchi di minerali come potassio, magnesio e ferro, utili per mantenere l'equilibrio idroelettrolitico e la funzione muscolare.
  • È un piatto molto saziante nonostante sia leggero: le fibre dei peperoni, intorno a 1,5-2 g per 100 g, rallentano la fame e favoriscono il senso di pienezza.
  • I peperoni contengono carotenoidi come il licopene, particolarmente abbondante nei peperoni rossi, che non si distruggono con la cottura lunga ma anzi si concentrano.
  • Ideale per un pasto equilibrato se abbinata a un formaggio fresco, a un pesce magro al forno, o a un legume come contorno proteico parallelo.
  • Falso mito da sfatare: No, i peperoni non producono gas e cattiva digestione in persone sane. Questo mito nasce dalla buccia cruda e spessa, che in questo piatto è cotta a lungo e diventa morbida e digeribile. Chi ha problemi digestivi specifici dovrebbe limitare la quantità, non eliminarla del tutto, perché la fibra è utile all'intestino.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 35 kcalEnergia
  • 1,5 gProteine
  • 0,6 gGrassi
  • 0,1 gdi cui saturi
  • 7 gCarboidrati
  • 4,5 gdi cui zuccheri
  • 1,8 gFibre
  • 0,4 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione10 min
Cottura30 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneestate/autunno
Ingredienti
  • 800 gpeperoni rossi e gialli misti
  • 300 gpomodori maturi o polpa di pomodoro
  • 3 spicchiaglio
  • 4 cucchiaiolio extravergine di oliva
  • 2 fogliebasilico fresco
  • q.b.sale
  • q.b.pepe nero macinato
  1. Pulire i peperoniLavare i peperoni, tagliarli a metà, togliere i semi e il gambo interno, quindi tagliarli in strisce larghe circa un dito. Metterli in una ciotola.
  2. Preparare il soffrittoVersare l'olio in un tegame ampio a fuoco medio, aggiungere gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati. Farli dorare per 2 minuti finché l'olio inizia a profumare, senza bruciare.
  3. Aggiungere i peperoniTogliere gli spicchi d'aglio dal tegame e versarvi all'interno tutte le strisce di peperoni. Girare bene con una spatola di legno per 3-4 minuti, finché iniziano a rilasciare liquido.
  4. Aggiungere il pomodoroVersare i pomodori maturi tagliati o la polpa, salare e pepare. Mescolare bene, alzare il fuoco per 1 minuto finché inizia a bollire leggermente.
  5. Stufare a fuoco bassoAbbassare il fuoco a basso, coprire con un coperchio leggermente spostato e lasciar cuocere per 25-30 minuti, mescolando ogni 5-7 minuti. I peperoni devono diventare morbidissimi e il liquido ridursi ma non scomparire del tutto.
  6. Aggiustare e riposareTogliere dal fuoco, aggiungere le foglie di basilico fresco, assaggiare e aggiustare di sale e pepe. Lasciare riposare 3-4 minuti coperto, poi servire tiepida nel piatto di portata.

L'errore da non fare

Non cucinare a fuoco alto pensando di accelerare i tempi. Se il fuoco è troppo vivace, i peperoni si bruciano sui bordi, la loro fibra si indurisce e il piatto perde la dolcezza naturale. La peperada ha bisogno di calore moderato e costante per stuffare, non per friggere. Inoltre, non coprire del tutto il tegame: il vapore deve uscire lentamente, altrimenti il piatto diventa molle e acquoso.

I nostri consigli

  • La peperada si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Si riscalda a fuoco basso, aggiungendo mezzo bicchiere di acqua per reidratarla.
  • Se usi peperoni molto carnosi e grossi, taglia le strisce un po' più sottili perché cuociano alla stessa velocità di quelle più fini.
  • Una variante tradizionale prevede di aggiungere 100 g di acciughe salate dissolte nel soffritto: il sapore diventa più profondo e umami, perfetto per accompagnare il pane tostato.
  • Servila tiepida accanto a un formaggio stagionato, a una frittata o a un pesce al forno: il suo sapore dolce equilibra bene i piatti salati.

Quando prepararla

La peperada è un piatto estivo e autunnale, quando i peperoni rossi e gialli sono maturi, dolci e abbondanti. È ideale durante le giornate calde, perché si serve tiepida e non appesantisce. Perfetta anche come antipasto nel menu di una cena informale con amici, o come contorno durante la stagione della grigliata.

Domande frequenti

  • Posso usare peperoni già grigliati in barattolo? Sì, ma perderai la dolcezza naturale della cottura lenta. Se li usi, riduci a 15 minuti il tempo totale e salta il coperchio, perché hanno già perso molta acqua.
  • La peperada è un piatto vegetariano? Sì, nella versione base è completamente vegetariana se non aggiungi le acciughe. È una pietanza perfetta come secondo piatto vegetale se abbinata a un formaggio o a un legume.
  • Posso congelarla? Sì, si congela bene per un mese. Lasciala raffreddare, versala in un contenitore ermetico e scongela in frigorifero la sera prima di riscaldarla.
  • Che differenza c'è tra peperada e peperonata? Sono nomi diversi della stessa ricetta di base. In alcune zone aggiungono un pizzico di zucchero o uvetta passita, ma la versione più pura è solo peperoni, aglio, pomodoro e olio.