
| 250 g | farina di grano tenero |
| 120 g | burro freddo, tagliato a pezzetti |
| 80 g | filetti di acciuga sott'olio, ben sgocciolati |
| 1 uovo intero | |
| 1 cucchiaino | sale fino |
| mezzo cucchiaino | pepe nero macinato |
| 2 cucchiai | acqua fredda, se necessaria |
| 420 | kcal Energia |
| 10 | g Proteine |
| 24 | g Grassi |
| 14 | g di cui saturi |
| 48 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 2.5 | g Sale |
Il sapore è salato e deciso, portato dall'acciuga che domina senza sopraffare. Il burro aggiunge morbidezza al gusto secco della farina, creando un equilibrio tra il salato e una nota burrosa quasi dolce. La croccantezza è il carattere principale: i denti devono trovare resistenza, poi cedimento. Si servono fredde o a temperatura ambiente, perfette come aperitivo con vino bianco secco o birra leggera. La tradizione le vuole accanto a un bicchiere di vermouth o di prosecco.
Non lavorare l'impasto troppo a lungo e non usare burro a temperatura ambiente. Se imasti troppo, sviluppi il glutine e le paste diventano gommose anziché croccanti. Il burro caldo, inoltre, non consente una giusta distribuzione: si scioglie subito nell'impasto e la pasta non mantiene la struttura leggera. Mantienilo freddo dal frigo fino al momento dell'uso.
Le paste di acciughe si preparano durante l'inverno e l'autunno, quando le cene fredde o i brindisi richiedono stuzzichini salati. In primavera e estate trovano spazio negli aperitivi all'aperto, abbinate a bevande frizzanti. Sono ideali per ospiti dell'ultimo momento: 35 minuti dal frigo alla tavola.