
| 180 g | Farina di tipo 0 |
| 150 g | Nocciole piemontesi tostate e macinate finemente |
| 120 g | Burro ammorbidito |
| 100 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| 80 g | Crema di nocciola (o pasta di nocciola fatta in casa) |
| 200 g | Zucchero a velo per la glassa |
| 3 cucchiai | Latte intero tiepido per la glassa |
| 24 | Nocciole intere tostate per decorare |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 420 | kcal |
| 6 | g Proteine |
| 22 | g Grassi |
| 10 | g di cui saturi |
| 52 | g Carboidrati |
| 35 | g di cui zuccheri |
| 2,5 | g Fibre |
| 0,3 | g Sale |
Il sapore è dominato dalla nocciola, dolce e leggermente tostata, che si sente sia nel biscotto che nella crema di ripieno. La glassa aggiunge una nota di zucchero puro che equilibra la ricchezza del burro e della nocciola. Il biscotto ha una croccantezza marcata che si mantiene nel morso, mentre la crema interna offre una sensazione di morbidezza a contrasto. Si servono con il caffè o il tè, e abbinati tradizionalmente ad una tazza di latte caldo nelle colazioni piemontesi.
Non lasciare i biscotti in forno più di 12 minuti, anche se sembrano ancora morbidi al tatto: continueranno a indurirsi durante il raffreddamento e una cottura eccessiva li renderà secchi e fragili, perdendo la giusta croccantezza. Un secondo errore comune è riempire i biscotti ancora caldi: la crema di nocciola si scioglierebbe negli incavi e fuoriuscirebbe. Attendere sempre il raffreddamento totale prima di aggiungere il ripieno.
Le Paste d'Asti sono perfette per tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore nei mesi autunnali e invernali, quando il clima fresco favorisce la conservazione e i biscotti restano croccanti più a lungo. Sono ideali da preparare in anticipo per le festività natalizie, poiché si conservano bene e si prestano all'imballaggio come regalo fatto in casa. Perfette anche per colazioni domenicali e merende pomeridiane, soprattutto quando servite con caffè caldo.