Ingredienti
| 700 g | Pastinaca fresca |
| 500 ml | Olio di oliva extra vergine |
| 2 spicchi | Aglio |
| 1 pizzico | Peperoncino secco o 1 peperoncino fresco |
| 10 bacche | Pepe nero in grani |
| 1 foglia | Alloro |
| 1 cucchiaio | Sale marino fino |
| 500 ml | Acqua per la bollitura |
Valori nutrizionali
| 120 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 9 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire le pastinache
Lavare le pastinache sotto acqua fredda, asciugarle bene e sbucciarle con un pelapatate. Asportare il nucleo centrale se duro o fibroso. Tagliarle a bastoncini lunghi circa 8 cm e spessi 1 cm. Metterle in una ciotola di acqua fredda mentre preparate le altre.
2
Bollire le pastinache
Portare l'acqua a ebollizione in un pentolino con un pizzico di sale. Calare le pastinache e far bollire per 10-12 minuti, finché rimangono sode al morso ma non croccanti. Una forchetta deve attraversare la polpa senza affondare del tutto. Non lasciarle cuocere troppo: devono rimanere al dente.
3
Scolare e asciugare
Scolare le pastinache in un colander e lasciarle raffreddare 5 minuti. Stenderle su un canovaccio pulito e tamponare bene per asciugarle completamente: l'umidità residua farà marcire il conserve. Se necessario, lasciarle all'aria per 10 minuti.
4
Preparare il vasetto
Sterilizzare un vasetto di vetro da 1 litro (o due da 500 ml) lavandolo in lavastoviglie o bollendolo 5 minuti. Asciugarlo bene prima di riempirlo. Posizionare sul fondo i grani di pepe, l'aglio tagliato a pezzetti, la foglia di alloro e il peperoncino.
5
Riempire di pastinache
Disporre i bastoncini di pastinaca in piedi nel vasetto, pressandoli leggermente. Riempire fino a 2 cm dal bordo, cercando di lasciare il meno spazio possibile. Aggiungere altri spicchi di aglio tra i bastoncini se lo desiderate.
6
Coprire con olio
Versare lentamente l'olio di oliva fino a coprire completamente le pastinache. L'olio deve raggiungere almeno 1 cm sopra i bastoncini. Se rimangono esposte all'aria, marciscono. Chiudere il vasetto con un coperchio pulito.
7
Riposare prima di consumare
Lasciare il vasetto a temperature ambiente per 24 ore prima di aprire, così i sapori si amalgamano. Conservare in frigorifero dopo l'apertura. Consumare entro 4 settimane.
Gusto
La pastinaca sott'olio ha un sapore dolce e leggermente tostato, una nota che ricorda il cedro o la carota ma con una dolcezza più accentuata. La croccantezza è il tratto principale: non deve mai diventare molle durante la cottura e il riposo in olio. L'aglio e il pepe nero regalano una piccola piccantezza che contrasta con la dolcezza della radice. Si serve a temperatura ambiente, da sola come stuzzichino o insieme a formaggi stagionati e affettati.
Benessere
- La pastinaca è ricca di fibre solubili e insolubili: circa 4,9 g per 100 g di prodotto bollito, utili per una digestione regolare.
- Contiene potassio (375 mg per 100 g), magnesio e vitamina C: la bollitura e l'olio riducono leggermente la vitamina C ma conservano i minerali.
- È un ortaggio saziante ma leggero: 75 kcal per 100 g di prodotto cotto, quindi non appesantisce i pasti.
- Contiene inulina, una fibra prebiotica che favorisce i batteri benefici dell'intestino.
- Per un pasto equilibrato, abbinala a proteine magre come pesce lessato o affettati di pollo, oppure con formaggi e pane integrale.
- Falso mito da sfatare: la pastinaca non è più calorica della carota. Bollita ammonta a 75 kcal per 100 g, la carota a 41 kcal, ma la differenza non è drammatica e dipende dalle porzioni. Il sott'olio aggiunge olio, per cui occorre controllarla come con qualsiasi conserva oleosa: una manciata da 50 g ogni tanto non crea problemi a chi non ha controindicazioni metaboliche.
L'errore da non fare
Non cuocere troppo la pastinaca. Se la bollite 15-20 minuti, diventa molle e perde la croccantezza che rende il conserve piacevole. Anche non asciugarla bene dopo la bollitura è fatale: l'umidità residua favorisce muffe e fermentazioni indesiderate. E non riempite il vasetto con troppo olio lasciando aria dentro: i bastoncini esposti marciscono in pochi giorni.
I nostri consigli
- Conserva il vasetto sigillato in frigorifero e dura tranquillamente 4 settimane. Una volta aperto, mantienilo sempre coperto e consuma entro 2 settimane. Se noti fermentazione, cambio di colore o odore strano, butta via subito.
- Puoi variare gli aromi: aggiungi semi di cumino, coriandolo, oppure pepe rosa. Alcune ricette regionali prevedono aceto di vino bianco (50 ml ogni 500 ml di olio) per una leggera acidità che preserva meglio il conserve.
- Consuma la pastinaca con affettati di prosciutto crudo, formaggi erborinati o piccanti come taleggio e gorgonzola. Funziona anche in insalate tiepide con rucola e scaglie di parmigiano.
- Se non ami la pastinaca, puoi sostituirla con barbabietola rossa (che tinggerà di rosso l'olio) oppure radici bianche di scorzonera, tenendo sempre i tempi di cottura brevi.
Quando prepararla
La pastinaca sott'olio è perfetta da fare tra ottobre e gennaio, quando la pastinaca è in stagione e ha sapore più dolce. Se ne trovi in primavera al mercato, va bene comunque, ma l'ortaggio coltivato in inverno è migliore. È un'idea per conservare le radici dell'orto in autunno, oppure per preparare un piccolo dono di gusto fatto in casa da regalare intorno alle festività.
Domande frequenti
- Posso usare olio di semi al posto dell'olio di oliva? Tecnicamente sì, ma l'olio di oliva mantiene meglio la croccantezza e ha un profilo gustativo superiore. Inoltre, l'olio di semi irrancidisce più in fretta, quindi la conserva dura meno.
- Quanto olio mi serve esattamente? Dipende dal vasetto e dalla quantità di pastinache. La regola è: copri i bastoncini di almeno 1 cm di olio. Solitamente 700 g di pastinache richiedono 400-500 ml di olio. Meglio abbondare.
- La pastinaca sott'olio può stare a temperatura ambiente? No. Dopo le prime 24 ore di assestamento, conserva sempre in frigorifero. L'ambiente caldo favorisce fermentazioni e rancidità dell'olio.
- Posso usare pastinache crude invece di bollite? Puoi provarci, ma saranno molto fibrose e dure. La bollitura le ammorbidisce leggermente senza rovinarle, lasciandole comunque croccanti. È il compromesso giusto.