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Pecorino di fossa

Vincenza Bertolino· 29 maggio 2019· 5 min di lettura ·Pesaro
Un cuneo di pecorino di fossa con crosta marrone scuro su un piatto di legno, accanto a fette di pane toscano e una ciotola di miele trasparente, con un coltello da formaggio d'argento
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio-alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

300 gPecorino di fossa intero
250 gPane toscano o pane integrale
150 gMiele di acacia
100 gNoci o mandorle sgusciate
50 gFichi secchi
1Coltello da formaggio o da burro
q.b.Pepe nero macinato

Valori nutrizionali

430 kcalEnergia
28 gProteine
35 gGrassi
23 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Togliere il formaggio dal frigo
Estrarre il pecorino dal frigorifero 15 minuti prima di servire, in modo che raggiunga temperatura ambiente e la pasta diventi cremosa al taglio.
2
Pulire la crosta
Con un coltellino smussato, grattare via le muffe superficiali bianche e grigie sulla crosta, senza strappare la pasta sottostante. Bastano 30 secondi.
3
Tagliare il pane
Affettare il pane toscano o integrale in fette da 1 cm di spessore, disposte in cestino di vimini o su piatto.
4
Affettare il formaggio
Con un coltello da burro leggermente inumidito, tagliare cunei da 3-4 cm di base. Ogni fetta si deve staccare liscia, mostrando la pasta color paglia.
5
Disporre in tavola
Posizionare i cunei di formaggio su piatto di legno o ceramica, circondati da pane, noci, fichi e una ciotola di miele da 150 g non troppo vicina al formaggio, per evitare scambi di umidità.
6
Condire leggermente
Macinare un pizzico di pepe nero sugli affettati di formaggio, facoltativo. Non salare: il formaggio è già naturalmente salato.

Gusto

Il sapore è marcatamente salato, intenso, con note piccanti e umami che persistono dopo aver ingoiato. L'aroma è terroso, quasi minerale, con sentore di latte di pecora invecchiato e hint di fermentazione. Si serve da solo a fine pasto, accompagnato da miele di acacia o castagna che contrasta la salinità, oppure insieme a pane integrale toscano. L'abbinamento tradizionale prevede vino rosso secco o vino bianco minerale.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il pecorino di fossa direttamente dal frigorifero. Se è troppo freddo, la pasta rimane dura e il sapore risulta appiattito, perdendo la cremosità e il corpo che lo caratterizza. Estrarlo 10-15 minuti prima permette alla matrice proteica di ammorbidirsi e al palato di percepire tutte le sfumature salate e umami. Allo stesso modo, non coprite il piatto con pellicola trasparente durante la servita': il formaggio ha bisogno di respirare e non deve assorbire umidità eccessiva.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pecorino di fossa si consuma soprattutto in autunno e inverno, da novembre a marzo, quando la maturazione in fossa (agosto-novembre) è conclusa. È piatto ideale per il dopo cena di fine anno, per taglieri di formaggi a Natale e Capodanno, e per antipasti invernali. In estate è introvabile fresco per via della stagionatura specifica.

Domande frequenti

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